“Hands Up Radio Show” di Marco Carpentieri – INTERVISTA

Chi è Marco Carpentieri? Quando è nata  la tua passione per la musica ed in particolare in quale occasione hai iniziato ad avvicinarti alla console?

Una tastiera Casio regalatami per il giorno dell’Epifania, avevo circa 3 anni, ricordo ancora quel momento come se fosse ora,  da quel giorno non ho mai più smesso di suonare. Mi reputo un sognatore, uno che vede la musica come una medicina, una cura, un modo di interpretare la vita e renderla più colorata. 

Sin dall’origine del tuo progetto, hai suonato in famigerati  club Italiani, come ad esempio Hollywood a Milano, Amami (Treviso), Molo 5 (Mestre), Gilda (Roma) e molti altri. Quando hai iniziato a capire che la tua passione si stava tramutando in una vera e propria professione?  Ti saresti mai aspettato tutta questa grande carriera artistica? 

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Fare della propria passione, un lavoro è la cosa più bella del mondo, nel mio caso è successo tutto per caso e gradualmente. Ho fatto chiaramente la “gavetta”, quella che ti fa capire realmente questo mestiere, da quando ho iniziato a suonare nelle prime feste di compleanno, con l’aiuto di mio padre partivamo con un furgoncino pieno di strumenti musicali e scaricavamo, montavamo e facevo divertire tutti per poi tornare a casa felici e soddisfatti. Negli anni, le cose sono cambiate, richieste incrementavano e così ho iniziato a proporre la mia musica nelle piccole discoteche di zona per poi spingermi anche nei locali della capitale, da quel momento ho iniziato a guadagnare qualche soldino che investivo nuovamente su attrezzatura, dischi o materiale per fare musica. Solo allora ho capito che la musica doveva diventare il mio lavoro.

Quali sono state le tue più grandi soddisfazioni dall’inizio del tuo progetto? Quali sono i principali presupposti  che ti spingono quotidianamente a dare sempre il meglio?  Cosa “bolle in pentola” per Marco Carpentieri? [Qualche anticipazione ?!]

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Da quando ho iniziato a smanettare col primo PC alle prime soddisfazioni è passato un bel po di tempo, ogni inizio è duro e in salita ma facendolo con amore ho imparato sin da subito ad usare gli strumenti adatti per produrre musica, da li a qualche anno ho avuto la fortuna di collaborare con artisti importanti della scena italiana. Questo mestiere non ha molte regole, alla fine è la gente che ti carica, che ti spinge a fare sempre meglio, ogni artista senza il proprio pubblico è nulla, per questo ringrazio chi mi segue e mi da la carica per scrivere musica, le soddisfazioni arrivano dopo che si lavora tanto e con costanza. In questo periodo sto lavorando a diversi progetti, dopo l’uscita su Dirty Dutch con l’amico Luca Pink, stiamo scrivendo il follow up e altre tracce, per ora non posso dirvi altro…:)

Non solo Dj, ma anche e soprattutto un produttore, infatti molte tue produzioni hanno incontrato il favore del pubblico non solo in Italia, ma anche all’estero. Tra i titoli di maggior successo: El Pasito, Catch Me, Dreams e Call My Name. Complimenti! Qual è il tuo breve pensiero in merito alla scena Edm Italiana ed Internazionale? Con quale artista  avresti il piacere di collaborare?

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 Essendo un pianista ho la possibilità di giocare molto con la musica, di poter collaborare con artisti di genere musicali diversi e questo mi diverte e aiuta a creare delle sinergie pazzesche, in merito alla musica EDM credo che stia svanendo o meglio abbandonando piano piano il posto importante che si era ritagliato negli ultimi anni e come ogni cosa che ci lascia , tutto il resto prende quel posto che penso possa essere occupato dal genere Deep, Tech House come sta già avvenendo. 

ESTATE 2k16. Dove avremo il piacere di incontrarti in console? Qualche data del tour estivo da appuntare sul calendario? 

Sicuramente l’estate è facile incontrarsi in posti di mare, pertanto vi anticipo che sarò in giro per l’Italia da Milano, Roma, Venezia, Napoli e Sardegna, ovviamente per avere più info sulle date e località vi invito a visitare i miei social network.

Cosa ci si deve aspettare ad una serata con Special Guest Marco Carpentieri? Quali sono le 5 tracce che NON devono mai mancare in un tuo dj set? 

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Senza alcun dubbio l’energia, un dj è soprattutto un comunicatore, colui che deve trasmettere ogni singola nota o battito di cassa a chi si trova in pista o semplicemente a chi ascolta. le 5 tracce che in questo momento rappresentano il mio genere musicale sono: Max Vangeli & Flatdisk – Blow This Club, MEG & NERAK – Ethnos, Luca Perra feat Knifekick – I Want It Now, Wess & Tight Lexor – Montenegro e Smash il mio ultimo singolo insieme a Luca Pink .

“Part Four” è il nuovo Ep di Elisa Bee – INTERVISTA

Chi è Elisa Bee? Racconta brevemente quando ha avuto origine il tuo progetto e in particolar modo qual è stata l’occasione in cui ti sei avvicinata alla console e alla “night life”. Rimanendo fermi nel passato, ricordi ancora dove hai suonato per la prima volta e soprattutto l’emozione che hai provato? 

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La figura del DJ ha iniziato ad affascinarmi verso i vent’ anni (prima avevo occhi solo per rock’n’roll band e affini) e appena ho potuto mi sono avvicinata a questo mondo: mi trovavo ad Alghero, in Sardegna, mia città natale dove ho vissuto fino ai 23 anni. Ho iniziato lì quando avevo 21 anni e avevo appena preso la laurea in Scienze dell’Architettura; dopo aver assolto i miei “doveri” accademici mi sono dedicata a quello che davvero mi sarebbe sempre piaciuto fare, ovvero musica. La prima volta che ho suonato è stata quindi ad Alghero, in un piccolissimo locale in centro, fine 2007: ricordo di aver fatto delle prove qualche giorno prima in un posto sperduto per poter alzare il volume al massimo, avere il tempo di imparare da sola a collegare i cavi ed esercitarmi senza essere disturbata. Una volta arrivato il giorno della mia prima serata ero agitata, ma super felice perchè davvero non vedevo l’ora. Avevo tutti i miei amici lì con me ed è stato subito naturale e piacevole trovarmi in console con centinaia di Cds da mixare.

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Quali sono state le più grandi esperienze che hai vissuto fino ad ora, grazie alle quali hai proseguito con la tua carriera artistica? Credi di aver raggiunto parte degli obiettivi che avevi in serbo sin da quando hai intrapreso questa strada? 

Ho fatto tante cose che non avrei mai neanche potuto immaginare, dal collaborare con Sir Bob Cornelius Rifo (aka The Bloody Beetroots), al condividere la console con artisti che adoro come Riton, Nic Sarno, His Majesty Andre, Bart B More, Julio Bashmore, Clap! Clap! e tantissimi altri, al far uscire la mia musica per labels che stimo. Banalmente la più grande esperienza è quella di riuscire a vivere facendo quello che si vuole e come si vuole; non ho mai avuto particolari obiettivi prestabiliti, ho sempre puntato a fare le cose al massimo delle mie potenzialità e a migliorarmi attraverso ogni nuova esperienza, positiva o negativa.  

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Oltre ad essere una DJ/producer, sin dal 2011 lavori per un programma radiofonico su Radio2 , “Babylon”, in onda ogni sabato notte. In che modo congiungi questi due lavori che sembrano essere simili perchè trattano sempre dell’ambiente musicale e del clubbing, ma sicuramente hanno delle differenze in quanto ci sono  mansioni diverse da svolgere? Mi sembra di aver capito che sei una figura molto importante per questo programma. Qual è il tuo ruolo?  

Il mio ruolo all’interno del programma è quello di producer: edito i brani che scegliamo di mandare on air adattandoli alle nostre esigenze di minutaggio, monto la puntata e la spedisco in RAI dove poi la registreranno la regista e il conduttore. Un lavoro molto tecnico, ma che allo stesso tempo mi permette di stare sempre “sul pezzo” con le nuove uscite, non solo di musica da club; chi ha ascoltato “Babylon”, infatti, sa che è un programma molto vario a livello di generi: Hip-Hop, Uk Garage, Disco, R&B, Rock, Reggae… tutto ciò che di bello salta fuori, dall’Italia e dal tutto il mondo.

Le registrazioni e la produzione di “Babylon” avvengono i primi giorni della settimana, il che mi permette di essere libera di muovermi per i miei DJ sets durante il weekend.  

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Sei una DJ donna sin dal 2007. Negli ultimi anni ne sono emerse molte altre. Qual è il tuo pensiero in merito alla console dominata da una ragazza piena di talento e stilosissima come te?  Il genere da te principalmente trattato è la techno//house.  Come mai questa scelta? Un parere “generale” in merito alla  scena Techno Italiana? 

Non mi piace fare distinzioni di genere, se un DJ è bravo lo è a prescindere dal sesso. Ed è sempre stata questa la cosa fondamentale: fare bene ciò che si fa, per quanto relativo sia il concetto di “fare bene qualcosa”. Quindi la cosa più importante per me, da ascoltatore come da DJ/producer, è quella di seguire cose che suonano bene, hanno una personalità, sono fatte con una buona attitudine, al di là che siano donne o uomini a creare.

Parlando di generi, mi piace davvero di tutto, ma al momento ciò che più mi diverte e coinvolge nel club è il mood Techno/Ghetto/House; non c’è un particolare motivo, parlerei più di una propensione naturale! In Italia abbiamo degli artisti davvero forti, mi basta citare i miei amici BS1, che sono tra i miei producers preferiti e con il loro suono Techno/Acid mi fanno impazzire. Non so se parlare di “scena”, non mi sento parte di alcuna situazione, forse anche per il fatto che non riesco a definirmi e incanalarmi facilmente in qualche cerchia ristretta a causa del mio mescolare tanti generi e influenze.

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Giungendo al presente. Oggi è uscito il tuo ultimo EP ,”Part Four”, pubblicato col supporto della Booty Call Records . Ne approfitto per complimentarmi subito con te! Davvero una figata! Presenta al pubblico questo tuo nuovo lavoro.  

Grazie! Il mood è quello Techno/Ghetto/House, è un lavoro che è stato molto influenzato dalla musica degli anni ’90 a Chicago, dal sound di labels come Dance Mania e Chicago Bad Boys Records e la stessa Booty Call Records (label di Parigi), il tutto arrangiato in una chiave più contemporanea. Ho cercato di tenere i beats il più asciutto possibile, senza utilizzare troppi elementi, ma ricercando il groove giusto soprattutto nella drum.

Si tratta di un EP dedicato al club, alla musica che più mi piace proporre al momento.
Hai qualche data da annunciare a chi ti segue? Dove ti troveremo in console nelle prossime settimane?

Il 26 Marzo sarò a Loano in Liguria al “La Marinella” con i ragazzi del party “Say Yeah” di Torino, poi il 2 Aprile al “XL Club” di Alba e il 6 Aprile farò un set solo Hip-Hop per il party “Habitat” di Gallarate. E più avanti Parigi, Lecco, Olbia…

Elisa Bee Contatti:

Trovi tutto su:  www.xelisabeex.com

MARBLE presenta il suo nuovo progetto – INTERVISTA

Ciao Simone, è un piacere intervistarti in vista dell’uscita del tuo nuovo progetto, MARBLE. Quando hai iniziato ad avvicinarti all’ambiente musicale? Presentati e descrivi quali sono gli elementi essenziali del tuo nuovo percorso che intraprenderai tra pochi giorni.

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Sono sempre stato affascinato dalla musica, ho iniziato a suonare il piano quando avevo 8 anni, ma quando ho scoperto che con il computer avrei potuto creare musica da zero ho capito che era quella la strada che avrei voluto seguire.
Sono ormai 4 anni da quando mi sono avvicinato per la prima volta a questo “mondo”, ho avuto diversi progetti e con il passare del tempo ho sviluppato anche più consapevolezza in quello che faccio. Da qui è nata l’ idea di questo nuovo progetto, Marble, il cui obiettivo è quello di fare musica che mi piace, senza badare troppo ai generi che in questo periodo vanno particolarmente di “moda”.

Ci sono delle news da anticipare in esclusiva? Qual è l’obbiettivo che vorresti raggiungere e soprattutto ci saranno delle tracce “fresche fresche” che pubblicherai a breve? Trattando il genere principalmente Trap/Dubstep,  quali sono gli artisti italiani e non, che apprezzi e che ti influenzano maggiormente per la produzione delle tue realese?

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La prima news è l’ uscita della mia prima traccia il 22 febbraio per la rubrica BackDoor di Doner Music, sono particolarmente contento di questa release e di aprire così questo progetto perché ,dopo una lunga pausa in cui mi sono dedicato solamente alla produzione, non vedo l’ ora di farvi sentire tutto quello a cui sto lavorando! Ci sarebbe da fare una lista infinita di artisti che ascolto o che influenzano in qualche modo la mia produzione (ultimamente potrei dire noi come Troyboi, Mr. Carmack, Sam Gellaitry, Ekali, Flume, Lido… ).Ci sono invece parecchi producer italiani che apprezzo molto e che vi consiglio di andare ad ascoltare: Midical, Dopesquad, Kharfi, Rulezz, Bassthunder, Fugue, Shingen , Not For Us.

Sei un dj/producer che ha ottenuto molte soddisfazioni  fino ad ora. Hai avuto il piacere di suonare in famigerati club della zona (Circolo Magnolia, Tunnel, Rocket, resident al The Flag ed altri) ma soprattutto hai condiviso party con artisti affermati come ad esempio  Pelussje, Gigi Barocco, Big Fish (anche al suo evento all’Expogate), Elisa Bee, PU666Y, Ckrono e Slash, Ackeejuice Rockers , Stereoliez e molti altri. Com’è stato condividere la console con loro? Grazie anche a queste esperienze, ci sono stati dei cambiamenti  nella tua crescita artistica?

Condividere la consolle con dj affermati e che comunque stimi non è mai facile, vuoi fare bella figura con loro , ovviamente, ma allo stesso tempo devi stare attento a non “esagerare”.
Non devi puntare a fare il protagonista, ma devi riuscire a portare pian piano tutta la gente nel mood giusto per non farli stancare subito.
Sia quando suono prima di un dj affermato, sia quando vado a sentirli nei locali cerco sempre di capire come affrontano loro la serata, prendendo così spunto per i miei set.

Quando e in che modo ha avuto origine la tua collaborazione con”SMOG MILANO“? Raccontaci le tue esperienze e le più grandi soddisfazioni che hai ottenuto con questa crew. Ora ti dedicherai interamente al tuo progetto, oppure continuerai a collaborare anche con loro?   

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SMOG Milano è nata quasi per caso da un idea mia, di Davide (Shingen) e Alberto(Not For Us) quando un pomeriggio Davide se ne uscì con: “Oh, proviamo a fare una serata a Milano?”.
E’ una crew nata da soli 4 mesi ma che ha già ottenuto grandissime soddisfazioni e ha l’ intento di trovare una valvola di sfogo e un modo per esprimersi a Milano.
L’ arma segreta (se così si può chiamare) di SMOG è la passione per quello che facciamo, abbiamo creato una serata dove l’ obbiettivo principale fosse quello di ascoltare buona musica tra amici, abbiamo tante cose da svelarvi quindi vi consiglio di seguire i prossimi eventi perché ci sarà una bella sorpresa!

Qual è l’elemento principale che ti affascina del “mondo della notte”? Hai qualche data importante da annunciare a chi ti segue, inerente anche ai tuoi Dj Set? 

Sicuramente l’ elemento che mi affascina di più è il poter stare a contatto con tantissima gente che condivide la tua stessa passione, la musica.
Per quanto riguarda le date ancora non posso svelarvi nulla ma vi posso dire solamente di seguire la mia pagina perché ci saranno presto delle novità!

RUDEEJAY: “From club to club”- INTERVISTA

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Carissimo RUDEEJAY, iniziamo a parlare di te in quanto artista, dj e produttore Italiano. Chi è RUDEEJAY? Quando è nata la tua passione per la musica e in che modo ti sei avvicinato al “mondo della notte”?

Rudeejay è un ragazzo di 29 anni (oppure un uomo, oramai?) che s’innamora perdutamente della musica Dance nell’estate del 1998 e si avvicina al mondo della notte nel 2000, acquistando il primo impiantino e facendo la prima gavetta nelle feste private tra amici che – tramite un semplice ma efficace passaparola – mi hanno portato ad essere chiamato come spalla di un DJ più esperto di me in un locale pubblico per quella che fu la mia prima serata da DJ in discoteca il 21 dicembre del 2002.

Ultimamente sei “Special Guest” in molti club Italiani, basta ricordare la tua scorsa estate in cui hai svolto più di sessantacinque date nei tre mesi estivi. Cosa ci si deve aspettare ad un party con RUDEEJAY come ospite (musicalmente parlando), quali caratteristiche ha un tuo Dj Set? Che genere tratti solitamente? Com’è il tuo rapporto con il pubblico?  

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Il mio DJ Set è come secondo me ogni DJ Set dovrebbe essere: il DJ deve giocare con la musica, trasmettendo il proprio amore per essa e permettendo così di far ballare con partecipazione il proprio pubblico. Metto quello che secondo me è necessario mettere una volta che ho capito chi ho davanti: dopotutto, la gente è la tua priorità se vuoi fare questo mestiere.

I bootleg e i mash-up da te creati/suonati anche durante i Live Set delle  serate, ti rendono un’artista originale ma soprattutto talentuoso. Hai ricevuto molti complimenti e  ottimi risultati attraverso queste tue creazioni. Come hai reagito al fatto che parecchi tuoi bootleg/mash-up siano stati suonati e supportati ad  altri eventi importanti, come ad esempio Laidback Luke  che ha messo la tua versione con Andry J di Kiesza “Hideaway” durante il “tomorrowland 2015”? 

Sono rimasto sorpreso sicuramente, arrivare ad ascoltarsi in un evento come il Tomorrowland attraverso un Bootleg e non una produzione ufficiale è ad oggi la mia più grande soddisfazione “discografica”: viceversa, un risultato di questo tipo dovrebbe invitarci a riflettere definitivamente su come il mercato delle produzioni sia cambiato, e della forza dei Social Network rispetto alle etichette.

Parlando sempre dell’estate 2015, il 5 Luglio hai aperto insieme ad altri artisti, il concerto di Lorenzo Jovanotti Cherubini allo “Stadio Artemio Franchi” di Firenze. Racconta al tuo pubblico, questa magnifica esperienza e in che modo hai affrontato il tutto  

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Ho affrontato tutto pensando al pubblico che mi sarei trovato davanti, come sempre: per questo, ho eseguito un Set che fosse un punto d’incontro fra me e quello che secondo me poteva apprezzare un ascoltatore medio di Lorenzo.

E così, su quel palco c’ho portato la mia vita e l’ho trasformata in musica…

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Quali sono state le più grandi soddisfazioni nella tua carriera artistica? Ovviamente oltre alle due precedenti citate. Quando hai capito che questa doveva essere la tua professione? Quali consigli ti senti di dare a tutte le persone che tentano di raggiungere questi obbiettivi? 

Una enorme fu nell’estate del 2008 quando realizzai la mia prima produzione discografica, Omonimo feat. Simone Jay “Wanna B Like A Man”, che venne scartata da buona parte delle etichette a cui la proposi e alla fine, quando uscì nei negozi, divenne una delle tracce protagoniste di quei mesi in Italia – finendo persino nell’allora ambitissima “Hit Mania Estate” compilation! Ho capito che questa sarebbe stata la mia professione nel 2005, appena terminata la scuola dell’obbligo e cominciata la carriera universitaria, abbandonata in un paio di mesi a seguito di una chiamata da parte di una radio locale per seguirne il palinsesto Dance. Il mio consiglio spassionato resta sempre e solo uno: lavorare duramente, tutto il giorno – tutti i giorni. I risultati, quelli veri, arrivano soltanto così!

Parlando invece delle tue produzioni, circa quattro mesi fa hai pubblicato “SUPERMASH” (Time Records), con cui hai ottenuto ottimi risultati e riscontri positivi. Come nasce una tua traccia? Solitamente hai un artista nazionale o internazionale al quale fai riferimento? Come mai la scelta dell’elettronica per questa traccia? 

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“Supermash” nasce dalla volontà di realizzare un Mash-Up che potesse uscire nei negozi di musica poiché l’arte del Mash-Up è un po’ diventato il mio biglietto da visita nel mercato da diversi anni. Non faccio riferimento a nessuno, anzi, solitamente ogni mia produzione discografica tenta di avere un suono tutto suo, ma con “Supermash” cercavo qualcosa di immediato per il mio pubblico, quello delle discoteche, e di conseguenza la scelta di puntare alla musica EDM “Bounce” è stata la più ovvia.

Hai qualche nuova data da annunciare ai tuoi fans che ti seguono da tutta Italia? Invece per quanto riguarda l’ambito di “produzione”, hai qualche anticipazione? Con quale artista italiano/internazionale vorresti collaborare (cantante//produttore) e perchè?

Ho la fortuna di lavorare ogni weekend in tutta Italia, quindi basta seguirmi ogni inizio settimana sulla mia Pagina Facebook: www.facebook.com/rudeejay per scoprire dove sarò pochi giorni dopo! Sono in arrivo tantissime nuove produzioni, collaborazioni con DJs from Mars, Da Brozz, Andry J ed altri ancora… Ma vorrei realizzare una traccia coi Disclosure, perché sono il mio gruppo preferito – e non avevo un gruppo preferito dai tempi delle medie!

Ringrazio Rudeejay per l’intervista e per la disponibilità!  

MATTHEW S: “Mtv Best New Generation Electro” – INTERVISTA

Chi è Matthew S ?
Matthew S è un Dj, live performer e docente di Ableton, Live Performer e DJ presso L’istituto Musicale Veneto.

Come e quando è nata la passione per la consolle?

L’amore per la consolle è nata quando avevo 16 anni, una mia compagna di classe mi disse che cercavano Dj da inserire in un locale vicino casa mia, lì scattò l’amore a prima vista per la consolle.

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Quali sono stati i tuoi progetti iniziali e significativi che hanno portato agli ultimi periodi molto soddisfacenti nella tua carriera artistica? Quando hai capito che il tuo progetto stava iniziando a prendere il “piede giusto” ?

Diciamo che i primi progetti iniziali furono solo delle prove, ho sperimentato moltissimo, dalla lounge, alla deep, per poi arrivare alla musica elettronica. L’ultimo progetto “Call me by your name” in collaborazionie con Von Felthen (fashion Designer) è stato una svolta. Se ascolti l’album, puoi sentire la musica elettronica con più sfacettature, questo a molti addetti ai lavori è piaciuto. Dopo un mese dalla release dell’album ho ricevuto moltissime email e moltissime proposte di collaborazione per vari progetti musicali con artisti italiani e non. Secondo il mio punto di vista, un progetto deve essere originale per essere notato!

Nel 2015 hai prodotto il primo album in collaborazione con Von Felthen (fashion designer), dal titolo “Call Me By Your Name”. Si tratta di un mix di suoni trasversali e manipolati, in bilico tra sinuosi ritmi electro e suadenti atmosfere ambient music. Com’è nata questa collaborazione? (racconta brevemente come hai affrontato questo tipo di produzione). 

L’album “Call me by your name” è nato da un messaggio vocale da whatsapp. Stano ma vero! Emoticon smile Una mattina in studio, presi il file audio, lo campionai su Ableton e da lì nascque il primo progetto “Relax”. Un’etichetta da L.A mi scrisse, dicendomi che era molto interessata al progetto, ma voleva 40 minuti di audio, per creare un album su musicassette, “a L.A va molto di moda la musicassetta”. Dopo un paio di settimane, inviai tutte le altre prosuzioni, non anvendo mai ricevuto nessuna risposta da loro, ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo arrangiati.

Arriviamo a Settembre 2015. Dopo esser stato nominato agli MTV DIGITAL DAYS nella categoria “Best New Generation Electro”, hai vinto il premio a questo evento di Mtv (presso la Reggia di Monza), grazie a coloro che ti hanno supportato e votato costantemente! Cosa vuoi dire a tutti i tuoi supporters? Racconta come hai vissuto questa esperienza e se grazie a ciò hai già ottenuto dei cambiamenti piuttosto che novità nel tuo progetto.  

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Ovviamente ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, dai ragazzi di This (http://thispce.com) a tutte le persone che per strada mi continuavano a fermare dicendomi “Guarda che oggi ti ho votato”  fino ad arrivare allo staff di SKIOmusic (https://skiomusic.com/ ) che mi ha supportato in questi ultimi mesi. L’esperienza alla reggia di monza l’ho vissuta Benissimo! Ho conosciuto persone fantastiche, dai ragazzi di MTV, a tutta la crew che mi ha accompagnato ai Digital Days.
Nuovi progetti? Si ovvio! Anticipazioni? Per adesso posso dire che ho già iniziato a lavorare per delle releases.

Parlando di party, cosa ci si deve aspettare da una serata con ospite Matthew S? Hai delle date in programma da annunciare? 

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Con Matthew S? Musica Alternativa con un tocco eclettico. La prissima data sarà gli MTV music week, Via Corsico (zona Navigli).

Chi ti segue può notare che i tuoi , sono dei Live Set particolari. Racconta come è nata l’idea di suonare live, con strumenti come Ableton Push e il Livid Ds1 (non è da tutti, diciamolo ahahah). 

L’idea di suonare live è nata qualche anno fa quando durante un corso di aggiornamento di Ableton mi presentarono il nuovo controller “Ableton push”, con questo, puoi fare qualsiasi cosa, non si ha limiti alla fantasia! In accoppiata con Ableton Push comprai il controller della Livid, il Ds1. Posso solo dire che ogni giorno che li uso insieme scopro sempre cose nuove, come potrai vedere nel mio canale Youtube.

MATTHEW S nel 2006 – MATTHEW S nel 2015 ti senti cresciuto artisticamente parlando? Hai sempre trattato il genere electro sin dall’inizio? Come mai la scelta di questo genere musicale? Hai delle influenze da parte di qualche produttore italiano/internazionale? 

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Artisticamente parlando si! Sicuramente adesso tutte le mie produzioni, i miei set, sono molto più maturi rispetto a qualche anno fa! Il Genere “Electro” l’ho sempre trattato, in questi ultimi anni però ci sono stati dei lavori più sulla ricerca di suoni elettronici e più eleclettici.
“La scelta di focalizzarmi sulla musica elettronica è data dal poter accostare qualsiasi genere musicale ad essa.”
Da quando ho iniziato a seguire questo genere sono stati molti gli artisti che mi hanno influenzato. Quelli che mi hanno davvero illuminato sono, però, Modeselektor, Royksopp,Kraftwerk fino ad arrivare a Ta-Ku e Flying Lotus. La loro musica mi ha ispirato moltissimo.

“Paradise” è il nuovo singolo di Luca Guerrieri- INTERVISTA

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Chi è Luca Giacomelli aka Luca Guerrieri? 

Luca Giacomelli è un ragioniere di una piccola cittadina che si affaccia sul mare della toscana. Il mio progetto è iniziato tutto per scherzo e dopo qualche anno ho dovuto abbandonare il lavoro che facevo di giorno per dedicarmi a pieno sulla professione notturna.Dopo qualche anno che suonavo in giro per i club locali, ho iniziato a sentire l’esigenza di inserire nel dj set qualcosa di diverso da quello che riuscivo a trovare nei negozi di dischi e da li a poco mi sono comprato un computer ed ho fatto un corso per imparare ad usare “cubase”.  In seguito sono arrivati i primi bootleg e poi le prime idee originali, tra cui Introspect, Last Chance, Sunshine, Fly Away e molte altre, fino ad arrivare ad Harmony.

Com’è nata la hit “Harmony”? 

Harmony è nata alla fine dell’estate 2014, un periodo molto duro per me..un sacco di problemi familiari che poi purtroppo si sono risolti con la scomparsa di una delle persone più importanti della mia vita. Dopo questa batosta in un giorno di Settembre a casa sul mio divano con il mio laptop ho scritto Harmony, ed ho capito da subito che sarebbe stato un disco che mi avrebbe cambiato la vita.

Parliamo della collaborazione con Federico Scavo per la realizzazione di “Strump”. Com’è nata?  

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Con Fede collaboriamo ormai da 10 anni, ed ogni settimana ci troviamo per buttare giù idee. Un giorno arriva in studio e mi fischietta il motivo di Strump dicendo, “vorrei fare un disco che fa cosi” e poco dopo eravamo li con il trombettista ad incidere la melodia.

Com’è nato il contratto con l’etichetta discografica “d:vision”?  

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Con loro collaboravo anche prima di Harmony, e quando Pete Tong l’ha suonato, iniziarono ad arrivarmi offerte da tutte le parti, non ho avuto dubbi ed ho scelto la D:vision.

Quale sono state le soddisfazioni piu’ grandi durante la tua carriera artistica?

Le soddisfazioni più grandi sono state quelle di poter dividere la consolle con quelli che erano i miei miti, uno su tutti Frankie Knuckles.

Luca Guerrieri sei anni fa: ti senti cresciuto artisticamente parlando? Ci sono progetti per il futuro? Puoi anticipare qualcosa ai nostri amici che ti seguono? Hai qualche data in programma? Penso di si, ma non devi domandarlo a me per il futuro ci sono tantissimi progetti, tra quelli più impellenti un remix per un grande artista del momento. Sto aspettando in queste ore notizie più precise, ma ci dovremmo essere. Insieme al mio management stiamo buttando giù delle date per l’autunno, e oltre a delle riconferme come il Circus di Brescia, ci saranno anche nuove realtà soprattutto al Sud.

“Entro in un locale, leggo che come special guest c’è LUCA GUERRIERI”, cosa dovrei aspettarmi da questa serata? 

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Ogni serata che faccio è un storia a se. Cerco sempre di far divertire chi ho davanti naturalmente senza snaturare troppo il mio dj set, ma l’obiettivo primario rimane quello di passare una piacevole serata insieme.

Che consiglio ti senti di dare a tutti quei ragazzi che come te, vogliono realizzarsi in questo campo?

Lavoro, lavoro, lavoro e “pochi discorsi”. Il tempo che si impiega a stare su Facebook a scrivere di quello o di quell’altro o a spiegare che il mondo è ingiusto e che lavorano sempre i soliti o che se suoni commerciale sei sfigato ed invece se suoni house sei cool (chi avrà poi le scettro del potere per decidere cosa è cool e cosa no..), per favore questo tempo passatelo a lavorare per la vostra professione! cercare di stupire con il prodotto e non con i post, questa cosa prima o poi finirà, ma la musica non finirà mai.

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Presentaci io tuo nuovo singolo “PARADISE”, in uscita oggi su tutti i digital stores.

Paradise mi ricorda i periodi di quando avevo poco più che la patente ed andavo a ballare in giro per la Toscana alle serate più alternative. Ho cercato di riprodurre una melodia epica molto accattivante sopra ad un groove house e una bass line molto acid. Spero che vi piaccia.

Scarica PARADISE in esclusiva su Beatport :

https://pro.beatport.com/track/paradise-original-mix/6963632