DANKO ospite su Wiki Mix

Danko è un giovane talento del nord Italia, che ha iniziato la sua carriera musicale suonando il pianoforte ricevuto dai suoi genitori all’età di sei anni.
Fin dai suoi primi giorni, passò intere giornate ascoltando con suo padre i classici del Pop, da Michael Jackson a Jamiroquai.
Questi sono stati i primi passi verso l’ispirazione di Danko in quanto artista.
Creare melodie utilizzando strumenti reali è diventata la sua passione e dopo aver firmato per Spinnin’ Records e aver ricevuto un grande supporto da artisti del calibro di Tiesto, Hardwell, Alan Walker, solo per citarne alcuni, non si è più fermato.
Nel 2017 Danko è stato il più giovane DJ producer italiano a suonare sul Main Stage del prestigioso Reload Music Festival di Torino, nello stesso anno, firma un contratto discografico con la storica e blasonata Time Records per il suo primo singolo “Savior”.
Grazie alla sua collaborazione con Marnik intitolata “Hymn” ha totalizzato 2 milioni di streams su Spotify.
Il producer ha recentemente firmato il suo disco pop “Hit Me Up” su Astralwerks Records (Marshmello – Happier / Axwell Ingrosso – Dancing Alone) ed è tornato successivamente con “I’m So Excited” su Kontor Records e lo scorso Luglio con il brano “Kalimba” su Dharma.

BUON ASCOLTO!

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Youssef Giga lancia “Tosse” Contest. Scopri come partecipare!

Sei un giovane rapper?!
Vuoi metterti in gioco sul beat più fresco del momento ?! 

Partecipa a “Tosse” Contest lanciato da Youssef Giga sul suo profilo IG!
“Tosse” è un instrumental/beat che l’artista ha realizzato per il popolo del web e il miglior Freestyle verrà rilasciato su Spotify in collaborazione con il talentuoso producer italiano.

Cover art: Alessandro Bigi – @aria__fritta

Youssef Giga è cresciuto con diverse influenze musicali, dal Funk, Soul e Pop, ma ha sempre mostrato il suo amore per l’Hip-Hop e la Trap.
Iniziando con la danza, si è evoluto in uno tra i più promettenti produttori, lavorando insieme a grandi nomi della scena Trap italiana.
Youssef Giga oltre ad essere il dj ufficiale di G.Bit, collabora con l’influente rivista nss magazine e suona nei migliori club italiani.

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SOL BEGINO ospite nella rubrica “WIKI MIX” – INTERVISTA

Chi è Sol Begino? In che modo è nata la tua passione per la console? 
Io sono una ragazza Argentina che ha trovato in Milano una seconda casa.
Il mio amore per la musica è sempre stato presente sin da piccolina, da quando l’ascoltavo 24h su 24h e mia madre mi sgridava per abassare il volume.
Ho frequentato anche corsi di ballo da piccola, hip hop da teenager e tutto ciò mi ha fatto sentire il bisogno di dovermi approcciare alla console.

Hai intrapreso questo progetto in parallelo alla tua carriera da Stylist.
Quali sono i tuoi principali obbiettivi da raggiungere nell’ambito del djing?

Il mio obbiettivo principale è creare, suonare e puntare all’originalità.
Ci sono tantissime stylist o addetti nel settore della moda che suonano come dj e sono bravissime.
Sita Abellan per esempio, o Mia Moretti.
Sono due mondi connessi tra loro.

Come si presenta un tuo dj-set? Quali sono le cinque tracce che non devono mai mancare ad una serata con ospite Sol Begino?
Sicuramente non mancano XXX dal nuovo album di Kendrick Lamar, Mercy da Kanye west, I’m the one da DJ Khaled e se la situazione è adeguata, anche JLo e Destiny’s Child.

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Leggendo la tua bio risalta che sei fortemente ispirata non solo dalla musica, ma dalla natura e dall’arte a 360 gradi. 
 Quanto è importante l’arte nella tua realtà quotidiana? 
E molto importante per me l’arte.
Infatti la parola “arte” è tatuata anche sulla mia pelle.
L’arte è creatività, non solo nelle belle arti, ma in tutti gli aspetti della vita. 

Cosa ci si deve aspettare dal tuo progetto? Hai qualche novità da  annunciare in esclusiva a chi ti segue? 
Si!
Il 16 giugno sarò ospite ad una festa con dresscode in bianco in un loft a Romolo (MI)
e per essere in lista dovreste contattarmi o inviare una mail a nxtuptv@gmail.com,
Sarà un party incredibile!
In estate suonerò a Milano e non solo.
Restate connessi!

Contatti:
e_mail: solci-begino@hotmail.com
instagram: @argentinasbabygirl

Greta Tedeschi: “Al lavoro per il mio 2018” – INTERVISTA

Greta Tedeschi è la dj italiana che fa divertire la maggior parte dei club più importanti d’Italia e del Vecchio Continente.
E’ giovanissima, sexy, intelligente e molto dinamica.
E’ stata ospite alla discoteca Colossos di Lloret de Mar in Spagna e al Tropic Club di Spalato in Croazia.
Playboy Italia l’ha definita “deejay di talento che porta una ventata di fresca giovinezza nel panorama musicale italiano“, è la 115 esima Dj al mondo secondo Djane Mag  ed è  stata la più richiesta nell’ estate 2017.

Greta Tedeschi è piemontese e da piccola sognava di diventare giudice, ma dopo aver conseguito la maturità classica , ha poi abbandonato i progetti forensi per inseguire il suo grande sogno nel mondo musicale.
 E’ molto amata su Facebook e Instagram dai suoi fan che ammirano molto il suo talento e seguono tutti i suoi progetti.
In seguito all’uscita di “Apologize For My Pizza” in collaborazione con The Jagg, Greta è al lavoro per l’uscita del suo primo singolo e di altri progetti in serbo per il 2018.

Buona lettura!


Tre sostantivi che rappresentano al meglio il tuo progetto?
Mondo, musica, viaggiare.
“ Non voglio diventare ricca, voglio suonare in tutto il mondo”.
E’ il mio motto da un bel po’ di anni.

Quando ti sei avvicinata alla musica e in particolar modo all’Edm?
Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo del djing a 17 anni.
A 18 ho fatto il mio primo tour italiano.
Sono stata abbastanza precoce ahaha
Adoro la musica, in particolar modo ciò che volgarmente chiamiamo “Edm”; sopratutto la progressive house.

Come si presenta un tuo set? Cosa ci si deve aspettare ad un party con ospite Greta Tedeschi?
I miei set sono dei veri e propri piccoli “ show”.
Studio tutto, dall’ intro alla scenografia.
Di solito le mie intro creano suspense, sono un po’ magiche o fanno riflettere.
E’ molto evidente il cambio di Dj in console.
Durante i miei Dj set uso il microfono, interagisco molto con il pubblico.

Sei la 115 esima Dj al mondo secondo Djane Mag e sei stata la più richiesta soprattutto nell’ estate 2016. Complimenti! In che modo hai vissuto tutte queste emozioni? Che rapporto hai con il tuo pubblico?
Sono molto felice di essere nel rank mondiale.
Adoro il pubblico e per me la musica è un modo per far sognare le persone. Anche se solo per una sera.

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 Playboy Italia, ti ha definita “deejay di talento che porta una ventata di fresca giovinezza nel panorama musicale italiano“. Ti aspettavi un riscontro del genere? Quanto è importante per te lo stile?
Sono contenta per il redazionale che mi è stato dedicato su Playboy Italia ma preferisco e leggo riveste di altro tipo. Ad esempio Dj Mag o Rolling Stone.

Recentemente sui social ti abbiamo vista in studio. Parlando delle tue produzioni, come nasce un tuo singolo? Qual è l’artista che ti influenza maggiormente nella scena italiana e internazionale?
Per quanto riguarda un mio singolo ci sto lavorando.
Per il momento ho una collaborazione in porto con un mio caro amico The Jagg e con un duo i Firedubs.
A livello Italiano, come artisti, mi piacciono: Angemi, Bottai, i Dj From Mars e Merk & Kremont.
Esteri:  Nervo, Dimitri Vegas & Like Mike, Axwell, Tiesto, Tony Junior, Will Sparks.

Qual è il tuo pensiero in merito alla scena Edm italiana? Con chi avresti il piacere di collaborare?
Penso che in Italia, l’ edm funzioni ancora e funziona in tutto il mondo.
Il mio primo disco sarà senza dubbio Progressive House.
Collaborerei volentieri con i Marnik e Merk & Kremont.

Riassumi il tuo 2017 con due aggettivi.
Due aggettivi per riassumere il mio 2017?
Costruttivo; ho imparato veramente molto.
Avventuroso. Ho viaggiato tanto, conosciuto una marea di persone; alcune di esse molto positive, altre negative.
Esperienze belle e brutte che mi hanno formata.

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Quali sono i progetti che hai in serbo per il nuovo anno? Hai delle news da annunciare in esclusiva al tuo pubblico? Dove avremo il piacere di incontrarti nelle prossime settimane?
Per il prossimo anno ho delle collaborazioni in cantiere.
Le mie prossime date sono:
31\12\17 Sine
05\01\18 Sassari
06\01\18 Siena
12\01\18 Ragusa
13\01\18 Taormina

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Grazie per l’ intervista . Un saluto!

Un grandissimo in bocca al lupo a Greta Tedeschi per il suo futuro artistico!

DEASI: “Sunrise è il mio nuovo singolo” – INTERVISTA

 Chi è Cristian De Iasi in arte DEASI? Quando ti sei avvicinato al mondo del djiing e della produzione?
Sono dj/producer di 21 anni e mi sono presentato sulla scena con il mio progetto a cui tengo davvero tanto.
Mi sono approcciato al mondo della notte molto presto, avevo circa tredici anni quando ho iniziato a suonare nei piccoli club della mia città e pensa che non arrivavo neanche alla console per quanto ero basso (ride).
Sono un amante della vera progressive house e grazie a questo favoloso genere e al mio caro amico e mentore David De Rossi , mi sono avvicinato pian piano al mondo della produzione, frequentando i primi corsi nel suo studio e seguendo i suoi importantissimi consigli.

 Quali sono gli artisti della scena italiana e internazionale che ti hanno influenzato maggiormente? Con chi avresti il piacere di collaborare?
Gli artisti che maggiormente mi hanno influenzato, soprattutto agli inizi sono stati: Armin Van Buuren, Eric Prydz e gli Swedish House Mafia.
Per quanto riguarda artisti italiani che apprezzo e che in un certo senso mi hanno influenzato e che seguo costantemente sono Giuseppe Ottaviani , Congorock, il mitico Benny Benassi e Merk & Kremont, che nel panorama internazionale si stanno facendo apprezzare moltissimo.
Non nego che un giorno mi piacerebbe collaborare con Armin van Buuren (è un dio per me), ma attualmente sto seguendo molto Shapov, sta andando forte e si sta facendo apprezzare nel mondo. Il suo stile si avvicina molto al mio, chissà…

Sei un artista supportato da diversi produttori tra cui  FTampa, DADDY’S GROOVE, DJ’s FROM MARS, Luca Testa, Lumberjack e altri. Come ci si sente avere il sostegno di artisti di questo calibro?
Apprezzo molto che artisti di questo calibro abbiano supportato i miei lavori nei loro set o nei loro radioshow, è un piccolo traguardo per me e rappresenta una grande soddisfazione per tutto il lavoro fatto in studio.
Molti sono davvero umili, mi danno consigli e continuano a darmeli.
L’umiltà è un fattore importante in questo campo, non tutti sono così.

Come si presenta un dj set di DEASI? Quali sono i brani che non mancano mai all’interno di un tuo set?
[
Ascolta il suo episodio di Wiki Mix > https://goo.gl/vKfh7R ]
Il set di DEASI è un set puramente energico da inizio a fine, con accenni progressive, groovy e tribal.
Amo vedere il pubblico scatenarsi e godersi la serata con la mia musica, lo vedo doveroso perché non posso deludere.
I brani che suono sempre nei miei set sono un mio re-edit di Spacemen a cui tengo molto in quanto è stato uno dei miei primi lavori, poi ho la mie “due chicche”..io le definisco così, e sono un mio bootleg di Leave the world behind degli SHM ed un mashup di Pjanoo.
Per le chiusure scelgo sempre dei brani che creino delle emozioni particolari in me e soprattutto nella folla, di solito mi piace chiudere un mio set con Opus di Eric Prydz (un viaggio amici miei).

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Qual è il tuo parere in merito alla scena electro italiana? Cambieresti qualcosa?
Gran bella domanda Andre! A parer mio la scena Electro italiana ancora non riesce ad emergere come potrebbe e come dovrebbe.
Abbiamo tanti talenti , nulla da invidiare alla scuola olandese.
Ci sono tanti artisti italiani molto apprezzati all’estero, ma poco considerati qui in Italia.  Non so quale sia il problema di fondo reale, ma quello che posso dire è che c’è poco dialogo, tanta competizione e poca collaborazione tra emergenti, cosa del tutto diversa in Olanda per esempio. In realtà cambierei poco, c’è poco da cambiare, ricordiamoci che negli anni ’90 la scuola italiana era la regina della musica elettronica e non era di certo un caso.

Dopo “SO LOUD”, “TELEPORT”, “DAM” e “VOICES”, ieri è uscito “SUNRISE”, il tuo nuovo singolo in collaborazione con EMME, per Black Bird Recordings. Com’è nata questa collaborazione? Qual è la tua alba ideale?
La collaborazione con Emme è nata per gioco diversi mesi fa. Era da tempo che programmavo una collaborazione con lei, poi una sera ci siamo incontrati nella mia città (Viterbo) e tra una birra e un’ altra ecco l’ispirazione.. il giorno dopo eravamo in studio a lavorare. Oltre che un’amica, la reputo una grande professionista.
E’ un piacere presentare oggi questo nostro lavoro.
L’alba per me rappresenta un qualcosa di magico, l’inizio di un nuovo giorno o semplicemente la fine di una nottata da ricordare.. sta a noi ad interpretarla! 

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Ascolta e scarica “Sunrise”

Buon ascolto!

andreONEblog

Determinazione, talento e follia – Intervista a Jarrow

In seguito all’uscita del suo nuovo singolo “Any Care” , ho avuto il piacere di intervistare Jarrow, dj/producer italiano che giorno dopo giorno si sta facendo spazio nella scena.

Buona lettura!

Chi è Jarrow? Quando ti sei approcciato per la prima volta alla consolle?
Il progetto iniziale nasce circa quattro anni fa come duo assieme ad un altro Dj, ci chiamavamo ‘’Jawell & Jarrow’’  e per una serie di motivi legati a scelte e idee musicali diverse, decidemmo di dividere le strade.
Ricordo ancora la prima volta in consolle quando suonavo ad eventi privati o durante l’apertura di piccoli locali.. Inizialmente nessuno credeva in me, mai avrei pensato di poter fare un Tour in giro per l’Italia e finire addirittura come HeadLiner ad un festival durante l’Ultra Europe in Croazia.

Domanda di rito: Tre aggettivi per descrivere il tuo progetto artistico?
‘’Folle’’ per una serie di decisioni prese durante il mio percorso che tutt’ora sono contento di aver intrapreso.
‘’Determinato’’ perchè mi sveglio ogni giorno con la determinazione di voler crescere in questo settore.
‘’Impegnativo’’ in quanto dietro ogni cosa fatta bene, c’è sempre del duro lavoro.

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 Quali sono gli aspetti che ti hanno spinto ad avvicinarti al mondo della notte?
Direi in primis la musica in generale, che ascolto dalla mattina alla sera. 
Quindi mi piacerebbe trovarmi a contatto con essa H 24,questo è il motivo principale per cui ho deciso di intraprendere questa carriera.
La voglia di far conoscere a tutti le mie produzioni e credo non abbia prezzo sentire la gente urlare il tuo nome o cantare\ballare qualcosa che hai composto tu.

Le esperienze più significative che hanno caratterizzato il tuo percorso fino ad oggi?
Senza dubbi la mia prima serata fuori dalla Campania (Regione in cui sono nato).
Precisamente il 16 Aprile 2016 all’Alcatraz di Milano.
Ancora ricordo le gambe tremanti, l’ansia da prestazione e la splendida serata che ho passato lì in consolle.
Il mio primo festival in Italia a Rimini nello stesso anno, in uno degli stage principali della ‘’Molo Street Parade’’ che ha contato complessivamente 200.000 presenze.
Sono tutte esperienze che ti segnano positivamente e che porterò con me per sempre!

Come si presenta un tuo dj set? Cosa ci si deve aspettare ad un party con ospite JARROW?
Nei miei set bisogna aspettarsi di tutto, poichè mi piace variare di genere e sorprendere la gente passando dei brani  che solitamente  vengono ‘’scartate’’, ovviamente rielaborate a modo mio.
Non sono il classico dj che segue gli schemi presentando un set ‘’comune’’.

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 Il 15 Febbraio è uscito “ANY CARE”, il tuo nuovo singolo feat. Roxanne con video ufficiale!
Presenta il tuo ultimo brano e racconta com’è nata la collaborazione con Roxanne.
Come sta andando la release?
Si esatto! Sono molto contento dell’uscita, sta girando varie parti del mondo e sto ricevendo molti feedback positivi da diversi paesi.
Roxanne è una mia amica, la collaborazione è nata quasi per ‘’gioco’’ e abbiamo deciso di  fare una ‘’collaborazione a distanza’’ ( lei vive alle Canarie).
Non è stata una vera e propria è passeggiata, ma alla fine sono molto contento del risultato ottenuto e credo sia lo stesso per lei.

Altre novità in arrivo? Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi?
Sicuramente un sacco di licenze per “Any Care” da parte di varie label in tutto il mondo.
A breve rilascerò altri brani, per il momento posso dirvi solo questo.
Vi consiglio di restare aggiornati sui miei canali per scoprire tutte le news!

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Un’escalation tra i migliori club d’Italia e non solo – Intervista a DEBLA

Qualche giorno fa, ho scambiato una chiacchierata con un dj/producer molto interessante a cui ho avuto il piacere di fare qualche domanda!
Sto parlando di DEBLA, nuova promessa della scena italiana.

Buona lettura!

Ciao DEBLA! In che modo ti sei avvicinato alla musica e quando hai avuto il primo approccio con la consolle?
Ciao! È bello sentirsi chiedere questo perchè mi porta a rispolverare vecchi ricordi, bellissimi!
Il mio primo approccio risale ben diciannove anni fa quando da giovanissimo, dopo anni di studio di musica iniziato suonando strumenti come la chitarra classica ed il pianoforte, mi occupavo di mettere la musica alle prime feste scolastiche e tra amici. Non ero particolarmente portato per il ballo, inoltre studiando già musica da anni ed essendo già appassionatissimo di attrezzatura audio sono automaticamente finito dietro ad una consolle siccome ero l’unico disposto a farlo, gli altri pensavano a ballare e non ne avevano la minima intenzione! Perciò è toccato a me! Chi lo avrebbe mai detto, quella non fu solo una semplice coincidenza ma il destino, ciò che mi ha portato fino ad oggi. Ho scoperto così la mia grande passione non solo per la musica in generale ma anche per l’arte di far divertire e ballare altre persone proprio tramite essa.


Ricordi ancora la tua prima volta? 
La prima volta in assoluto fu in una di queste feste mentre se parliamo di prima volta in discoteca fu Epica: una festa organizzata in Puglia, la mia terra nativa, in uno storico locale del paese con tutti gli amici di infanzia che ogni anno incontravo nelle mie tipiche vacanze estive dove ero solito andare ogni estate dai miei parenti. Organizzammo questa festa in occasione della mia ripartenza a fine vacanza per salutarci.
La discoteca era appunto di un amico di mio nonno, ideammo ed organizzammo tutto in pochi giorni e fu veramente incredibile, non solo perché eravamo tantissimi ma anche perché per la prima volta misi piede in una vera consolle. Fu magia, vera e partì tutto da lì!  Tornai da quella vacanza con “quel qualcosa” in più. 


Come hai iniziato la tua carriera nei club in cui sei resident? Come vivi questa esperienza?
Ho iniziato mixando nei matinèè e nelle domeniche pomeriggio nei club invernali, eventi che a quei tempi erano molto di moda! Poi pian piano con impegno, sacrifici e con determinazione ci si fa strada, ci si fa conoscere, si cresce di esperienza in esperienza, facendo una escalation che mi vede ormai da diversi anni in cima alla vetta dei migliori club di riferimento della mia regione: Vanilla e Cantiere21 a Perugia, Opificio a Terni, attualmente considerati nel circuito dei top club Italiani.
Vivo oggi questa esperienza da protagonista e devo ringraziare le proprietà e direzioni di questi club per aver creduto in me dandomi fiducia ed affidandomi non solo il prestigio di queste importanti realtà ma anche facendomi supportare aprendo e chiudendo ospiti del calibro di Bob Sinclar, Little Louie Vega, Gigi D’Agostino, Fargetta, Marvin e Prezioso, Andrea Damante, Tommy Vee, Eiffel65 , Ghali, Sfera Ebbasta, DarkPoloGang e molti altri ancora.

Hai suonato  in tantissimi club d’Italia e continui a portare il tuo sound nelle migliori discoteche! Raccontaci!
Ebbene si, la passione per la musica mi ha portato più volte in giro in Italia. Tra i più importanti ci sono RioBo Fashion Club (Gallipoli) nella serata di punta “Il Martedì del Villaggio”, Samsara Beach con cui collaboro attivamente da diversi anni sia a Gallipoli che Riccione, Première Lounge Club (Gallipoli), Villa delle Rose (Riccione), Pineta Visionnaire (Milano Marittima), Club 64 (Isola D’Elba), Aqua Liquid Music (Rossano Calabro), Mascalzone Chalet (Senigallia), Class Club (Viterbo), Chic (Viterbo), Subway (Viterbo) ed in diversi eventi a Lido di Venezia, Lido di Jesolo, S. Benedetto del Tronto, Peninsula Festival (Gallipoli), per citarne alcuni.
Quindi non solo club ma anche altre realtà come festival e grandi eventi esclusivi!
Mixare nella propria città affermandosi nei suoi club e situazioni, contribuendone alla loro crescita tra l’altro, è già un gran traguardo, ma riuscire ad arrivare in consolle lontane da casa  è un’emozione indescrivibile.
Ci si confronta con altre persone, artisti, con altre tendenze e realtà, ti apre la mente e personalmente mi da sempre grandi stimoli. In questa passione diventata ormai un lavoro è fondamentale avere sempre nuovi stimoli, se si vuole aver futuro. 


Come si presenta un tuo dj set? Cosa ci si deve aspettare ad una serata con ospite DEBLA? 
Il mio djset si presenta sempre diverso e dinamico, in base a location, pubblico ed altri fattori valutati ogni volta con molta attenzione. Grazie a questo la mia musica è proprio quella che gli ospiti dei club vorrebbero ascoltare, anche se non lo sanno. Questo è stato fin da sempre il mio obbiettivo.
In molti mi chiedono “che genere fai?”, domanda a cui ad oggi è difficile rispondere semplicemente perché i generi attualmente sono molteplici, dinamici, in continuo mutamento e pertanto non sono più così precisamente definibili come una volta. Quindi non ci sono parole per descrivere il mio genere musicale, caratterizzato da mille sfumature di altrettanti generi.

Quando hai iniziato a dedicarti anche alla produzione? Quali sono gli artisti che ti influenzano maggiormente per quanto riguarda le sonorità? E’ in arrivo qualche singolo? SPOILER?!
La produzione rimane ancora un traguardo da raggiungere, per me rappresenta il futuro. Sono sempre stato proiettato a migliorare la mia selezione musicale, alla creazione di bootleg e mashup personali da suonare in esclusiva, fondamentalmente spinto dall’esigenza di avere un prodotto che sia il più ballabile possibile e che dia modo di suonare in maniera più originale e personale. Però la produzione vera è altro, creare un qualcosa di inedito è come avere una tala bianca da dipingere ed ho sempre sognato di essere in grado di riuscire in tal senso. Proprio ora sto lavorando nel mio nuovo studio appositamente creato a due progetti discografici con l’aiuto di un team di lavoro e di un mio amico musicista!

Gli artisti che mi influenzano sono molteplici ed in particolare Gregor Salto, Calvin Harris, Fisher, Bob Sinclar, Major Lazer, Eric Prydz e molti altri ancora. Non solo internazionali ma anche italiani tra cui spiccano due artisti  italiani diventati oltretutto grandi amici: Danilo Seclí e Matteo Botteghi
Spoiler? lo puoi intuire guardando il video trailer del mio nuovo studio, in cui mi hanno ripreso proprio mentre lavoro al mio primo inedito. Un modo originale di “spoilerare” che dici?!


Suonerai il 5 e 6 Luglio al tanto atteso  “Il Weekend Rosa” di Riccione, capitanata dalla magnifica realtà del SAMSARA BEACH RICCIONE. Quanto sei carico? Collabori spesso con il SAMSARA BEACH?
La notte Rosa di Riccione, o per meglio dire il Weekend Rosa, è stato sin da sempre un traguardo a cui ambivo, sin da giovanissimo quando ci andavo per divertirmi con amici. Essere quest’anno presente da protagonista per me rappresenta un traguardo importantissimo ed il fatto di poterlo fare proprio nella location del Samsara rappresenta per me un connubio incredibile! Carichissimo, non poteva essere diversamente! 
La collaborazione con il Samsara nasce molti anni fa e per me rappresenta la collaborazione più importante al di fuori dei club e del circuito in cui sono resident in Umbria, la regione in cui abito. Per me il Samsara rappresenta il coronamento di un sogno nella mia vita da Dj c’è un legame affettivo molto forte che si è creato con tutta la loro crew nonché con la proprietà. Ci collaboro praticamente tutto l’anno, sia per la produzione nelle mie zone delle date del loro ormai conosciutissimo e famosissimo “Samsara on Tour” in cui vengono ospiti nei miei club di appartenenza, sia quando io sono ospite da loro. 


 Nelle prossime settimane e per tutta l’estate sarai in Tour! Quali sono le città che avrai il piacere di far ballare?  
Si! Sono felicissimo di partire con il mio tour, che non è altro che un mio modo di comunicare per differenziare ciò che faccio nei locali in cui sono resident, da ciò che invece faccio sempre da dj in giro, sia in Italia che nei molteplici appuntamenti in Umbria.
Tornerò anche quest’anno a Gallipoli, sia per la serata del Martedì del Villaggio al RioBo, come ormai da tradizione, sia per partecipare ad un beach party nel nuovissimo progetto Kabana, prodotto proprio da Samsara. Diversi appuntamenti anche a Riccione oltre a quelli della notte rosa, Milano Marittima ed anche un nuovo progetto estero, ma di quello ci sarà tempo per parlarne! 


Arrivato ad oggi quali sono i tuoi obbiettivi e sogni per il futuro?
Il mio obbiettivo, oggi come oggi è quello di arrivare all’estero. Per fare questo di certo è essenziale affermarsi sul mercato delle produzioni e con il prodotto giusto. Ci sono molti festival e club conosciutissimi al mondo che tutti sognano di raggiungere. Attualmente il mio sogno, talmente ambizioso al punto di essere irraggiungibile, è arrivare sul palco dell’Ushuaïa di Ibiza.
Il perchè é semplice: oltre ad essere categorizzato come uno tra i club più importanti al mondo, forse in assoluto il più importante, si differenzia per essere in pratica non solo un semplice club ma un parco divertimenti per adulti con scenario da festival che tra l’altro lavora quasi per la maggior parte di giorno. Come avrete capito mi piace molto mixare di giorno! 


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Luca Rezza: “il mio primo Ep è in fase di realizzazione” – INTERVISTA

Ho avuto il grande piacere di intervistare Luca Rezza, dj/producer che ha pubblicato pochi giorni fa il suo ultimo singolo per Klash Records/Armada Music.

Chi è Luca Rezza? Quali sono i tre sostantivi che descrivono al meglio il tuo progetto?
Luca Rezza è un progetto dietro al quale si “nasconde” un normalissimo ragazzo di periferia. Vivo a Ferrara, sono nato nel ’95. Ho scelto volutamente come nome d’arte il mio nome e il mio soprannome (il mio vero cognome è Rezaeyan) proprio per trapelare il concetto di semplicità. I tre sostantivi che descrivono meglio il mio progetto?
Direi appunto Semplice, Vero e Fuori dagli schemi.

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Come nasce la tua passione per la musica e in particolare per il genere che produci? Quando hai intrapreso ufficialmente il tuo percorso musicale?
La passione per la musica mi è stata trasmessa da mia madre, che sin da bambino mi ha “riempito” le orecchie della festosa black music degli anni ‘70 e ’80, che a sua volta lei ascoltava nell’adolescenza. Sognavo di suonare la batteria, spesa che economicamente non era sostenibile per i miei genitori. Col tempo passai dalla Dance degli anni ’70 – ’80 al rock sempre di quel periodo (Kiss, Guns ecc.), fino ad arrivare a gruppi che erano un ibrido fra la dance e i suoni più “sporchi” del rock: Prodigy, Pendulum, Infected Mushroom ecc. Scoprì che gruppi come questi facevano musica con l’ausilio di un computer. Così pensai: una batteria non ce l’ho, ma un computer si. In quel preciso momento ho scoperto la produzione. Il genere che produco non è ben definibile, ed è esattamente quello per cui ho lavorato. Il mio “debutto” l’ho fatto nel gennaio 2015 con un pezzo poco identificabile in un genere preciso. Si chiama “Outta My Mind”, uscì sull’etichetta del dj e producer X-Vertigo. La prima uscita risale quindi a quel periodo, ma ovviamente dietro ci sono stati anni di lavoro sul programma. Ho iniziato su FL, poi sono passato a Logic. Il mio genere complessivamente riprende sonorità che sono riconducibili a Jungle Terror, Trap, Moombahton, Jersey Club e Hardstyle.

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Hai collaborato con importanti label tra cui Klash /Armada Music, Dirty Dutch, Panda Funk, Brooklyn Fire e tante altre. Quali sono state le soddisfazioni più grandi che hai ottenuto in questi anni?
Sicuramente le soddisfazioni più grandi sono state quelle di poter lavorare con artisti che sin da ragazzino adoravo e di sentire un mio lavoro suonato da altri artisti di quel calibro. Ma al di là dei supporti o delle uscite, la soddisfazione maggiore è quella di guardare il mio percorso “all’indietro” e rendersi conto che è stato tutto davvero graduale, sudato e sofferto. Tutto quello che sto facendo oggi è una conseguenza di quello che ho fatto ieri, ed è una bellissima sensazione, credimi, perché vedi il frutto di rinunce passate. Poi sicuramente nel cerchio delle soddisfazioni rientra la faccia divertita della gente ai miei dj set, la prima data all’estero, l’aver presentato il mio nuovo disco in uno dei locali più importanti del mondo come il Boothaus e tante altre piccole cose.

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Luca Rezza + Dirtcaps

Cosa ci si deve aspettare ad una serata con ospite Luca Rezza? Come si presenta un tuo dj set e quali sono le cinque tracce che non devono mai mancare?
Questa domanda è divertente perché dipende molto dal contesto in cui ci troviamo. Se parlassimo di Italia direi di aspettarti qualcosa di davvero nuovo e molto fresco. Mi piace iniziare a 100 BPM e finire a 160 (anche se ci sono un paio di dischi fighissimi che uso in chiusura a 174 ).
All’estero ho imparato che è davvero diversa la questione. In paesi “madre” di generi musicali come l’Olanda e l’America il tuo set deve essere davvero unico e personale. La gente deve ricollegare il tutto a te anche se ti ascoltasse ad occhi chiusi. Non mi piace parlar male del paese in cui vivo, amo l’Italia, ma ammetto che siamo ancora un po’ indietro, anche se negli ultimi anni stiamo piano piano portando cose nuove. le 5 tracce che non devono mai mancare? Escluse le mie ovviamente citerei “Guappa” di Boaz Van de Beatz, “A Milli” di Lil Wayne, che inserisco sempre in un mash-up,  “Give My Love” di Joyryde, “Ride Or Die” di Dirtcaps e Yellow Claw e il remix di “Red Lips” di Skrillex. Ce ne sarebbero davvero tante, ma cerco di variare il più possibile un mio set.

Quali sono gli artisti della scena italiana e internazionale che ti influenzano maggiormente nelle tue produzioni? Con chi avresti il piacere di collaborare?
Nella scena italiana fondamentale è stato per me l’apporto della Fidget e dell’Electro.
Devo assolutamente ringraziare tutti gli artisti che da ragazzino mi hanno regalato serate incredibili e che sono stati fonte di ispirazione infinita (Congorock, Croockers, Bloody Beetroots ecc. ecc.) .
Ad oggi seguo tantissimo il progetto di Zatox che personalmente amo. E’ in assoluto fra i migliori nel mondo hardstyle e siamo molto fortunati ad avercelo a casa nostra. Sto invece lavorando molto con due ragazzi di Bologna, i Goja, persone eccezionali e produttori straordinari. Consiglio a tutti di seguirli. All’estero mi è difficile citare un nome in particolare, sono estremamente legato alla scena olandese e di conseguenza a chiunque abbia creato il suono dutch.
Gli amercani sono i migliori, ma il mio cuore rimane in Olanda. Sto per dire una cosa banale e scontata, perché è il pensiero di molti, ma sicuramente la collaborazione dei miei sogni è con Skrillex.

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Il 31 Marzo è uscito “BONGO” (Dirtcaps Edit) per Klash Records/Armada Music. Il pezzo è una bomba ed è già stata supportata e suonata da artisti internazionali come Borgeous e Danny Avila. Complimenti! Com’è nata la collaborazione con Klash Records/Armada Music? Sei soddisfatto dei risultati ottenuti fin ad ora per questa  nuova release?
Non ne avevo ancora parlato volutamente, ma ad oggi le soddisfazioni maggiori me le stanno regalando questi due ragazzi, i Dirtcaps, proprietari di Klash.
La storia è molto lunga ma cercherò di farla breve.
Feci un disco, che è uscito sull’etichetta dei Glowinthedark (Lightstate Music) che si chiama “Smokijuana” (ad oggi ancora uno dei miei preferiti). Qualche settimana dopo i Dirtcaps erano a suonare nella mia città e io quella sera lavoravo come loro autista. Abbiamo passato la giornata assieme prima del loro live, finchè, mentre li accompagnavo al ristorate, superai la mia timidezza e raccontai loro che producevo anche io, così mi chiesero come mi chiamavo. Quando dissi il mio nome si guardarono con una espressione strana che non capii fino alla sera stessa. Mentre suonavano io ero in pista ad ascoltarli, e ad un certo punto ho sentito entrare Smokijuana. Non ti dico la stranezza di quel momento ahah. In pratica dopo il set mi hanno raccontato che loro mi conoscevano già come produttore e che stavano suonando Smokijuana da un paio di settimane in ogni loro show, è stato incredibile. Ci siamo scambiati i numeri di telefono e se ne andarono via chiedendomi il favore di non mandare a nessuno la mia roba se non a loro, perché avevano grossi progetti in mente. Un anno dopo esce così Bongo sulla loro label, che è sotto Armada. Una storia davvero singolare, adesso siamo una grande famiglia, stiamo lavorando tantissimo assieme e abbiamo molti progetti. Sono felicissimo di questa mia nuova “casa”, ad Armada sono stati gentilissimi con me negli ultimi mesi, mi hanno dato tante opportunità e sono soddisfatto di come vanno le cose. Ovvio tutto è migliorabile, ma sono contento.

Cos’hai in serbo per il tuo futuro musicale? Hai qualche news da anticipare in esclusiva per chi ti segue costantemente?
Ho un paio di remix davvero interessanti e qualche collaborazione importante.
Non posso sbilanciarmi molto, l’unica cosa che posso confermare per chi mi segue è di tenersi pronti per il mio primo EP, perché è quasi finito!!!

Contatti:
Soundcloud: https://soundcloud.com/luca-rezza
Facebook: https://www.facebook.com/LucaRezzaMusic/
Twitter: https://twitter.com/LucaRezzaMusic
Instagram: https://www.instagram.com/lucarezzamusic/
LucaRezzaMusic: Spotify

Ringrazio Luca Rezza per l’intervista.
In bocca al lupo!

Andre1blog

Wiki Mix #34 // CHRYVERDE [INTERVISTA]

Inizierei l’intervista partendo dalle origini.  In che modo hai intrapreso il progetto CHRYVERDE? Quando ti sei avvicinato alla consolle e al mondo della notte?
Mi sono avvicinato a questo mondo come penso molti miei coetanei. 6/7 anni fa organizzammo un capodanno a casa mia con una cinquantina scarsa di amici e c’era bisogno di qualcuno che mettesse la musica. In quel periodo ero super preso dalla scena Crookers, Diplo e tutte quelle sonorità da club che andavano fuori dall’Italia e che seguivo già da qualche tempo. Spinti così dalla voglia di sentire e far sentire sempre musica nuova, io e 3 miei compagni ci cimentavamo in mix assurdi con strumentazioni più che approssimative e dopo quel capodanno cominciammo a pensare di organizzare qualche evento, anche se molto amatoriale. Poi, dopo qualche esperimento disastroso, ognuno prese la propria strada e io decisi di continuare la mia formazione iscrivendomi all’Accademia del Suono dove, 3 anni dopo, mi diplomai nel corso di Musica Moderna con Dj Skizo, mostro sacro dell’hip hop italiano e fondatore di Alien Army. Il progetto CHRYVERDE è iniziato verso la fine del 2012 dove iniziai a mettere i dischi nel privè della discoteca “La Rocca” vicino a casa mia ad Arona (NO). Mettevo della musica “strana” per i tempi, erano gli albori dell’EDM e io non mi sentivo parte di quel movimento così, pian piano, cercai di distinguermi con un sound che si ispirava alla Fidget House fino ai primi remix Trap che erano adattabili al Club.

Il tuo percorso artistico è caratterizzato anche da altri importanti progetti paralleli. Sei uno tra i fondatori di Waamoz e dal 2016 fai parte anche della crew Alien Army con la quale hai realizzato due rmx e pubblicato il disco intitolato “QUATTRO”. In che modo sei entrato in collaborazione con entrambe le realtà? Qual è l’obbiettivo principale di Waamoz? Come ci si sente a far parte della nota crew Alien Army?
Waamoz è un progetto a lungo termine, lo sappiamo da quando abbiamo iniziato.
Waamoz é, ad oggi, nient’altro che un collettivo artistico che si è organizzato in una vera e propria Media House avente settori ben definiti: dall’area Audio e passando per le produzioni musicali di cui sono io il responsabile, all’area video dove a capo vi è Andrea Lazzari, giovane regista fresco di laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera ed il tutto coordinato da Dagoberto Belloni che si smazza tutte le parti burocratiche, booking ed organizzazione generale. A dargli manforte ci sono anche Federica Pessina, stylist laureata in Fashion Styling all’accademia NABA che è anche la nostra
Social Media Manager, Jimmy Ruga come Responsabile del Brand e Laura Giacobini (in arte GILACOLA) che è a capo del settore fotografico.
Con Alien Army è diverso. Io ho studiato 3 anni con Dj Skizo ed è stata una delle esperienze fondamentali nella mia vita. Avere a che fare con un ambiente accademico cosi’ particolare mi ha aiutato a capire molte cose del mondo della musica in generale e del mondo dei rapporti umani tra artisti e musicisti. Praticamente ero all’ultimo anno e, un giorno, Skizo mi disse che ci sarebbe stata la possibilità di partecipare ad un Remix contest di un loro brano tratto dall’album “The Difference”. Decisi di partecipare e vinsi. Qualche mese dopo, altro remix contest, altra vittoria. Erano tutti molto contenti dei miei remix, io per primo ovviamente perché, per quanto riguarda le produzioni, sono sempre stato autodidatta quindi per me vincere due remix contest era un’ennesima laurea. A gennaio 2016 ricevetti una chiamata da Skizo. Non solo lui, ma tutti i membri di Alien Army erano entusiasti delle produzioni al punto di propormi di entrare come produttore nel collettivo. Un’altra laurea per me. E’ stato uno dei momenti più assurdi ed entusiasmanti della mia giovane vita professionale perché a 21 anni mi son ritrovato parte di un collettivo che aveva esattamente la mia stessa età di storia (e di successi). Appena arrivato ci siamo subito messi a lavorare a quello che poi a giugno dello stesso anno usci’ come “QUATTRO“. I feedback sono stati immediati perchè i due giorni successivi all’uscita è stato al secondo posto su iTunes nella classifica degli album di musica elettronica. Far parte di un collettivo del genere è una grossissima responsabilità, me ne rendo conto. La cosa che ripeto sempre è che tanto è vero che per me Alien Army è una cosa enorme e quindi io ho bisogno di Alien Army per crescere, tanto è vero che avevano bisogno di qualcuno con l’orecchio orientato verso nuovi sound più “freschi”, più in linea cioè con le richieste di un pubblico sempre più esigente per tutte quelle sonorità clubbing. Non mi sento il migliore, assolutamente. Ma sicuramente il più adatto. Ciò non toglie che ogni giorno cerco di fare il mio meglio per me e per il gruppo che rappresento perchè so che, al mio posto, ci sono centinaia di ragazzi che non hanno avuto la mia fortuna e di questo ringrazierò per sempre Maurzio (Skizo).

Anima e Soldi” è il tuo Ep uscito poche settimane fa. Ci fai una presentazione di questo tuo nuovo lavoro? Con quali criteri hai definito le collaborazioni che hai instaurato per questo Ep? Sei soddisfatto dei risultati ottenuti?

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Anima & Soldi” è il primo vero prodotto originale da singolo come produttore. Dentro ci sono 5 tracce prodotte da me con 6 artisti (e amici) che stimo prima di tutto come persone.
E’ stato tutto molto naturale. Io avevo carta bianca sulle produzioni e ovviamente chi ha scritto ha avuto carta bianca sui testi. Sono orgoglioso di ogni singolo secondo di tutto l’EP perchè ogni canzone, più che un significato, mi ricorda un momento assieme ai miei amici, in studio mentre si registrava o in macchina mentre torni a casa e riascolti il lavoro che hai fatto. E’ una sensazione difficile da descrivere ma è proprio quella sensazione che ogni giorno ti fa venir voglia di accendere il computer e iniziare un nuovo progetto.

Hai condiviso consolle con artisti come Garmiani, Dj Sliink, Troyboi, Araab Muzik e molti altri della scena internazionale. Cos’hai provato durante queste esperienze? Cosa ci si deve aspettare ad un party con ospite CHRYVERDE? Quali sono le 5 tracce che NON possono mancare all’interno di un tuo dj set?
Si’, ho avuto la fortuna di condividere serate con molti artisti con la A maiuscola e, molti di questi, conoscerli personalmente. Quello che posso dire è che l’emozione comunque di poter mettere della musica davanti alla gente è la stessa, sia che prima di te abbia suonato chissà chi oppure che sia una normalissima serata in un club. E’ solo una questione di responsablità. Se devo essere onesto mi sento più a mio agio a suonare con un big perchè si può osare un po’ di più nella selezione più che per la gloria stessa del poterci essere insieme dietro la consolle. Le due esperienze per me più belle sono state sicuramente quella con Dj Sliink poiché la serata era completamente organizzata da noi di Waamoz ed era un’incognita assoluta la sua riuscita e quella con Julian Jordan perché ci ho potuto suonare durante la sua prima data italiana e, a distanza di due anni durante il VCO Summer Festival, fu lui al microfono a ricordare questo aneddoto a tutto il pubblico, bellissimo.
I  miei set li prendo ogni volta in maniera diversa. Ho tutta la mia musica divisa per genere e BPM ma il 90% delle volte scelgo un range di BPM e parto da lì. Perchè il bello è che per esempio tra 70 e 80 BPM ci siano anche 3 generi diversi e il bello sta proprio nel provare ogni volta a metterli tutti insieme. Alla fine il “lavoro” del dj penso sia questo.

Le 5 tracce che NON possono mancare sono:
 Ryan Hemsworth – Slurring (Baauer Remix)
DJ Khaled – I got the Keys (TRICK$ Remix)
Stevie G – HollaBack (Dj Sliink VIP Edit)
Rich The Kid – Why U Mad (King DouDou Remix)
CRAY – Up In Smoke

Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi? Hai qualche anticipazione per le persone che ti seguono costantemente? Dove avremo il piacere di trovarti in consolle nelle prossime settimane?

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Sicuramente altri singoli con gli Mc’s di “Anima & Soldi EP”, abbiamo appena finito di registrare un una traccia con Yung Vena & Tizle, tempo di girare i vari video!
Non abbandono assolutamente le produzioni più club, Anzi!! Ho giá chiuso un paio di track (che potete sentire nel mix) e anche per queste è questione di tempo!
Con Alien Army invece ho appena terminato di produrre una traccia che sarà rappata in inglese con video annesso! Diciamo che da qui a quest’estate ci sarà da divertirsi
In consolle mi trovate tutti i giovedì nel locale sotto casa mia mettiamo in scena HARLEM, un punto di ritrovo per tutti i ragazzi della zona del novarese! Abbiamo fatto poco fa con Alien Army un concerto a Milano praticamente sold out e ci sono altre richieste per il futuro! Quindi siamo attivi su tutti i fronti!!

Contatti
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facebook.com/waamoz

Ringrazio CHRYVERDE per l’intervista.

Buon ascolto!

“Hands Up Radio Show” di Marco Carpentieri – INTERVISTA

Chi è Marco Carpentieri? Quando è nata  la tua passione per la musica ed in particolare in quale occasione hai iniziato ad avvicinarti alla console?

Una tastiera Casio regalatami per il giorno dell’Epifania, avevo circa 3 anni, ricordo ancora quel momento come se fosse ora,  da quel giorno non ho mai più smesso di suonare. Mi reputo un sognatore, uno che vede la musica come una medicina, una cura, un modo di interpretare la vita e renderla più colorata. 

Sin dall’origine del tuo progetto, hai suonato in famigerati  club Italiani, come ad esempio Hollywood a Milano, Amami (Treviso), Molo 5 (Mestre), Gilda (Roma) e molti altri. Quando hai iniziato a capire che la tua passione si stava tramutando in una vera e propria professione?  Ti saresti mai aspettato tutta questa grande carriera artistica? 

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Fare della propria passione, un lavoro è la cosa più bella del mondo, nel mio caso è successo tutto per caso e gradualmente. Ho fatto chiaramente la “gavetta”, quella che ti fa capire realmente questo mestiere, da quando ho iniziato a suonare nelle prime feste di compleanno, con l’aiuto di mio padre partivamo con un furgoncino pieno di strumenti musicali e scaricavamo, montavamo e facevo divertire tutti per poi tornare a casa felici e soddisfatti. Negli anni, le cose sono cambiate, richieste incrementavano e così ho iniziato a proporre la mia musica nelle piccole discoteche di zona per poi spingermi anche nei locali della capitale, da quel momento ho iniziato a guadagnare qualche soldino che investivo nuovamente su attrezzatura, dischi o materiale per fare musica. Solo allora ho capito che la musica doveva diventare il mio lavoro.

Quali sono state le tue più grandi soddisfazioni dall’inizio del tuo progetto? Quali sono i principali presupposti  che ti spingono quotidianamente a dare sempre il meglio?  Cosa “bolle in pentola” per Marco Carpentieri? [Qualche anticipazione ?!]

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Da quando ho iniziato a smanettare col primo PC alle prime soddisfazioni è passato un bel po di tempo, ogni inizio è duro e in salita ma facendolo con amore ho imparato sin da subito ad usare gli strumenti adatti per produrre musica, da li a qualche anno ho avuto la fortuna di collaborare con artisti importanti della scena italiana. Questo mestiere non ha molte regole, alla fine è la gente che ti carica, che ti spinge a fare sempre meglio, ogni artista senza il proprio pubblico è nulla, per questo ringrazio chi mi segue e mi da la carica per scrivere musica, le soddisfazioni arrivano dopo che si lavora tanto e con costanza. In questo periodo sto lavorando a diversi progetti, dopo l’uscita su Dirty Dutch con l’amico Luca Pink, stiamo scrivendo il follow up e altre tracce, per ora non posso dirvi altro…:)

Non solo Dj, ma anche e soprattutto un produttore, infatti molte tue produzioni hanno incontrato il favore del pubblico non solo in Italia, ma anche all’estero. Tra i titoli di maggior successo: El Pasito, Catch Me, Dreams e Call My Name. Complimenti! Qual è il tuo breve pensiero in merito alla scena Edm Italiana ed Internazionale? Con quale artista  avresti il piacere di collaborare?

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 Essendo un pianista ho la possibilità di giocare molto con la musica, di poter collaborare con artisti di genere musicali diversi e questo mi diverte e aiuta a creare delle sinergie pazzesche, in merito alla musica EDM credo che stia svanendo o meglio abbandonando piano piano il posto importante che si era ritagliato negli ultimi anni e come ogni cosa che ci lascia , tutto il resto prende quel posto che penso possa essere occupato dal genere Deep, Tech House come sta già avvenendo. 

ESTATE 2k16. Dove avremo il piacere di incontrarti in console? Qualche data del tour estivo da appuntare sul calendario? 

Sicuramente l’estate è facile incontrarsi in posti di mare, pertanto vi anticipo che sarò in giro per l’Italia da Milano, Roma, Venezia, Napoli e Sardegna, ovviamente per avere più info sulle date e località vi invito a visitare i miei social network.

Cosa ci si deve aspettare ad una serata con Special Guest Marco Carpentieri? Quali sono le 5 tracce che NON devono mai mancare in un tuo dj set? 

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Senza alcun dubbio l’energia, un dj è soprattutto un comunicatore, colui che deve trasmettere ogni singola nota o battito di cassa a chi si trova in pista o semplicemente a chi ascolta. le 5 tracce che in questo momento rappresentano il mio genere musicale sono: Max Vangeli & Flatdisk – Blow This Club, MEG & NERAK – Ethnos, Luca Perra feat Knifekick – I Want It Now, Wess & Tight Lexor – Montenegro e Smash il mio ultimo singolo insieme a Luca Pink .