Wiki Mix #166 // CORTI&LAMEDICA & ANDRY J

Corti & LaMedica arrivano alla notorietà a livello nazionale ed internazionale nel 2009 con il brano “I Rock I Sweat I Dance“, il progetto negli anni a seguire realizza diverse altre tracce come “Shake That Body” (2010), “Jump” (2012), “Feel The Love” (2014).
Nel 2015 nasce la collaborazione con Andry J, progetto fortunato il cui primo singolo è il successo “Your Body” feat Cuchara (aka Spoonface, voce del notissimo progetto Black Legend), suonata da tutti i djs, in tutte le classifiche di settore, top5 iTunes, e vincitore del premio Miglior Brano ai Dance Music Awards Italia del 2015.

Tra i singoli successivi: “Work it Out” (2016), “UP” (2017), “Boss Shit” feat. Carlprit (2018), quest’ultimo uscito come tutti gli altri, su Bang Record e licenziato in tutto il mondo con la americana Ultra Music. ,”Everybody” cantato da Adam Clay, e scritto a 8 mani insieme a lui, rilasciata su Bang Record, e licenziata in Benelux e in Polonia.

I producers hanno remixato ufficialmente i brani di artisti internazionali come Corona, Yolanda Be Cool, Fargetta, Molella, Magic Box, Dj Ross e le loro produzioni sono state inserite nelle playlist di artisti di fama mondiale come Bob Sinclar, David Guetta, Fatboy Slim, Djs From Mars.
Come dj si sono esibiti in club di tutta Italia, tra cui citiamo, il Country di Palermo, il Made Club di Como, il Twiga di Forte dei Marmi, L’Empire di Roma, il Milk di Torino, il Lido di Bellagio, in festival come Nameless e Holi Colors, all’estero in Polonia (Enklawa Club, Warszaw), Germania (Fun World, Tiengen), Formentera (Pineta e Tipic), Svizzera (Nyx, Lugano).

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CORTI & LA MEDICA
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Wiki Mix #165 // LEANDRO DA SILVA

Il dj/producer che ha raggiunto la posizione n. 139 su DJMag Top 150 2019, Leandro Da Silva da anni nella scena house mondiale, per tre anni consecutivi è stato presente nei primi 101 produttori di 1001 Tracklist (n. 11 nel 2017, n. 21 nel 2018, n. 34 nel 2019).
Dopo molteplici pubblicazioni, può essere considerato un artista SpinninRecords.
Negli ultimi anni ha pubblicato una serie di brani di successi su Big Beat-Atlantic Records, Warner Music, AFT: HRS, Armada e altri. Uno dei più grandi successi di Leandro finora è stato il remix ufficiale di David Guetta e Sia “Flames” su Parlophone (N.1 su Beatport e più di 5 stream MLN su Spotify!). Altri remix importanti da menzionare sono quello di Oliver Heldens, Cleans Bandit e quello di LP. Negli ultimi periodi, Leandro ha girato il mondo grazie ai suoi tour in Tailandia, Vietnam, India, Giappone, Brasile, Myanmar, Stati Uniti, Bahrein, Bali, Colombia e in tutta Europa, tra cui Ungheria, Belgio, Paesi Bassi, Norvegia e Italia.
Ha suonato in diversi festival come il Federal Music Festival, Balaton e Sea Star. Le sue produzioni sono state supportate da nomi come: Pete Tong, Oliver Heldens, Don Diablo, Kryder, Martin Garrix, David Guetta, Afrojack, Bob Sinclar e molti altri.
Inoltre Leandro è fondatore e A&R della Black Lizard Records, un’etichetta con un marchio Groove House che continua a crescere giorno dopo giorno.

BUON ASCOLTO!

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Wiki Mix #164 // ALEX NOCERA

E’ online il set esclusivo realizzato per la rubrica Wiki Mix, dal noto dj/producer Alex Nocera e fondatore dell’etichetta italiana GAS RECORDS.
Il nuovo anno dell’artista è iniziato con una serie di singoli tra cui “Running Away”, “Bass Rock”, “No Way Out” e l’ultima “Till You Feel The Born” su Strakton Records.
Tra le nuove produzioni risalta “Night Moves” pubblicata con il progetto “REEVIERA” in collaborazione con Nico Zandolino.
Procede il percorso del producer che riserva ancora tantissima musica e novità che presto avremo il piacere di scoprire!

BUON ASCOLTO!

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Intervista agli Ackeejuice Rockers – nuovi progetti in serbo, dopo la collaborazione con Kanye West e il tour con Jovanotti

Ho avuto il grande piacere di intervistare un duo italiano che vanta importanti collaborazioni con artisti italiani e internazionali, in vista dei prossimi progetti.
Ackeejuice Rockers!

Ciao ragazzi! Nel 2007 avete unito le vostre influenze musicali ed è nato il duo Ackeejuice Rockers. In che modo è avvenuto il vostro incontro e qual è l’origine del nome d’arte?
Ciao! Il nostro incontro è avvenuto in un magazzino di tessuto denim nel 2006, quando ci siamo casualmente ritrovati a lavorare per la stessa azienda.
La comune passione per la musica ci ha fatto avvicinare, abbiamo iniziato fin da subito a scambiarci CD ed opinioni sulla musica, ogni genere: rock, hip hop, reggae, elettronica.
Ci è bastato poco per capire che andavamo nella stessa direzione infatti, dopo poco tempo, avevamo già messo in moto il progetto.
Il nome Ackeejuice Rockers, l’abbiamo studiato bene un pomeriggio. Volevamo essere originali ma allo stesso tempo riuscire a trasmettere subito l’essenza delle nostre passioni.
Ci serviva qualcosa che “suonasse naturale” ed il nome di un frutto era perfetto. L’ackee, che è un frutto molto importante per la Jamaica ma che in realtà ha origini africane, ci sembrava l’elemento giusto da inserire nel nome perché i suoni africani e soprattutto jamaicani influenzavano ogni nostro pensiero.
Dopo un po’ di ricerca, oltre ad altre nozioni curiose (che consigliamo di andare a cercare nel web), abbiamo scoperto che il succo di Ackee non esiste, ci siamo illuminati e abbiamo deciso di essere noi quel succo.
Il “Rockers” è arrivato dopo, volevamo rafforzare l’idea del roots e della Jamaica, ci siamo complicati la vita non poco. Negli anni il nostro nome è stato storpiato in ogni modo, probabilmente perché ci sono troppe  “ck”  🙂

Tre aggettivi per descrivere la vostra musica?
LIBERA, sembra un aggettivo banale da associare alla musica ma in realtà per noi non lo è. Abbiamo passato tanto tempo a metterci dei limiti perché ci piaceva così tanta musica diversa, che non ci permetteva di trovare il nostro marchio di fabbrica. L’abbiamo trovato solo quando c’è ne siamo sbattuti e ci siamo sentiti liberi di sperimentare su ogni genere.
CROSSOVER, è un termine vintage e nella musica è stato usato più che altro in quel periodo dove il metal incontrava il rap, periodo musicale che tra l’altro ci ha influenzato parecchio. Il crossover più in generale è un incontro di stili e a noi piace davvero tanto mescolare suoni di mondi diversi, ci viene naturale.
DANZERECCIA, per usare un termine più roots ed italiano di dance che rischia di confondere. La nostra musica ha sempre un tiro ballabile, siamo due dj è normale sia così.

Nel 2013 la prima e importante svolta. Kanye West vi ha coinvolti alla lavorazione del suo sesto album YEEZUS. In quel periodo  avete incontrato e collaborato anche con artisti del calibro di Daft Punk, Gessaffelstain, Brodinski, Travi$ Scott, Arca, Lunice, Lupe Fiasco, Mike Dean, S1, Sham Joseph, Common e firmate la co-produzione di “Guilt Trip feat. Kid Cudi”, uno dei 10 brani contenuti nel disco. E non solo, nello stesso anno avete prodotto anche il remix ufficiale di “Blocka” di Pusha-T feat. Popcaan & Travi$ Scott pubblicato da Universal Music/G.O.O.D Music.  E’ stato un “colpo” inaspettato?
Com’è stato lavorare con Kanye West?
Quando abbiamo ricevuto la mail di Che Pope di Def Jam che ci voleva a Parigi
per incontrare Kanye West, è stato sicuramente uno shock emotivo forte, non una cosa da tutti i giorni, ma scesa l’adrenalina la realtà era questa: Kanye ascoltando un nostro demo aveva sentito qualcosa di stimolante, era preso dalle nostre sonorità.
Pensandoci bene forse così inaspettato non lo è stato, non diciamo che ce lo aspettavamo, chiaro! Ma avevamo le contaminazioni giuste al momento giusto per il progetto giusto.
Non siamo giocatori d’azzardo, non siamo nemmeno persone che comprano gratta e vinci o stronzate simili, se possiamo evitare delusioni lo facciamo. Quando ci muoviamo verso un obiettivo abbiamo sempre la consapevolezza di poterlo raggiungere, poi possiamo fallire per diversi motivi ma se ci proviamo è perché pensiamo di avere in mano le carte giuste.
Abbiamo sempre puntato in alto, a volte apparentemente più in alto di quello che potevamo permetterci. Avere grandi obbiettivi è sempre stata la nostra forza.
“Grandi obiettivi – grandi risultati, piccoli obiettivi – piccoli risultati”.
Nei primi anni erano in molti quelli che pensavano “ma dove vogliono andare?” o “chi si credono di essere quei due?”
Sapevamo che nel cd che siamo riusciti a far consegnare a Kanye ci fosse materiale forte e unica, non ci siamo stupiti così tanto che li dentro ci fossero spunti che lo avessero colpito.
Ci siamo stupiti piuttosto che il cd fosse arrivato a destinazione, stupiti che lui lo avesse ascoltato attentamente, in un buon momento, anzi…al momento giusto.
Nei mesi successivi poi lavorando con lui, abbiamo avuto la conferma che la nostra attitudine musicale aveva più di qualcosa da dire e che non eravamo lì a caso. Tutti i musicisti, i producer e i rapper che sono passati in quello studio, famosi o non famosi, erano li perché avevano qualcosa da dare a Kanye e lui è sicuramente una persona geniale nel cogliere il “bello” degli altri e a renderlo suo.
E’ stata un’esperienza unica, la più significativa della nostra carriera perché abbiamo capito che la consapevolezza è un’arma vincente, Kanye stesso la utilizza per ottenere risultati eccezionali, atteggiamenti che sembrano imbarazzanti sono invece attitudini vincenti.
Essere consapevoli di ciò che si sa fare e cosa invece no, è stato l’insegnamento più forte che Kanye West ci ha dato, permettendoci di puntare tutto sulle nostre potenzialità allontanandoci da ogni bluff.

In Italia avete lavorato con artisti come Marracash, Achille Lauro, Jake La Furia, Mondo Marcio, Gue Pequeno, Tormento e tanti altri tra cui il grandissimo Jovanotti, che avete accompagnato nel suo “Jova Beach Party” nelle principali spiagge italiane. In Italia è sempre complicato raggiungere questi traguardi, ma come sempre, il talento vince su tutto e la vostra è stata una vera e propria responsabilità. Quali sono stati i ricordi degli attimi prima di salire on stage durante la prima data del tour? Che ricordi vi porterete dietro da questa esperienza che ha svoltato ulteriormente la vostra carriera?
La prima data del JVP è stata a Lignano Sabbiadoro, la spiaggia del tour più vicina a dove abitiamo, giocavamo quasi in casa ed è stato stupendo.
Quando siamo arrivati al villaggio era tutto eccitante, la spiaggia, il mare, centinaia di persone che lavoravano per allestire 3 stage pazzeschi, tutto super colorato ed etnico in puro stile Jova, noi sapevamo di essere una parte importante dello show, un sogno.
Quando nel pomeriggio siamo partiti dal backstage per andare allo SBAM! Stage, (lo stage dove ci esibivamo), non avevamo la più pallida idea di che cosa avremmo dovuto affrontare, non sapevamo quanta voglia avesse il pubblico di scatenarsi con noi alle 17 del pomeriggio con il sole a picco, forse la gente si aspettava un semplice set di intrattenimento nell’attesa di vedere il loro idolo. Sapevamo solo che Lorenzo sarebbe arrivato da noi, non sapevamo quando e non sapevamo che cosa dovevamo fare con lui, avevamo le instrumental di SBAM! e Tutto Un Fuoco pronte, il resto…freestyle! Usciti dal backstage di Lignano abbiamo subito capito che la situazione era calda, la gente ci riconosceva, sapeva di noi e ci aspettava, l’adrenalina è andata su a mille e quando abbiamo schiacciato play nei cdj tutto si è infiammato. Abbiamo spinto fin da subito roba forte e la gente si gasava sempre di più.
Quando è arrivato Lorenzo si è scatenato il delirio assoluto, è salito sul palco e si è subito attaccato ad un loop improvvisato di baile funk, prendeva spunto dai testi del suo repertorio e non mollava un secondo, facevamo i cambi e lui ci seguiva, sembrava tutto preparato, un feeling innato. Un cenno con lo sguardo di Jova e abbiamo messo la base di Tutto Un Fuoco, era uscita da poco ma la gente si è fidata, la cantava, la ballava. Una pausa, abbiamo incitato la gente , 40mila mani al cielo. Altro sguardo di Jova e via di SBAM!
Il resto del tour è stato un successo, non ne abbiamo sbagliata una, avevamo la fiducia di Jova e soprattutto del suo pubblico, gli inconvenienti diventavano sempre motivo di improvvisazione e divertimento, tutto è andato veramente bene e ne siamo usciti sicuramente più forti e pronti ad ogni tipo di serata.

Ph: Maikid

Piccola curiosità. In che modo vi siete conosciuti con Jovanotti?
Abbiamo dato la mano a Lorenzo la prima volta a Padova dopo il suo concerto del “Tour Negli Stadi del 2015”.
Avevamo aperto il suo concerto con un dj set, contattati qualche mese prima dal suo staff che ci chiedeva disponibilità per 1 o 2 aperture e avevamo ovviamente accettato con entusiasmo. Nello stesso tour abbiamo aperto anche a Firenze. Quel giorno a Padova abbiamo fatto il nostro veramente bene, ancora oggi siamo soddisfatti di come è andata, abbiamo scoperto poi che Lorenzo ci aveva ascoltati parecchio quella sera e si era gasato.
Lo staff ci diceva che sarebbe stato molto difficile incontrarlo e noi non abbiamo forzato, sappiamo che il pre e post concerto sono momenti molto delicati ed intimi per un’artista.
Invece dopo il concerto Lorenzo si è presentato in accappatoio nel nostro camerino carico di tutta la sua energia e fin da subito abbiamo parlato di futuro.

L’estate scorsa avete riscosso un grande successo con il brano “Acquagym” feat. Rkomi e lo scorso 21 Febbraio avete pubblicato “Medellin” feat. Nomercy Black, OG Eastbull e Lele Blade. Come sono nate queste collaborazioni?
Acquagym inizialmente era una track minimale in cassa dritta, quasi techno con un sample vocale forte che precedeva il classico drop da club roba da dj, si chiamava Berlin perché il suono ci ricordava la scena tedesca, non ci passava per l’anticamera del cervello di farla cantare da qualcuno, tanto meno ad un rapper in italiano.
Invece in quel periodo abbiamo conosciuto casualmente il manager di Rkomi, abbiamo capito che c’era stima reciproca e spazio per collaborare con l’artista, di lì a poco abbiamo iniziato ad interagire con Mirko.
Abbiamo iniziato a confrontarci ma nè noi, nè lui eravamo soddisfatti di quello che usciva, allora abbiamo provato a passargli quella strana Berlin, senza il sample vocale e Mirko è andato fuori di testa. In un pomeriggio avevamo una bozza di scrittura non molto lontana dalla versione finale.
Il percorso di Medellin è stato diverso. Dopo Acquagym volevamo uscire con un pezzo più tropicale ma che non suonasse troppo attuale quindi abbiamo preso un progetto moombahton/reggaeton con un sample forte di flauto e lo abbiamo passato a Jude & Frank per provare a renderlo più veloce ed House, il risultato ci è piaciuto tantissimo. Per continuare il percorso intrapreso con Acquagym cantato in italiano, abbiamo chiesto ai nostri collaboratori di aiutarci a trovare dei rapper adatti.
Ci hanno proposto Lele Blade e OG Eastbul per la scrittura del testo, che si sono dimostrati perfetti. Nomercy Blake invece l’abbiamo coinvolto noi, è un’artista che stimiamo e che volevamo assolutamente in quel pezzo.

Come si presenta un vostro dj set?
Il nostro set si adatta sempre alla situazione in cui ci troviamo, ci chiamano a suonare in posti completamente diversi, cerchiamo sempre di contestualizzare la nostra selecta.
Ci piacerebbe poter sperimentare in ogni occasione ma siamo molto versatili, ci piacciono diversi tipi di musica e per noi è giusto valorizzare questa attitudine senza fare per forza quelli che vogliono fare set difficili e arroganti a testa bassa senza guardare il dancefloor.
Ci piace vedere la gente che si diverte e l’attitudine commerciale non ci spaventa. Cerchiamo comunque sempre di fare un percorso musicale che porti le persone ad apprezzare anche musica che non conosceva prima. La nostra regola è: mai mettere una traccia che non ci piace. E mettere una Hit commerciale? Perché no, anzi ci piace! Ma mettere un Hit che non ci piace solo per coccolare il pubblico, anche no. In mezzo a tutto questo non mancano mai le nostre produzioni, fortunatamente negli anni abbiamo accumulato brani di ogni genere.

Prossimi progetti in serbo?
Abbiamo molti progetti aperti, alcune collaborazioni davvero eclatanti che purtroppo dovranno aspettare tempi migliori per essere realizzate visto lo strano periodo legato al COVID19. Sicuramente vorremmo pubblicare un singolo estivo, in questi giorni stiamo proprio cercando di capire su cosa puntare. Noi facciamo da sempre musica dance, o comunque ballabile, uscire con brani che poi non possono essere suonati dai dj nei club è controproducente. Abbiamo un po’ di cartucce adatte al periodo da sparare!

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Il duo D’Amico & Valax torna con il nuovo singolo “Move It” feat. LH£NA

Il duo italiano D’Amico & Valax, in seguito all’uscita di “Carnavalo”, supportato e suonato da Plastik Funk, Funk You Very Much Vol. 273 e da radio nazionali come RADIO 105, VIVA FM, susseguito dal remake ufficiale in collaborazione con Raf Marchesini del successo mondiale “Doo Uap, Doo Uap, Doo Uap” dei  Gabin, supportato da Dannic, Fonk Radio FNKR171, ha raggiunto la quindicesima posizione nella Dance Chart iTunes, e dopo esser stato premiato al Midance 2019, è pronto per conquistare il pubblico italiano e non solo con il nuovo singolo “Move It”.

D’AMICO & VALAX

“Move It” è uscito il 26 Maggio sull’etichetta Keep Records di Dino Brown, ed è disponibile su tutti i digital stores e Spotify.

Il nuovo brano è caratterizzato da sonorità Groove ed Electro Swing, riconducibili al remake di “Doo Uap, Doo Uap, Doo Uap” con un drop in chiave Big Room.
In questa occasione il duo presenta la collaborazione con la giovane cantante LH£NA, rilevante spalla del progetto D’Amico & Valax, musicalmente impeccabile e in linea con il sound che li contraddistingue.
“Move It”
è già supportata da importanti artisti della scena italiana e internazionale e aumenta il desidero di tornare a far festa!

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“MAMACITA” è il nuovo singolo di Simone Rossi & Kris Kiss in uscita su Bang Record

Il dj/producer italiano Simone Rossi, dopo esser stato ospite nell’ultimo periodo in diverse radio nazionali con dj set esclusivi, in seguito al singolo “Electric Heartbeat” con cui ha scalato la classifica italiana e ha raggiunto la terza posizione su iTunes per una settimana e dopo aver firmato un importante contratto con l’etichetta italiana Bang Record di DJ ROSS, dal 26 Maggio torna in radio con il suo nuovo singolo MAMACITA, realizzato insieme al noto cantante Kris Kiss che presenta collaborazioni con artisti del calibro di Hardwell, Steve Aoki, Don Diablo, Showtek, Merk e Kremont, Andrea Damante e tanti altri.

 “Mamacita”, disponibile su tutti i digital stores e Spotify, presenta influenze Dance/Edm & Urban-Latin e preannuncia l’arrivo dell’estate.

Il singolo a poche ore dall’uscita continua a scalare la classifica mondiale, raggiungendo in pochissime ore la quinta posizione nella Dance Chart su iTunes e ha riscosso un’ottima risposta dal pubblico, supporto da radio nazionali e da artisti tra cui Olly James, Smoothies, Luis Rodriguez e tanti altri.

Una sorta di rinascita nel mezzo di un periodo buio, un brano energico, spensierato e allo stesso tempo caratterizzato da un sound non indifferente, che aumenta il desidero di vivere una nuova estate, che tra tutte le sue particolarità si rivelerà unica.

“La musica latina continua a incidere a livello globale e sono fiero di sposare questi due generi. Mamacita non sarà l’unico brano con questo mix di influenze e spero di riuscire a rappresentare al meglio questo stile.”

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Intervista a Don Cash – Il flow energico del conduttore e rapper di Discoradio

Ho intervistato Don Cash, conduttore di Discoradio, rapper e autore italiano.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere in merito alle sue origini artistiche,
all’importanza della radio soprattutto negli ultimi periodi, alle mille responsabilità di essere uno speaker radiofonico e non solo.

Ciao Don Cash! Conduttore radio/tv, rapper e autore.
Quando hai avuto il primo approccio col rap e quando con la conduzione radio /tv?
Hai sempre coltivato in parallelo queste passioni che oggi rappresentano il tuo vero lavoro, in particolar modo nei panni di conduttore?
Ciao Andre! Sono quattro termini difficili e sicuramente in ognuno è nascosta una fetta del mio mondo e una vita a se stante. Sono passioni che ho sempre coltivato in parallelo, ma prima di tutto c’è stata la danza. Successivamente mi son dedicato al rap, ad esempio mentre facevo danza in sala, cantavo e provavo le canzoni che ballavo. Nel frattempo, studiando, ho approfondito anche altre discipline, prendendo lezioni di recitazione per capire i movimenti degli attori sul palco e al contempo ho iniziato a dare lezioni in un’accademia, in cui i miei allievi erano attori e cantanti a cui insegnavo a mantenere le corrette posture.  Lo studio è stato ed è importante, di fatti per avvicinarmi al mondo della radiofonia, ho iniziato a studiare con professionisti già avviati e cercando di dare sempre il mio meglio.
Quando ho iniziato a scrivere, ho studiato con autori, con personaggi di spicco e del panorama rap/hip hop internazionale, per arrivare a poter arrangiare un brano che avesse senso e non solo. Ora che mi ritrovo a lavorare tutti i giorni in radio, mi confronto col mostro di me stesso, cercando sempre di dare un pezzo di cuore in più e di poter lasciare il segno attraverso tutto quello che faccio e accompagnato dalla passione primaria: la musica.

Quali sono gli aspetti del tuo lavoro che ti hanno sempre trasmesso maggiori soddisfazioni?
Sicuramente una grande soddisfazione sono i live, il rapporto col pubblico e vedere l’evolversi delle generazioni  nelle discoteche. Ad oggi riscopriamo una terza generazione in cui padri e figli probabilmente vanno insieme nei locali e sono accumunati da una musica che è trasversale. La fortuna che ho ad esempio attraverso Discoradio, è di poter mandare in onda le hit di un tempo, che hanno lo stesso sound delle hit di oggi, che vanno di pari passo alle hit di artisti Hip Hop italiani ed esteri, apprezzate da più generazioni.

Circa un anno fa sei entrato nella grande famiglia di Discoradio e hai intrapreso questa nuova avventura.  Com’è andata la diretta della prima puntata del tuo programma?
Come procede il percorso con questo nuovo team? Raccontaci!
La prima puntata è stato segno di grande responsabilità, arrivando da un altro network e sapendo che nei miei confronti ci fossero grandi aspettative. E’ stata la prima volta in cui di fronte a me non avevo un regista ma una macchina da gestire in autonomia e da comandare con le mie mani, oltre a dover parlare al microfono ed intrattenere, lanciare basi su cui parlare, rappare su intro e coda dei brani, senza dover dimenticare orari, contatti e info da comunicare al contempo.
Grande paura e pressione, che poi si è trasformata nella mia cifra stilistica, ovvero l’idea di introdurre e concludere i brani rappando, accompagnato da talk veloci e tanto altro che mi caratterizza.

Nel mondo della conduzione radiofonica è importante tenere in ottima compagnia gli ascoltatori che si trovano in auto, a casa, in pausa in ufficio, in azienda o in palestra.  Stiamo trascorrendo un momento delicato nella nostra vita, la musica non si ferma e la radio resta un mezzo fondamentale, non solo per gli aggiornamenti quotidiani, ma anche per strappare un sorriso a tutti noi chiusi in casa.  
Anche questa è una grande responsabilità.  In questo periodo quali sono le difficoltà  che riscontra anche una radio?
Si, lavorare in radio, come già accennato, è sempre una grandissima responsabilità, perchè anche sbagliando una parola o un titolo, stai pur tranquillo che qualcuno te lo fa notare ad esempio sui social, idem per ipotetiche pronunce in lingua inglese, sbagliare date ed esprimere vari pensieri.
In queste settimane, più che mai, la responsabilità è triplice in quanto bisogna comunicare aggiornamenti, tenere compagnia  senza stressare l’ascoltatore e in un momento come questo, se si sorride troppo si rischia di passare per un giullare di corte o di infastidire. Quindi bisogna mantenere un livello di concentrazione, che per la durata di tre ore diventa difficoltoso, ma c’è dietro una grande passione e quando ricevi determinati messaggi di supporto, ringraziamenti da parte di persone che ti aprono la porta di casa o la portiera della macchina, accogliendoti nella loro quotidianità, a me resta il “compito” di informare e intrattenere nel migliori dei modi.  E’ talmente appagante che ogni sacrificio viene ripagato in un istante, con un sorriso, con un messaggio, con un audio whatsapp, con un bambino che canta la sua canzone preferita o con un professionista che dopo ore di lavoro, svolta la sua giornata e il suo umore ascoltando il tuo programma.

Cosa ascolta Don Cash nella sua quotidianità?
 Ascolto di tutto, dalla Salsa, Combo, Latin, Jazz, tanto Soul e Blues, cantanti e musicisti del passato, amo ad esempio Ray Charles, Nina Simone, Etta James e i contemporanei.
Per me è importante essere sempre sul pezzo, quindi ascolto tanto rap italiano, che mi serve moltissimo anche vista la realtà di “Real Talk“, per restare aggiornato sulla new wave, sugli ultimi termini della street culture, sulle tendenze o su quello che non va più di “moda”.
Non si può restare indietro e non aggiornati nemmeno per un giorno. I ragazzi di oggi attraverso il web e non solo, sono talmente veloci nelle scelte e nei pensieri,  che per essere un leader in radio, nel web o nella vita in generale, bisogna essere sempre un passo avanti e seguire a parer mio le prime tre regole dell’Hip Hop, “Ringrazia il passato e impara, sii originale e porta in giro l’amore”. Se le becchi tutte e tre, probabilmente riesci ad emergere come buon personaggio da seguire.

Ci sono progetti in vista appena migliorerà questa situazione? Qualche spoiler in esclusiva?
Lavori  in vista c’è ne sono tanti, sia radiofonicamente che a livello musicale per quanto riguarda la figura di Don Cash. In radio ci sono tanti progetti legati al mondo del web, che come ho spoilerato in precedenza, unisce  due realtà molto grandi come ad esempio Discoradio e Real Talk, istituzione nel mondo Hip Hop che riconosce e lancia nuovi talenti.
Ci sono novità che hanno a che fare anche con i social e il mondo della tv. Restate sul pezzo!

“Siate la versione migliore di voi stessi, sempre e dovunque.
Siate l’esempio da seguire e il resto verrà da se”.

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Shanguy, il trio italiano dai successi internazionali – Intervista

Settimana scorsa ho avuto il piacere di intervistare Shanguy.
Un progetto made in Italy, che si contraddistingue per i suoi continui successi e tour internazionali!

Ciao ragazzi! Partendo dalle origini del vostro progetto, com’è nata l’idea di chiamarvi Shanguy?
Ciao, sono Nrd1 , dj/produttore e fondatore di Shanguy.
Il progetto è nato da un’idea mia, cosi come il brand.
Il nome non ha una derivazione particolare, una mattina mi sono svegliato ed avevo in testa questa cosa, diciamo che mi è apparso in un sogno, una sensazione che avevo.

 Nei vostri brani unite alle vostre fresche sonorità anche la lingua inglese, francese e non solo. Come mai questa “scelta” artistica? Il pubblico potrebbe aspettarsi anche l’uscita di un singolo in italiano targato Shanguy?
Shanguy è un collettivo, pertanto entra a contatto con numerose realtà, culture musicali, generi da paesi differenti. Non ci precludiamo nulla, nemmeno un singolo in italiano, l’importante è dare sempre il 110%.

  Il vostro esordio è avvenuto nel 2018 con la Hit “La Louze“, che ha totalizzato 45 milioni di visualizzazioni su Youtube e
 35 milioni di streaming. Un singolo famoso in Italia, Francia, Russia e in Polonia, dove ha raggiunto anche la certificazione di disco di platino. Successivamente arrivano altri successi come  “King Of The Jungle”,  Toukassé”, il continuo tour nell’Europa dell’Est e l’ultimo brano “DÉSOLÉE (Paris/Paname)“.
Tornando a due anni fa, vi sareste mai aspettati questo enorme riscontro a livello internazionale? Quali sono i due aggettivi per descrivere al meglio il vostro collettivo?
Sinceramente avevo delle sensazioni super positive sul singolo La Louze , sentivo che potesse avere una marcia in più e che potesse trasmettere tanto alle persone, per fortuna così è stato. Da lì in poi siamo stati catapultati in un nuovo mondo, abbiamo conosciuto delle realtà e dei modi di lavorare diversi da come eravamo abituati ma ci siamo messi subito a nostro agio. Se dovessi descriverlo con due aggettivi, direi : Unico, perché ogni esperienza che si vive è davvero unica nel suo genere. Emozionante, perché ogni volta che facciamo qualcosa c’è sempre la classica farfalla nello stomaco che ci accompagna e che i da la voglia di dare sempre il massimo.

Circa un anno fa usciva “Toukassè”, il primo singolo con l’esordio della cantante Shady, ex concorrente di Amici 2016, all’interno del vostro progetto.
Com’è avvenuto l’incontro con la vostra fortissima quota rosa?
Il nostro incontro è avvenuto in maniera molto divertente e causale. Ci trovavamo entrambi sul set del video musicale “Since you left me” di Chiara Grispo ed Eon aveva annunciato da poco il suo ritiro da Shanguy, quindi eravamo alla ricerca di una nuova voce per il progetto.
Shady era lì, con una ottima conoscenza del francese e dell’inglese e una splendida voce. Abbiamo immediatamente trovato un’intesa e da lì è entrata a far parte degli Shanguy.

L’ultimo brano”DÉSOLÉE (Paris/Paname)” si conferma essere una Hit da ascoltare in loop, con oltre 4 milioni di ascolti su Spotify e 10 milioni di visualizzazioni per il video ufficiale.  
Com’è nata l’idea di raccontare in questo singolo ‘Paris’ come la città elegante vissuta di giorno tra monumenti e storia e ‘Paname’, come la città misteriosa e notturna dei quartieri più libertini?

Spesso Parigi viene associata alle cartoline con la Tour Eiffel, i giri in bicicletta con la baguette nel cesto e alle romantiche passeggiate sugli Champs-Élysées.
Ma noi Shanguy frequentandola spesso abbiamo avuto modo di vedere di più di ciò che il turista di passaggio riesce a cogliere. La Parigi underground è del tutto diversa, colorata, sfacciata e rumorosa, ben distante dalla delicata eleganza dell’immaginario collettivo.
Quando Frank-O ci ha poi detto che Parigi viene chiamata anche Paname dai parigini, ci è venuto subito in mente l’idea della dualità, che poi abbiamo sviluppato nella canzone, riempiendola di cliché e di realtà molto meno conosciute.

Il vostro progetto ha ottenuto  un incredibile successo in particolar modo in Polonia, dove avete partecipato ad importanti festival tra cui Roztańczony PGE Narodowydi Varsavia, continue ospitate tv e in radio. Che rapporto avete con i vostri fan in Polonia e in che modo vi mostrano il loro calore?
La Polonia si può dire che oramai è la nostra seconda casa, ci troviamo benissimo ogni volta che siamo li. Ci sono delle città stupende e le persone sono di un’ospitalità unica, sempre tutti cortesi e disponibili nei nostri confronti, anche i fans più accaniti sono molto educati e rispettosi e non c’è mai un eccesso di euforia. Non ci aspettavamo che un band straniera potesse essere accolta così bene e con tanto amore, soprattutto in una nazione con una cultura diversa dalla nostra, e noi siamo molto grati a tutti loro e cerchiamo di ripagare questo amore dando sempre il massimo negli show, nella musica e nella disponibilità a foto o ad autografi.

Cosa ci si deve aspettare ad un vostro live? 
Una performance caratterizzata da dj set e live show?
I nostri live sono un po’ anticonvenzionali, nel senso che essendo una band ma avendo anche un dj, mixiamo sempre l’elemento pop ad un elemento electro/dance.
Il mood è sempre quello di divertirsi, cantare e ballare e cerchiamo sempre il sorprendere i nostri fans con mashup dal vivo di canzoni nostre o di hit del passato.
Riusciamo a far divertire sia nei club che nei stadi o sugli stage tv.

Prossimi progetti in vista nonostante questo delicato periodo?
Personalmente vi aspetto live anche in Italia!
Al momento siamo tutti al lavoro per avere più materiale possibile, come già detto la versatilità del collettivo ci permette di non precluderci nessun tipo di progetto, stiamo lavorando anche a canzoni in inglese, testando nuove sonorità da fare nostre e si scriviamo canzoni a più non posso in vista di un album! Nonostante i tempi che corrono, la musica non si ferma mai. Sicuro vi possiamo spoilerare che ci sarà un album nel prossimo anno dove racchiuderemo i nostri successi ma anche tante nuove cose di diversi generi musicali.
Speriamo che anche l’Italia che comunque è il nostro paese d’origine possa apprezzare di più il nostro lavoro. Comunque il nostro motto è “Don’t Stop Me Now” o nel nostro caso “Don’t Stop Us Now”.

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CIRILLO JR ospite su Wiki Mix

CIRILLO JR (Jay Arr), DJ Produttore del mondo EDM e remixer ufficiale di JEAN MARIE – FLO RIDA – MARTA SANCHEZ e KRIS KISS. La sua carriera vanta presenza a MIAMI – IBIZA – SVIZZERA – AMSTERDAM – MILANO – PAVIA – PUGLIA RIMINI & RICCIONE. Ha lavorato alla Villa delle Rose, Peter Pan Club a Riccione, Le Banquè a Milano, al Festival Promiseland, al Club SET di Miami, Sounrise ad IBIZA, Legacy club in Svizzera, Sonar a Torino, Snow Break Revolution, al Carnaby Club, Yellow Night Festival di Rimini e al WORLD CLUB TOUR Powered by BILLBOARD RADIO CINA. Ha condiviso la console con artisti di alto calibro come: Gabry Ponte, Plastik Funk , DJs From Mars, Jean Marie, Dagnello & Fancis, Alex Nocera, Sergio Mauri, Nicola Fasano, Molella, Giorgio Prezioso e molti altri.

E’ supportato dai migliori DJ della Top 100 DJ MAG: Nicky Romero, Steve Aoky, R3HAB, Firebeatz, Showtek, Laidback Luke, Brooks, Klingande, Michael Calfan, Bingo Players, DJs From Mars, Dj mag Italia, Dj Mag Malaysia, Rave Jungle, e molti altri. I suoi singoli sono firmati: 2-DUTCH – ENSIS RECORDS – BLANCO Y NEGRO – EGO – SONY ITALY – DIGITAL EMPIRE RECORDS e altre.
Tra le sue nuove produzioni del 2020, il singolo RUNNNG AWAY insieme al conosciutissimo Dj Producer & Remixer italiano: ALEX NOCERA , singolo Yo!MICROWAVE in collaborazione con Zheno, il singolo FIRESTARTER con la collab. Internazionale con Xmulty – (Dj Producer di singoli su ARMADA insieme ai leggendari FEENIXPAWL produttori del singolo ” IN MY MIND ’) – il remix ufficiale con Flo RidaMarta Sanchez &  Jean Marie intitolato Basketball, il Remix insieme a Kris Kiss & Farkas, Found You, e ancora MAKE ME LOKA insieme a HUTFUNKBOYS (Jean Marie) – Midbass – Mercury – Ulysse & Beyond the Power..

L’artista è inoltre fondatore di ON FIRE RADIO, la sua radio ufficiale in onda due volte al mese con uno special guest del panorama internazionale e nazionale a puntata.
Numerosi i nuovi lavori che presenterà l’Artista.

BUON ASCOLTO!

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