A tu per tu con Dino Brown – direttore di radio One Dance, dj/produttore e conduttore di successo

In settimana ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con un grande professionista!
DINO BROWN, dj/producer, autore, conduttore, direttore di radio One Dance e ideatore del noto format “LA STORIA DELLA DANCE”, attualmente in onda anche su Radio PiterPan,

oltre che su One Dance insieme ad “All You Can Dance”.
Presente, passato e futuro di Dino Brown! Buona lettura.

Ciao Dino! E’ un piacere averti ospite sul mio blog.
Tornando un po’ indietro con gli anni, hai iniziato la tua carriera lavorando in diverse radio regionali e nazionali, oltre ad aver portato sin da subito la tua musica in molti club italiani e non solo. Ricordi ancora la tua prima puntata in radio? E la tua prima serata in un club?
Quanti anni avevi e che emozioni hai provato?

Ciao Andrea, il piacere è tutto mio! In Radio ho cominciato a diciannove anni. La mia primissima puntata è andata in onda su una piccola radio della provincia di Cuneo (Radio “Trs” di Savigliano).
Ero molto agitato ma avevo un’energia da vendere. Fare radio mi ha sempre fatto venire l’adrenalina, succede ancora oggi, Sempre. All’inizio non pensavo che diventasse il mio lavoro, facevo principalmente il dj ma, prima delle mie esperienze nei villaggi, non avevo mai pensato di fare la radio (nonostante l’ascoltassi quasi tutti i giorni). La prima serata in un club fu meravigliosa. Ero nel Privè del “Ballalinda” di Fossano la mia città natale. Arrivavo direttamente dalla mia cameretta dove passavo ore ed ore a mixare tutti i santi giorni. Mixare e selezionare i dischi per un pubblico è stato magnifico. Amo tantissimo stare in console e percepire l’energia delle persone. Dopo due mesi di Privè mi hanno spostato in sala grande. Le gambe la prima volta tremavano dalla paura, poi però è andato tutto bene!


Dj, produttore, conduttore, autore e non solo.
A settembre del 2019 diventi anche direttore di radio ONE DANCE e devo dire che hai portato un’ondata di freschezza e dinamicità. In che modo ti sei avvicinato a questa realtà?

A distanza di poco più di un anno, come prosegue questa avventura?
Tramite un amico in comune, è stato Claudio Rampazzo (station manager di One Dance) a contattarmi e a propormi quest’idea meravigliosa: creare una piattaforma radiofonica accessibile a tutti, indipendentemente dall’ Fm. Una situazione dove ancora è possibile creare, costruire, sperimentare. Il mio sogno! Piano piano stiamo creando una realtà sempre più forte.
L’avventura prosegue a gonfie vele nonostante la situazione del Covid metta a dura prova tutte le aziende.


Ricordi in quale occasione ha avuto origine l’idea del tuo format “LA STORIA DELLA DANCE”, attualmente in onda anche su Radio PiterPan, oltre che su One Dance insieme ad “All You Can Dance”? Immaginavi sarebbe diventato un punto di riferimento, un cult,  per gran parte del pubblico amante della musica dance, e soprattutto che sarebbero nate successivamente diverse compilation arrivate ai vertici della classifica italiana di vendita (Fi.Mi)?
L’idea de “La Storia della Dance” è nata da una costola di “Dualcore”, il programma che ho condotto per diversi anni sull’altra radio. Il passaggio da DualCore a “La Storia Della Dance” è avvenuto quando ho pensato di dare al programma un taglio più enciclopedico.
Mi rendevo conto che tante persone erano affascinate dalle storie che ci sono dietro i successi Dance e non solo. Non immaginavo che sarebbe diventato un cult radiofonico per molti ascoltatori anche perchè di programmi anni 90′ ce ne sono tanti, “La Storia Della Dance” va aldilà della musica. Racconto 35 anni di Dance alla mia maniera e questo ha funzionato.

Quanto è importante la radio in questo ultimo periodo in cui le persone oltre all’informazione, hanno bisogno di grande spensieratezza? Quali sono gli elementi che in qualità di direttore hai adottato per rendere tutto ciò possibile,  nonostante le varie difficoltà?
La radio è fondamentale soprattutto in periodo come questo in cui il pensiero è quasi perennemente offuscato  dall’incertezza . La Radio deve aiutare a far passare delle ore il più possibile spensierate ed allegre. Deve essere la colonna sonora della tua giornata che ti aiuti a pensare il meno possibile alle preoccupazioni e  a svagarti anche solo per qualche minuto.
Noi su One Dance cerchiamo di fare tutto ciò. Siamo tra le pochissime realtà che non hanno un Giornale Radio (tanto si sentono solo notizie quasi sempre pessime). Selezioniamo la migliore musica del momento alternata alle più grandi hit del passato e abbiamo dei contenitori musicali e d’intrattenimento  come “Ridance”, “All You Can Dance”, “This is Top”, “Memories” e tanti altri che catalizzano l’attenzione esclusivamente sullo show senza pensare ad altro.


Piccola curiosità. Dino Brown nella sua quotidianità che musica ascolta?
Dipende! Tantissima House, tanta Trance, ma anche Reggae, Hip Hop e Rock.. nella mia playlist c’è davvero tutto quello che mi fa star bene. Un esempio? Stamattina ho ascoltato “Waiting in Vain” di Bob Marley e subito mi sono sparato gli AC/DC nelle orecchie alternati ai Limp Bizkit.
Dipende dalla giornata!

Ci sono in serbo nuovi progetti per terminare il 2020, oppure sei già orientato al  nuovo anno?
In qualità di producer stai lavorando per lanciare nuova musica? Con chi ti piacerebbe collaborare?

Tra pochissimo uscirà il mio nuovo disco insieme al grandissimo Alex Nocera (mio caro amico e collega), Roy Batty e Paky Francavilla… è ancora Top Secret ma praticamente è già pronto!
Sto scrivendo un libro che spero di terminare entro Marzo 2021 e avrei un sacco piacere di fare una collaborazione con Mauro Picotto. Ho da pochissimo creato un nuovo format che si chiama
“The Dark Side” che mi sta dando tantissime soddisfazioni ed è seguitissimo.


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