IRAMA: “Il mio instore tour dopo Sanremo Giovani 2016” – INTERVISTA

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Chi è IRAMA? Quando hai iniziato ad approcciarti alla musica? Come mai la scelta di questo nome d’arte e ovviamente non posso non chiederti  delle tue “piume”(orecchini) che indossi ? Rappresentano degli elementi essenziali a livello estetico oppure ti riguardano proprio dal punto di vista personale? 

La mia passione per la musica è nata sin da quando ero piccolo..i miei genitori mi hanno cresciuto a pane e cantautori italiani, in particolar modo Guccini e De Andrè. IRAMA è un nome che ho scelto in adolescenza avvicinandomi al mondo dell’hip-hop e significa “ritmo” in malese. Le piume invece sono un elemento che non appartiene alla mia cultura ma sono semplicemente qualcosa che mi contraddistingue sia sopra che sotto al palco, mi sentirei nudo senza!

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Da ciò che ho capito, da quando coltivi questa tua passione, hai sempre preferito stare dietro la scena o meglio, hai sempre registrato e cantato ma non in pubblico. Come mai la scelta di partecipare alle selezioni di Sanremo Giovani 2016? Parlando di questa bellissima esperienza, quali sono state le emozioni che hai provato sin da quando hai superato i primi step di selezione, poi la diretta su Rai1  ed infine il calpestare e cantare sul palco dell’Ariston, di così tanta importanza per la musica italiana?  

Ho scelto di partecipare alle selezioni di Sanremo Giovani quando mi è stato detto che “Cosa resterà” era perfetta per il Festival, e così mi sono ritrovato alle prime selezioni e successivamente tra gli 8 artisti scelti dalla giuria il 27 novembre. Dalle prime selezioni, alla diretta su Rai1 a novembre, fino al Palco dell’Ariston si sono susseguite una serie di emozioni e sensazioni strane e fortissime. Cantare e portare le mie parole, il mio modo di fare musica su quel celebre palco è stato un grande onore, un’esperienza indimenticabile e di grande impatto sicuramente!

Parliamo della tua musica, del tuo singolo che sta diventando davvero una canzone in cui molti giovani si immedesimano, ma soprattutto del tuo disco che è uscito il 12 Febbraio 2016.

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In quale occasione hai scritto e realizzato COSA RESTERA’? Ti aspettavi questo grandissimo risultato?  Ho scoperto che per te è importante interpretare la musica e non “spiegarla”, perchè una canzone non si descrive ma si trasmette al pubblico grazie all’interpretazione e agli stati d’animo che ognuno prova in diversi momenti. Quali sono gli elementi fondamentali, dal punto di vista dei testi e delle sonorità, che caratterizzano le tracce del tuo disco? Ci sono degli artisti che hai sempre visto come punto di riferimento per la tua carriera artistica? 

Cosa resterà” è un pezzo  che è nato in un momento particolare della mia vita… mi sentivo un po’ in bilico tra la sensazione di cadere e la voglia di rialzarmi. Una canzone in cui racconto una mia verità che, appunto, come dici tu, non voglio imporre a nessuno ma mi piacerebbe che ognuno la facesse propria e ci si riconoscesse. Per quanto riguarda le sonorità del disco ti dico che le musiche sono interamente scritte da Giulio Nenna, mentre i testi sono miei… c’è stato un continuo confronto tra noi, tutto procedeva di pari passo, musiche e parole; volevamo creare un prodotto nostro, un nostro genere. Le tracce del mio disco, oltre che rispecchiare questa sinergia tra me e Giulio Nenna, le vedo come degli ibridi; ci sono ritornelli molto pop e freschi, le strofe si bilanciano tra le metafore proprie del cantautorato italiano e la crudezza del rap. Sicuramente i “modelli” di cui sono innamorato sin da bambino sono, come ti dicevo, Guccini e De Andrè.

In poco tempo, ovviamente dopo anni di lavoro ed impegno, sei riuscito a coinvolgere molte persone e si può dire che c’è stato un cambiamento nella tua vita, grazie alla tua passione che finalmente è diventata un vero e proprio lavoro. Senti che la tua vita quotidiana sia cambiata?

Tenendo sempre i piedi per terra posso dire che si, ovviamente un po’ la mia vita è cambiata. Dopo il Festival abbiamo ancora tanto da lavorare, sarà una continua emozione!

“IRAMA”, il tuo disco è uscito ed è disponibile in copia fisica e su tutti i Digital Store. Hai delle occasioni in cui incontrerai le persone che ti stanno supportando? Hai qualche data da annunciare ai tuoi fans? Ho visto che hai già partecipato a dei tuoi eventi di promozione. Come sono andate le prime date? Cos’hai provato nell’incontrare le persone che ti apprezzano e ammirano per il tuo talento? Raccontaci.

Domani, 23 Febbraio 2016, inizierò con le date degli instore dove presenterò il mio disco. A Sanremo abbiamo organizzato un piccolo InStore un po’ improvvisato ma volevamo fare una sorpresa a chi si trovava in città…è stato bello vedere le persone con il mio disco in mano!  Bologna 23 febbraio – Mondadori Megastore // Padova 24 febbraio – Mondadori Bookstore // Varese 25 febbraio – Mondadori Bookstore // Milano 26 febbraio – Mondadori Megastore // Monza 29 febbraio – Feltrinelli // Roma 2 marzo – Discoteca Laziale // Torino 3 marzo – Feltrinelli (Date in continuo aggiornamento).

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 Vorrei parlare anche del tuo futuro. Quali sono i progetti che vorresti attuare nei prossimi mesi, ovviamente dopo esserti concentrato sulla pubblicazione e gli instore del disco? Con quale artista vorresti collaborare? Quali sono i generi musicali che ascolti principalmente? Cosa pensi dell’ambiente rap italiano?

Ovviamente non vedo l’ora di fare dei live!! La scena rap italiana la seguo fin dall’adolescenza ma sono un po’ di anni che mi sono follemente innamorato di Stromae e Kendrick Lamar.

Scarica il disco di IRAMA: https://lnk.to/irama

Grazie mille IRAMA  per l’intervista!

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