Intervista agli Ackeejuice Rockers – nuovi progetti in serbo, dopo la collaborazione con Kanye West e il tour con Jovanotti

Ho avuto il grande piacere di intervistare un duo italiano che vanta importanti collaborazioni con artisti italiani e internazionali, in vista dei prossimi progetti.
Ackeejuice Rockers!

Ciao ragazzi! Nel 2007 avete unito le vostre influenze musicali ed è nato il duo Ackeejuice Rockers. In che modo è avvenuto il vostro incontro e qual è l’origine del nome d’arte?
Ciao! Il nostro incontro è avvenuto in un magazzino di tessuto denim nel 2006, quando ci siamo casualmente ritrovati a lavorare per la stessa azienda.
La comune passione per la musica ci ha fatto avvicinare, abbiamo iniziato fin da subito a scambiarci CD ed opinioni sulla musica, ogni genere: rock, hip hop, reggae, elettronica.
Ci è bastato poco per capire che andavamo nella stessa direzione infatti, dopo poco tempo, avevamo già messo in moto il progetto.
Il nome Ackeejuice Rockers, l’abbiamo studiato bene un pomeriggio. Volevamo essere originali ma allo stesso tempo riuscire a trasmettere subito l’essenza delle nostre passioni.
Ci serviva qualcosa che “suonasse naturale” ed il nome di un frutto era perfetto. L’ackee, che è un frutto molto importante per la Jamaica ma che in realtà ha origini africane, ci sembrava l’elemento giusto da inserire nel nome perché i suoni africani e soprattutto jamaicani influenzavano ogni nostro pensiero.
Dopo un po’ di ricerca, oltre ad altre nozioni curiose (che consigliamo di andare a cercare nel web), abbiamo scoperto che il succo di Ackee non esiste, ci siamo illuminati e abbiamo deciso di essere noi quel succo.
Il “Rockers” è arrivato dopo, volevamo rafforzare l’idea del roots e della Jamaica, ci siamo complicati la vita non poco. Negli anni il nostro nome è stato storpiato in ogni modo, probabilmente perché ci sono troppe  “ck”  🙂

Tre aggettivi per descrivere la vostra musica?
LIBERA, sembra un aggettivo banale da associare alla musica ma in realtà per noi non lo è. Abbiamo passato tanto tempo a metterci dei limiti perché ci piaceva così tanta musica diversa, che non ci permetteva di trovare il nostro marchio di fabbrica. L’abbiamo trovato solo quando c’è ne siamo sbattuti e ci siamo sentiti liberi di sperimentare su ogni genere.
CROSSOVER, è un termine vintage e nella musica è stato usato più che altro in quel periodo dove il metal incontrava il rap, periodo musicale che tra l’altro ci ha influenzato parecchio. Il crossover più in generale è un incontro di stili e a noi piace davvero tanto mescolare suoni di mondi diversi, ci viene naturale.
DANZERECCIA, per usare un termine più roots ed italiano di dance che rischia di confondere. La nostra musica ha sempre un tiro ballabile, siamo due dj è normale sia così.

Nel 2013 la prima e importante svolta. Kanye West vi ha coinvolti alla lavorazione del suo sesto album YEEZUS. In quel periodo  avete incontrato e collaborato anche con artisti del calibro di Daft Punk, Gessaffelstain, Brodinski, Travi$ Scott, Arca, Lunice, Lupe Fiasco, Mike Dean, S1, Sham Joseph, Common e firmate la co-produzione di “Guilt Trip feat. Kid Cudi”, uno dei 10 brani contenuti nel disco. E non solo, nello stesso anno avete prodotto anche il remix ufficiale di “Blocka” di Pusha-T feat. Popcaan & Travi$ Scott pubblicato da Universal Music/G.O.O.D Music.  E’ stato un “colpo” inaspettato?
Com’è stato lavorare con Kanye West?
Quando abbiamo ricevuto la mail di Che Pope di Def Jam che ci voleva a Parigi
per incontrare Kanye West, è stato sicuramente uno shock emotivo forte, non una cosa da tutti i giorni, ma scesa l’adrenalina la realtà era questa: Kanye ascoltando un nostro demo aveva sentito qualcosa di stimolante, era preso dalle nostre sonorità.
Pensandoci bene forse così inaspettato non lo è stato, non diciamo che ce lo aspettavamo, chiaro! Ma avevamo le contaminazioni giuste al momento giusto per il progetto giusto.
Non siamo giocatori d’azzardo, non siamo nemmeno persone che comprano gratta e vinci o stronzate simili, se possiamo evitare delusioni lo facciamo. Quando ci muoviamo verso un obiettivo abbiamo sempre la consapevolezza di poterlo raggiungere, poi possiamo fallire per diversi motivi ma se ci proviamo è perché pensiamo di avere in mano le carte giuste.
Abbiamo sempre puntato in alto, a volte apparentemente più in alto di quello che potevamo permetterci. Avere grandi obbiettivi è sempre stata la nostra forza.
“Grandi obiettivi – grandi risultati, piccoli obiettivi – piccoli risultati”.
Nei primi anni erano in molti quelli che pensavano “ma dove vogliono andare?” o “chi si credono di essere quei due?”
Sapevamo che nel cd che siamo riusciti a far consegnare a Kanye ci fosse materiale forte e unica, non ci siamo stupiti così tanto che li dentro ci fossero spunti che lo avessero colpito.
Ci siamo stupiti piuttosto che il cd fosse arrivato a destinazione, stupiti che lui lo avesse ascoltato attentamente, in un buon momento, anzi…al momento giusto.
Nei mesi successivi poi lavorando con lui, abbiamo avuto la conferma che la nostra attitudine musicale aveva più di qualcosa da dire e che non eravamo lì a caso. Tutti i musicisti, i producer e i rapper che sono passati in quello studio, famosi o non famosi, erano li perché avevano qualcosa da dare a Kanye e lui è sicuramente una persona geniale nel cogliere il “bello” degli altri e a renderlo suo.
E’ stata un’esperienza unica, la più significativa della nostra carriera perché abbiamo capito che la consapevolezza è un’arma vincente, Kanye stesso la utilizza per ottenere risultati eccezionali, atteggiamenti che sembrano imbarazzanti sono invece attitudini vincenti.
Essere consapevoli di ciò che si sa fare e cosa invece no, è stato l’insegnamento più forte che Kanye West ci ha dato, permettendoci di puntare tutto sulle nostre potenzialità allontanandoci da ogni bluff.

In Italia avete lavorato con artisti come Marracash, Achille Lauro, Jake La Furia, Mondo Marcio, Gue Pequeno, Tormento e tanti altri tra cui il grandissimo Jovanotti, che avete accompagnato nel suo “Jova Beach Party” nelle principali spiagge italiane. In Italia è sempre complicato raggiungere questi traguardi, ma come sempre, il talento vince su tutto e la vostra è stata una vera e propria responsabilità. Quali sono stati i ricordi degli attimi prima di salire on stage durante la prima data del tour? Che ricordi vi porterete dietro da questa esperienza che ha svoltato ulteriormente la vostra carriera?
La prima data del JVP è stata a Lignano Sabbiadoro, la spiaggia del tour più vicina a dove abitiamo, giocavamo quasi in casa ed è stato stupendo.
Quando siamo arrivati al villaggio era tutto eccitante, la spiaggia, il mare, centinaia di persone che lavoravano per allestire 3 stage pazzeschi, tutto super colorato ed etnico in puro stile Jova, noi sapevamo di essere una parte importante dello show, un sogno.
Quando nel pomeriggio siamo partiti dal backstage per andare allo SBAM! Stage, (lo stage dove ci esibivamo), non avevamo la più pallida idea di che cosa avremmo dovuto affrontare, non sapevamo quanta voglia avesse il pubblico di scatenarsi con noi alle 17 del pomeriggio con il sole a picco, forse la gente si aspettava un semplice set di intrattenimento nell’attesa di vedere il loro idolo. Sapevamo solo che Lorenzo sarebbe arrivato da noi, non sapevamo quando e non sapevamo che cosa dovevamo fare con lui, avevamo le instrumental di SBAM! e Tutto Un Fuoco pronte, il resto…freestyle! Usciti dal backstage di Lignano abbiamo subito capito che la situazione era calda, la gente ci riconosceva, sapeva di noi e ci aspettava, l’adrenalina è andata su a mille e quando abbiamo schiacciato play nei cdj tutto si è infiammato. Abbiamo spinto fin da subito roba forte e la gente si gasava sempre di più.
Quando è arrivato Lorenzo si è scatenato il delirio assoluto, è salito sul palco e si è subito attaccato ad un loop improvvisato di baile funk, prendeva spunto dai testi del suo repertorio e non mollava un secondo, facevamo i cambi e lui ci seguiva, sembrava tutto preparato, un feeling innato. Un cenno con lo sguardo di Jova e abbiamo messo la base di Tutto Un Fuoco, era uscita da poco ma la gente si è fidata, la cantava, la ballava. Una pausa, abbiamo incitato la gente , 40mila mani al cielo. Altro sguardo di Jova e via di SBAM!
Il resto del tour è stato un successo, non ne abbiamo sbagliata una, avevamo la fiducia di Jova e soprattutto del suo pubblico, gli inconvenienti diventavano sempre motivo di improvvisazione e divertimento, tutto è andato veramente bene e ne siamo usciti sicuramente più forti e pronti ad ogni tipo di serata.

Ph: Maikid

Piccola curiosità. In che modo vi siete conosciuti con Jovanotti?
Abbiamo dato la mano a Lorenzo la prima volta a Padova dopo il suo concerto del “Tour Negli Stadi del 2015”.
Avevamo aperto il suo concerto con un dj set, contattati qualche mese prima dal suo staff che ci chiedeva disponibilità per 1 o 2 aperture e avevamo ovviamente accettato con entusiasmo. Nello stesso tour abbiamo aperto anche a Firenze. Quel giorno a Padova abbiamo fatto il nostro veramente bene, ancora oggi siamo soddisfatti di come è andata, abbiamo scoperto poi che Lorenzo ci aveva ascoltati parecchio quella sera e si era gasato.
Lo staff ci diceva che sarebbe stato molto difficile incontrarlo e noi non abbiamo forzato, sappiamo che il pre e post concerto sono momenti molto delicati ed intimi per un’artista.
Invece dopo il concerto Lorenzo si è presentato in accappatoio nel nostro camerino carico di tutta la sua energia e fin da subito abbiamo parlato di futuro.

L’estate scorsa avete riscosso un grande successo con il brano “Acquagym” feat. Rkomi e lo scorso 21 Febbraio avete pubblicato “Medellin” feat. Nomercy Black, OG Eastbull e Lele Blade. Come sono nate queste collaborazioni?
Acquagym inizialmente era una track minimale in cassa dritta, quasi techno con un sample vocale forte che precedeva il classico drop da club roba da dj, si chiamava Berlin perché il suono ci ricordava la scena tedesca, non ci passava per l’anticamera del cervello di farla cantare da qualcuno, tanto meno ad un rapper in italiano.
Invece in quel periodo abbiamo conosciuto casualmente il manager di Rkomi, abbiamo capito che c’era stima reciproca e spazio per collaborare con l’artista, di lì a poco abbiamo iniziato ad interagire con Mirko.
Abbiamo iniziato a confrontarci ma nè noi, nè lui eravamo soddisfatti di quello che usciva, allora abbiamo provato a passargli quella strana Berlin, senza il sample vocale e Mirko è andato fuori di testa. In un pomeriggio avevamo una bozza di scrittura non molto lontana dalla versione finale.
Il percorso di Medellin è stato diverso. Dopo Acquagym volevamo uscire con un pezzo più tropicale ma che non suonasse troppo attuale quindi abbiamo preso un progetto moombahton/reggaeton con un sample forte di flauto e lo abbiamo passato a Jude & Frank per provare a renderlo più veloce ed House, il risultato ci è piaciuto tantissimo. Per continuare il percorso intrapreso con Acquagym cantato in italiano, abbiamo chiesto ai nostri collaboratori di aiutarci a trovare dei rapper adatti.
Ci hanno proposto Lele Blade e OG Eastbul per la scrittura del testo, che si sono dimostrati perfetti. Nomercy Blake invece l’abbiamo coinvolto noi, è un’artista che stimiamo e che volevamo assolutamente in quel pezzo.

Come si presenta un vostro dj set?
Il nostro set si adatta sempre alla situazione in cui ci troviamo, ci chiamano a suonare in posti completamente diversi, cerchiamo sempre di contestualizzare la nostra selecta.
Ci piacerebbe poter sperimentare in ogni occasione ma siamo molto versatili, ci piacciono diversi tipi di musica e per noi è giusto valorizzare questa attitudine senza fare per forza quelli che vogliono fare set difficili e arroganti a testa bassa senza guardare il dancefloor.
Ci piace vedere la gente che si diverte e l’attitudine commerciale non ci spaventa. Cerchiamo comunque sempre di fare un percorso musicale che porti le persone ad apprezzare anche musica che non conosceva prima. La nostra regola è: mai mettere una traccia che non ci piace. E mettere una Hit commerciale? Perché no, anzi ci piace! Ma mettere un Hit che non ci piace solo per coccolare il pubblico, anche no. In mezzo a tutto questo non mancano mai le nostre produzioni, fortunatamente negli anni abbiamo accumulato brani di ogni genere.

Prossimi progetti in serbo?
Abbiamo molti progetti aperti, alcune collaborazioni davvero eclatanti che purtroppo dovranno aspettare tempi migliori per essere realizzate visto lo strano periodo legato al COVID19. Sicuramente vorremmo pubblicare un singolo estivo, in questi giorni stiamo proprio cercando di capire su cosa puntare. Noi facciamo da sempre musica dance, o comunque ballabile, uscire con brani che poi non possono essere suonati dai dj nei club è controproducente. Abbiamo un po’ di cartucce adatte al periodo da sparare!

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Shanguy, il trio italiano dai successi internazionali – Intervista

Settimana scorsa ho avuto il piacere di intervistare Shanguy.
Un progetto made in Italy, che si contraddistingue per i suoi continui successi e tour internazionali!

Ciao ragazzi! Partendo dalle origini del vostro progetto, com’è nata l’idea di chiamarvi Shanguy?
Ciao, sono Nrd1 , dj/produttore e fondatore di Shanguy.
Il progetto è nato da un’idea mia, cosi come il brand.
Il nome non ha una derivazione particolare, una mattina mi sono svegliato ed avevo in testa questa cosa, diciamo che mi è apparso in un sogno, una sensazione che avevo.

 Nei vostri brani unite alle vostre fresche sonorità anche la lingua inglese, francese e non solo. Come mai questa “scelta” artistica? Il pubblico potrebbe aspettarsi anche l’uscita di un singolo in italiano targato Shanguy?
Shanguy è un collettivo, pertanto entra a contatto con numerose realtà, culture musicali, generi da paesi differenti. Non ci precludiamo nulla, nemmeno un singolo in italiano, l’importante è dare sempre il 110%.

  Il vostro esordio è avvenuto nel 2018 con la Hit “La Louze“, che ha totalizzato 45 milioni di visualizzazioni su Youtube e
 35 milioni di streaming. Un singolo famoso in Italia, Francia, Russia e in Polonia, dove ha raggiunto anche la certificazione di disco di platino. Successivamente arrivano altri successi come  “King Of The Jungle”,  Toukassé”, il continuo tour nell’Europa dell’Est e l’ultimo brano “DÉSOLÉE (Paris/Paname)“.
Tornando a due anni fa, vi sareste mai aspettati questo enorme riscontro a livello internazionale? Quali sono i due aggettivi per descrivere al meglio il vostro collettivo?
Sinceramente avevo delle sensazioni super positive sul singolo La Louze , sentivo che potesse avere una marcia in più e che potesse trasmettere tanto alle persone, per fortuna così è stato. Da lì in poi siamo stati catapultati in un nuovo mondo, abbiamo conosciuto delle realtà e dei modi di lavorare diversi da come eravamo abituati ma ci siamo messi subito a nostro agio. Se dovessi descriverlo con due aggettivi, direi : Unico, perché ogni esperienza che si vive è davvero unica nel suo genere. Emozionante, perché ogni volta che facciamo qualcosa c’è sempre la classica farfalla nello stomaco che ci accompagna e che i da la voglia di dare sempre il massimo.

Circa un anno fa usciva “Toukassè”, il primo singolo con l’esordio della cantante Shady, ex concorrente di Amici 2016, all’interno del vostro progetto.
Com’è avvenuto l’incontro con la vostra fortissima quota rosa?
Il nostro incontro è avvenuto in maniera molto divertente e causale. Ci trovavamo entrambi sul set del video musicale “Since you left me” di Chiara Grispo ed Eon aveva annunciato da poco il suo ritiro da Shanguy, quindi eravamo alla ricerca di una nuova voce per il progetto.
Shady era lì, con una ottima conoscenza del francese e dell’inglese e una splendida voce. Abbiamo immediatamente trovato un’intesa e da lì è entrata a far parte degli Shanguy.

L’ultimo brano”DÉSOLÉE (Paris/Paname)” si conferma essere una Hit da ascoltare in loop, con oltre 4 milioni di ascolti su Spotify e 10 milioni di visualizzazioni per il video ufficiale.  
Com’è nata l’idea di raccontare in questo singolo ‘Paris’ come la città elegante vissuta di giorno tra monumenti e storia e ‘Paname’, come la città misteriosa e notturna dei quartieri più libertini?

Spesso Parigi viene associata alle cartoline con la Tour Eiffel, i giri in bicicletta con la baguette nel cesto e alle romantiche passeggiate sugli Champs-Élysées.
Ma noi Shanguy frequentandola spesso abbiamo avuto modo di vedere di più di ciò che il turista di passaggio riesce a cogliere. La Parigi underground è del tutto diversa, colorata, sfacciata e rumorosa, ben distante dalla delicata eleganza dell’immaginario collettivo.
Quando Frank-O ci ha poi detto che Parigi viene chiamata anche Paname dai parigini, ci è venuto subito in mente l’idea della dualità, che poi abbiamo sviluppato nella canzone, riempiendola di cliché e di realtà molto meno conosciute.

Il vostro progetto ha ottenuto  un incredibile successo in particolar modo in Polonia, dove avete partecipato ad importanti festival tra cui Roztańczony PGE Narodowydi Varsavia, continue ospitate tv e in radio. Che rapporto avete con i vostri fan in Polonia e in che modo vi mostrano il loro calore?
La Polonia si può dire che oramai è la nostra seconda casa, ci troviamo benissimo ogni volta che siamo li. Ci sono delle città stupende e le persone sono di un’ospitalità unica, sempre tutti cortesi e disponibili nei nostri confronti, anche i fans più accaniti sono molto educati e rispettosi e non c’è mai un eccesso di euforia. Non ci aspettavamo che un band straniera potesse essere accolta così bene e con tanto amore, soprattutto in una nazione con una cultura diversa dalla nostra, e noi siamo molto grati a tutti loro e cerchiamo di ripagare questo amore dando sempre il massimo negli show, nella musica e nella disponibilità a foto o ad autografi.

Cosa ci si deve aspettare ad un vostro live? 
Una performance caratterizzata da dj set e live show?
I nostri live sono un po’ anticonvenzionali, nel senso che essendo una band ma avendo anche un dj, mixiamo sempre l’elemento pop ad un elemento electro/dance.
Il mood è sempre quello di divertirsi, cantare e ballare e cerchiamo sempre il sorprendere i nostri fans con mashup dal vivo di canzoni nostre o di hit del passato.
Riusciamo a far divertire sia nei club che nei stadi o sugli stage tv.

Prossimi progetti in vista nonostante questo delicato periodo?
Personalmente vi aspetto live anche in Italia!
Al momento siamo tutti al lavoro per avere più materiale possibile, come già detto la versatilità del collettivo ci permette di non precluderci nessun tipo di progetto, stiamo lavorando anche a canzoni in inglese, testando nuove sonorità da fare nostre e si scriviamo canzoni a più non posso in vista di un album! Nonostante i tempi che corrono, la musica non si ferma mai. Sicuro vi possiamo spoilerare che ci sarà un album nel prossimo anno dove racchiuderemo i nostri successi ma anche tante nuove cose di diversi generi musicali.
Speriamo che anche l’Italia che comunque è il nostro paese d’origine possa apprezzare di più il nostro lavoro. Comunque il nostro motto è “Don’t Stop Me Now” o nel nostro caso “Don’t Stop Us Now”.

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Dal 2012 in voga nei migliori club italiani – Intervista a EUGENIO COLOMBO

Settimana scorsa ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con l’amatissimo Eugenio Colombo, dj/producer italiano che dall’anno scorso è entrato a far parte della famiglia Peter Pan (Riccione), Matis (Bologna) e Villa delle Rose (Misano Adriatico), ma non solo.
Dal 2012 ha fatto ballare tantissimi locali e festival italiani, con i suoi set coinvolgenti ed energici.
Abbiamo parlato del suo passato, presente e futuro artistico.
Buona lettura!

Ciao Eugenio! Quando hai intrapreso ufficialmente il tuo progetto artistico?
In che modo ti sei avvicinato al mondo della notte?

Ciao Andre! Il mio primo approccio con il mondo della notte è avvenuto all’età di dodici anni quando ho iniziato a suonare alle prime feste private e nei piccoli locali, per poi raggiungere successivamente le discoteche della mia città d’origine, Cremona.

La consolle è sempre stata una passione che hai coltivato sin da prima della tua passata partecipazione come tronista al programma televisivo Uomini e Donne? Qual era il tuo sogno sin da bambino?
Ho sempre amato la musica e la night life!
Prima della mia partecipazione a Uomini e Donne, come già accennato, ho intrapreso questa strada che poi grazie a all’esperienza televisiva mi ha dato l’opportunità di emergere maggiormente e suonare nelle più belle discoteche d’Italia e non solo.
Ma… da piccolo sognavo anche di diventare un calciatore, ho giocato nell’ U.S. Cremonese in Serie C2, ma purtroppo a causa di un infortunio ho dovuto bloccare il mio percorso.

Cosa ci si deve aspettare ad un party con ospite Eugenio Colombo?
Quali sono gli artisti e le influenze musicali che caratterizzano maggiormente i tuoi dj set?
Il mio obiettivo principale è di far divertire il pubblico in pista restando coerente con il mio genere musicale, principalmente house e commerciale .
Non ho degli artisti in particolare che mi influenzano musicalmente, ma resto aggiornato su quello che è il panorama musicale a 360°.

Dal 2012 hai fatto ballare tantissimi locali italiani e importanti festival.
Ne approfitto per farti i miei complimenti per il tuo umile percorso artistico.
Ricordi ancora la tua prima serata come guest?

Grazie mille!
Devo dirti che dal 2012 è una soddisfazione vedere  che le persone continuano ad apprezzarmi per quello che sono e che faccio musicalmente. Suonare nei club è fondamentale, ma essere richiamato più volte dagli stessi è ancora più importante.  Dall’anno scorso sono entrato a far parte della famiglia Peter Pan (Riccione), Matis (Bologna) e Villa delle Rose (Misano Adriatico) e per me è un grande onore, in quanto sono tra le più importanti realtà italiane.
Una tra le prime serate fuori dalla mia regione è avvenuta a Bari.
Un’emozione assurda di fronte a 2500 persone e una carica infinita soprattutto durante i primi tre/quattro dischi.

Dal 2016 hai pubblicato la tua prima “Summer Session Compilation”, hai lavorato con noti artisti della scena per la realizzazione di diversi singoli/bootleg/mash – up e dopo aver pubblicato il brano “El Tambor” con il producer Paolo M, siete tornati lo scorso ottobre sempre insieme con il singolo “Sleepless”. Com’è nata questa collaborazione?
Quali sono stati ad oggi i singoli che ti hanno fatto emergere maggiormente anche come produttore?
E’ stato molto appagante vedere la mia prima Compilation in vendita in tutti gli store italiani.
Tra le varie collaborazioni, risaltano quelle con PAOLO M. in quanto El Tambor e Sleeples ci stanno regalando ottimi risultati a livello internazionale.
PAOLO M. l’ho conosciuto tramite i social e ad oggi si è creato un bellissimo rapporto di amicizia, oltre che lavorativo.

Ogni tua serata si rivela un successo nei club e non solo!
In tutti questi anni nel mondo del djing ci sono stati molti cambiamenti e tanta “concorrenza” all’ordine del giorno.

Qual è l’elemento fondamentale che spinge il pubblico a seguirti e ad ascoltarti dal 2012?
Sono molto felice per questi risultati!
Penso che al giorno d’oggi i social aumentino la visibilità e se sfruttati al meglio, il pubblico percepisce ciò che realmente sei e soprattutto ha modo di seguirti costantemente in tutto quello che fai, supportandoti e interessandosi a tutto ciò che ne consegue.

Cosa bolle in pentola per il tuo 2020? Qualche anticipazione esclusiva?
E’ appena uscito il nuovo bootleg “I Love It Don’t Go“, in Free Download (a questo link) e in collaborazione con PAOLO M.  A breve ne pubblicheremo un altro e sto già lavorando ai prossimi singoli che usciranno in primavera ed estate 2020. Tenetevi pronti!

Prossime date in Italia?
01 FEBBRAIO  – TOUCH CLUB (SS)
07 FEBBRAIO  – PETER RICCIONE
08 FEBBRAIO – MATIS BOLOGNA
15 FEBBRAIO – MUCH MORE (MATELLICA)
29 FEBBRAIO – MATIS BOLOGNA
06 MARZO – PETER RICCIONE
14 MARZO – LIFE CLUB (BOLZANO)
22 MARZO – TREMENDA SALI E TABACCHI (RE)
27 MARZO – PETER RICCIONE
28 MARZO – MATIS BOLOGNA
18 APRILE – MATIS BOLOGNA

Il calendario è in continuo aggiornamento!

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VIDEOINTERVISTA alla cantante Manu LJ & al dj/producer BESFORD

 “Another World”  è il nuovo singolo del duo dance italiano caratterizzato da Manu LJ e BESFORD, che prosegue la collaborazione iniziata con diversi brani tra cui “Rocknrolla” (Netswork – 2014) e “Say Yes” (Dance and Love – 2017) che ha conquistato anche Gabry Ponte, che ne ha prodotto e promosso il brano con la sua etichetta di Torino.

Manu LJ nasce artisticamente a Reggio Emilia con l’etichetta Off Limits di Larry Pignagnoli, produttore di talenti reggiani internazionali quali Ivana Spagna, In-grid e Benny Benassi.  Insieme producono il brano Italia (What a Love) che è stato licenziato in più di dieci paesi stranieri e diventato inno degli italiani all’estero.

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Besford, dj eclettico, scalda la movida di molte città italiane con i suoi dj set sempre unici  e ha lavorato con nomi importanti del panorama dance internazionale.

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“Another World” racconta di un cambiamento e di un altro mondo.
Solo l’amore può dare la spinta ad una metamorfosi, l’amore per una persona e anche per  le proprie passioni.
Il brano, già presente su tutti i digital store (Spotify, iTunes e Deezer per citarne alcuni) e licenziato in Spagna, è stato inserito nella compilation Hit Mania Champions 2018, uscita  il 2 marzo.

Ascolta e scarica “Another World” 
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SOL BEGINO ospite nella rubrica “WIKI MIX” – INTERVISTA

Chi è Sol Begino? In che modo è nata la tua passione per la console? 
Io sono una ragazza Argentina che ha trovato in Milano una seconda casa.
Il mio amore per la musica è sempre stato presente sin da piccolina, da quando l’ascoltavo 24h su 24h e mia madre mi sgridava per abassare il volume.
Ho frequentato anche corsi di ballo da piccola, hip hop da teenager e tutto ciò mi ha fatto sentire il bisogno di dovermi approcciare alla console.

Hai intrapreso questo progetto in parallelo alla tua carriera da Stylist.
Quali sono i tuoi principali obbiettivi da raggiungere nell’ambito del djing?

Il mio obbiettivo principale è creare, suonare e puntare all’originalità.
Ci sono tantissime stylist o addetti nel settore della moda che suonano come dj e sono bravissime.
Sita Abellan per esempio, o Mia Moretti.
Sono due mondi connessi tra loro.

Come si presenta un tuo dj-set? Quali sono le cinque tracce che non devono mai mancare ad una serata con ospite Sol Begino?
Sicuramente non mancano XXX dal nuovo album di Kendrick Lamar, Mercy da Kanye west, I’m the one da DJ Khaled e se la situazione è adeguata, anche JLo e Destiny’s Child.

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Leggendo la tua bio risalta che sei fortemente ispirata non solo dalla musica, ma dalla natura e dall’arte a 360 gradi. 
 Quanto è importante l’arte nella tua realtà quotidiana? 
E molto importante per me l’arte.
Infatti la parola “arte” è tatuata anche sulla mia pelle.
L’arte è creatività, non solo nelle belle arti, ma in tutti gli aspetti della vita. 

Cosa ci si deve aspettare dal tuo progetto? Hai qualche novità da  annunciare in esclusiva a chi ti segue? 
Si!
Il 16 giugno sarò ospite ad una festa con dresscode in bianco in un loft a Romolo (MI)
e per essere in lista dovreste contattarmi o inviare una mail a nxtuptv@gmail.com,
Sarà un party incredibile!
In estate suonerò a Milano e non solo.
Restate connessi!

Contatti:
e_mail: solci-begino@hotmail.com
instagram: @argentinasbabygirl

TAMI: la new entry nel roster di Doner Music – INTERVISTA

Ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Tami, dj/producer della Doner Music, label di Big Fish.
Il 9 giugno 2017 ha pubblicato il suo primo brano contenuto  nella nuova compilation dell’etichetta “Doner Bombers Vol. 5“. che racchiude brani inediti degli artisti del roster
come Big Fish, Kharfi, Aquadrop e Retrohandz.

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Buona lettura!

Chi è Tami? Tre sostantivi per descrivere il tuo progetto? 
Sono una ragazza di 24 anni, di origine moldava/vietnamita ma vivo in Italia da ben 16 anni. 
Il mio progetto sicuramente è qualcosa di nuovo nell’ambito delle djs/producers italiane, è “sincero” e mira ad avere un taglio musicale ricercato.

Cosa ti ha spinto a voler intraprendere questo percorso?
Ho sempre avuto un debole per la musica.
Fa parte di me sin da piccola, mi ricordo che a cinque anni mia nonna mi aveva comprato una piccola pianola e da quel momento ho capito che la musica avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella mia vita.

Qual è il tuo pensiero in merito alla scena djing femminile italiana? Collaborazione  o “rivalità” tra voi colleghe?
Penso che la scena del delle dj donne in Italia sia abbastanza piatta, a parte rare eccezioni, parliamo di ragazze immagine che mettono dischi e in cui l’aspetto fisico ha una rilevanza nettamente dominante sulla musica.
Di Alison Wonderland o Anna Lunoe ancora non c’è ne sono qui da noi, per intenderci. 

Come si presenta un tuo set? Quali sono i generi che caratterizzano la tua identità artistica?
Nei miei dj set suono prevalentemente rap, trap e afrobeat.
Per chi volesse farsi un’idea più concreta, può venirmi a sentire al Party Junbo, tutti i sabati al Tube di Milano.

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Quali sono i tuoi principali obiettivi? In che modo è nata la tua collaborazione con Doner Music?
È nata per caso (e per fortuna direi :)), ci siamo conosciuti a marzo/aprile dell’anno in corso e avendo idee simili sulla musica abbiamo intrapreso questa collaborazione. 

Cosa bolle in pentola nel tuo futuro? Hai qualche news o data da annunciare a chi sta seguendo il tuo progetto?
 A breve uscirà il mio primo singolo ufficiale, che sarà accompagnato da un video e pubblicato da una delle label più importanti nel mercato discografico. Di più per ora non posso svelare 🙂

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Ringrazio Tami per questa piacevole chiacchierata!

Roofioklan : “Siamo al lavoro per farvi ballare insieme a noi” – INTERVISTA

Ho avuto il piacere di intervistare un trio energico, coinvolgente e ricco di obiettivi per il loro futuro artistico.
Sto parlando di Gabriele, Federico e Nicolò, in arte Roofioklan.

Ciao ragazzi! Quali sono le origini del vostro trio? Quando avete deciso di intraprendere questo progetto?
Ciao a tutti i lettori di andreONEblog e grazie Andrea per l’intervista! Il progetto Roofioklan è capitanato dai djs Gabriele, Federico e dall’MC Nicolò.
Il nostro trio si è sviluppato nel tempo, ci conoscevamo già dal 2014, ma il tutto ha avuto origine dopo aver lavorato insieme a Praga (Repubblica Ceca), nel 2016. Senza avere uno show organizzato, il feeling che avevamo sul palco e l’impatto sul pubblico ci hanno spinto ad avviare un percorso insieme immediatamente. Abbiamo iniziato a lavorare, abbiamo rilasciato il singolo  W.A.R. e da quell’uscita è iniziato il cammino di Roofioklan.

Quest’anno avete suonato e portato la vostra musica in diversi club italiani, ricevuto consensi e feedback positivi da parte di importanti artisti della scena.
Qual è il vostro principale obiettivo da raggiungere?
Puntiamo sempre a migliorare, senza mai accontentarci.
Quando siamo sul palco, il nostro primo obiettivo è quello di divertirci e di far divertire le persone che vengono a vederci ed ascoltarci, puntiamo sempre a coinvolgere al massimo il pubblico.
Cerchiamo di offrire uno show eclettico, sia dal punto di vista musicale che visivo! Speriamo (ambiziosamente) di avere la possibilità di suonare in più club e città possibili perchè le produzioni sono fondamentali, ma se lasci un buon ricordo e il segno nella gente che è venuta ad ascoltarti, vuol dire che sei in grado di arrivare al pubblico al cento per cento.

Roofioklan 1

Tra le ultime esperienze non posso non citarvi quella all’HOME FESTIVAL di Treviso, insieme ad artisti come MARNIK, Rudeejay, Streex, Klosman, Djs From Mars, Pep & Rash, THE COBS, DELAYERS, DJ ROSS e molti altri. Raccontate le vostre emozioni pre e durante lo show! Che sensazioni si provano in console e soprattutto ad un evento del genere?
Innanzi tutto vorremo ringraziare pubblicamente Virgo MGMT e Alberto Gobbi Events  per averci dato questa magnifica opportunità.
Home Festival è stata un’esperienza positiva e inaspettata, anche se non nello stage principale, vedere un enorme flyer con il nostro nome, tra artisti come  Justice, Liam Gallagher, Duran Duran, The Bloody Beetrots, Steve Angello ci ha emozionato molto. Avere la possibilità di esibirci ad Home Festival ci ha fin da subito caricato molto per i grandi ospiti coinvolti, per il tipo di festival e per la grande presenza di pubblico che ogni anno sceglie di divertirsi e godersi un FESTIVAL italiano! PARLA FEDERICO: ”ero insieme a Gabriele nel main stage, in quel momento si stavano esibendo i “The Giornalisti”, sulla destra un cartellone gigante su cui erano presentate tutte le line up dei giorni del festival, al che guardo Gabriele e gli dico: “ci credi che il nostro nome è in mezzo a tutti questi artisti importanti?” E lui mi ha risposto nel modo che lo contraddistingue, con una sua sola frase di 3 parole ovvero “roba da pazzi”. Questo è per dire che anche noi eravamo increduli di essere ospiti all’Home Festival, suonare e poter far sentire al pubblico quella che è la nostra passione ed energia.
Le sensazioni e le emozioni che si provano sono pazzesche e quasi indescrivibili, prima degli show c’è sempre un mix di adrenalina e ansia, ma questo ci fa rimanere concentrati e “sul pezzo”, fondamentale in questo tipo di eventi dove il pubblico è attento e giustamente si aspetta alta qualità.

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Cosa ci si deve aspettare ad una serata con ospite il trio Roofioklan? Come si presenta un vostro dj set? Qual è il vostro rapporto con il pubblico?
Appena si sale sul palco cambia tutto, l’ansia e l’adrenalina di cui parlavamo prima si convertono in energia da trasmettere al pubblico che abbiamo di fronte.
Il nostro dj set è caratterizzato da una variazione di sonorità che passano dalla bass house alla future bass, trap e altre mille sfumature di questi generi musicali. Nei nostri show tentiamo di creare feeling ed interagire molto con la gente, è importante quanto la musica stessa!
Ci piace captare le loro emozioni e sensazioni, coinvolgerli durante tutto lo show, spesso a fine dj set ci fermiamo con le persone in pista per fare scambiare due chiacchiere e sentire i loro pareri!
E’ molto importante per noi.

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Circa un anno fa avete pubblicato “W.A.R.” per l’etichetta tedesca TRXX/Plasmapool Records e qualche mese dopo “GWAN” per Doner Music, label di Big Fish. E ora? Cosa bolle in pentola nel trio Roofioklan? C’è in vista qualche nuova release? Qualche anticipazione?
Al momento abbiamo tanta musica in cantiere, oltre alle due tracce che hai citato abbiamo rilasciato in Free Download sulle nostre pagine un singolo in collaborazione con il nostro amico TZIPER ed il remix per Miracle di Borgeous!

Abbiamo tre tracce pronte, molto diverse tra loro, siamo in contatto con diverse label internazionali (qualche major coinvolta) e abbiamo già ricevuto pareri positivi da alcuni artisti italiani ed internazionali con cui siamo in contatto come Nayl e Chiara dei Pelussje (Nameless Rec/ EGO), Luca Testa (Dim Mak/Panda Funk), Hasse de Moor (Mad Decent/Spinnin) e Dj Woogie (Dim Mak).

ROOFIOKLAN @PARTYMAINO / PAVIA

This video represents our memorable night in Pavia !Thank you Party Maino and thank you guys for being with us, it was AMAZING !Check it out friends !✖️ #wearetheklan ✖️

Slået op af Roofioklan i Onsdag den 7. juni 2017

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In bocca al lupo ragazzi!

Zighi: “dalla radio, ai club, al nuovo singolo Luna Park con il duo Alien Cut” – INTERVISTA

Ho intervistato Zighi, speaker, vocalist, scrittore e cantante, che ha da poco pubblicato in collaborazione con il duo italiano Alien Cut, il singolo “Luna Park“, che si sta rivelando un vero e proprio successo.

Buona lettura!

Ciao Zighi! E’ un piacere scambiare quattro chiacchiere insieme, in occasione dell’uscita del singolo “Luna Park”, pubblicato lo scorso 8 Novembre su tutti i digital store.
Quando ti sei avvicinato al mondo del clubbing come vocalist?
Com’è nata la tua passione per la radio?
Prima di tutto ti ringrazio Andre per questa intervista, è un piacere rispondere alle tue domande.
Ho iniziato a fare il vocalist sette anni fa, in una discoteca della mia Città.
La passione è nata grazie al bellissimo format “Diabolika” infatti chi mi ha sentito live spesso nota questa influenza nella mia voce. Ovviamente ho creato un mio stile nel tempo, ed ora è una delle professioni che svolgo.
Grazie all’esser vocalist ho avuto la possibilità di essere intervistato dal mio mentore Deejay Koma, nel programma Ok Poco Strano.
A quel tempo era da poco nato il format Ops, Koma ha notato qualcosa in me, mi ha proposto di collaborare con lui, non nego che l’idea di diventare uno speaker radiofonico era uno sogno nel cassetto, è ho colto la palla al balzo e da quel momento è nato il tutto.

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Tre sostantivi per descrivere il programma “Ok Poco Strano” che va in onda dal lunedì al venerdì dalle 22 su Radio VivaFM?
Che cos’è un sostantivo? ahahahah scherzi a parte, Ok Poco Strano è Energia, Unione e Passione. Energia per la carica del format, unione sia per il gruppo, abbiamo un team fantastico, sia perchè cerca di unire tutti i producers italiani, per supportarli senza giudicare nessuno. Infine passione, va beh che ve lo dico a fà! La musica, la radio, potrei stare qui ore a dare motivazioni del significato passione, ma penso abbiate capito benissimo che intendo.

Raccontaci del nuovo singolo “Luna Park” realizzato insieme al duo dance italiano Alien Cut. Il video ufficiale ha superato duecento mila views!
Ti saresti aspettato un risultato del genere? Qual è l’origine della vostra collaborazione?
Ringrazio il duo Alien Cut che ha creduto fortemente nella mia voce.
Poi come sempre ringrazio Deejay Koma che ha lavorato ad essa. Tutto è iniziato con un video freestyle caricato in rete, dal quale gli Alien hanno notato in me un potenziale che li ha portati a contattarmi. Abbiamo creato Luna Park provando questo esperimento, unire un vocal trap alla vecchia cassa dritta e basso in levare, onestamente non ci aspettavamo tutto quello che state vedendo anche voi, ma preferisco non esprimermi sul risultato raggiunto fin ora, ma rimarrò spettatore meravigliato di una creatura che cresce, cresce e cresce!

In seguito all’uscita di questa release cosa in bolle in pentola nel progetto “Zighi”? Hai qualche data importante da annunciare a chi ti segue?
Arriveranno nuove collaborazioni con gli Alien Cut, che tendono a quanto sentito sin ora, perchè la TrapDance ci piace!
Uscirò anche con nuovi singoli, insieme a Deejay Koma ed altri cantanti della scena Rap/Trap.
Non ho date in particolare da segnalarvi  perchè ogni settimana si aggiornano, qualora vi facesse piacere seguirmi, potete rimanere aggiornati sui miei profili Instagram e FacebookZighi_Official e Zighi.

Ci tengo a ricordare che mi troverete On Air dal lunedì al venerdì su Radio Viva Fm dalle 22:00 alle 23:00 con Ok Poco Strano, mentre nel weekend dalle 14:00 alle 15:00 con la classifica del meglio di Ops, con Ok Più o Meno strano su VivaFm.

Per gli amanti della trap mi troverete On Air su CiaoComo Radio il lunedì dalle 21:00 alle 22:00 con HipOPS per chi non fosse della provincia di Como su www.ciaocomo.it/radio

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Ringrazio Andrea Scirè e gli amici di andreONEblog per l’intervista, a presto!
Zighi <3

Greta Tedeschi: “Al lavoro per il mio 2018” – INTERVISTA

Greta Tedeschi è la dj italiana che fa divertire la maggior parte dei club più importanti d’Italia e del Vecchio Continente.
E’ giovanissima, sexy, intelligente e molto dinamica.
E’ stata ospite alla discoteca Colossos di Lloret de Mar in Spagna e al Tropic Club di Spalato in Croazia.
Playboy Italia l’ha definita “deejay di talento che porta una ventata di fresca giovinezza nel panorama musicale italiano“, è la 115 esima Dj al mondo secondo Djane Mag  ed è  stata la più richiesta nell’ estate 2017.

Greta Tedeschi è piemontese e da piccola sognava di diventare giudice, ma dopo aver conseguito la maturità classica , ha poi abbandonato i progetti forensi per inseguire il suo grande sogno nel mondo musicale.
 E’ molto amata su Facebook e Instagram dai suoi fan che ammirano molto il suo talento e seguono tutti i suoi progetti.
In seguito all’uscita di “Apologize For My Pizza” in collaborazione con The Jagg, Greta è al lavoro per l’uscita del suo primo singolo e di altri progetti in serbo per il 2018.

Buona lettura!


Tre sostantivi che rappresentano al meglio il tuo progetto?
Mondo, musica, viaggiare.
“ Non voglio diventare ricca, voglio suonare in tutto il mondo”.
E’ il mio motto da un bel po’ di anni.

Quando ti sei avvicinata alla musica e in particolar modo all’Edm?
Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo del djing a 17 anni.
A 18 ho fatto il mio primo tour italiano.
Sono stata abbastanza precoce ahaha
Adoro la musica, in particolar modo ciò che volgarmente chiamiamo “Edm”; sopratutto la progressive house.

Come si presenta un tuo set? Cosa ci si deve aspettare ad un party con ospite Greta Tedeschi?
I miei set sono dei veri e propri piccoli “ show”.
Studio tutto, dall’ intro alla scenografia.
Di solito le mie intro creano suspense, sono un po’ magiche o fanno riflettere.
E’ molto evidente il cambio di Dj in console.
Durante i miei Dj set uso il microfono, interagisco molto con il pubblico.

Sei la 115 esima Dj al mondo secondo Djane Mag e sei stata la più richiesta soprattutto nell’ estate 2016. Complimenti! In che modo hai vissuto tutte queste emozioni? Che rapporto hai con il tuo pubblico?
Sono molto felice di essere nel rank mondiale.
Adoro il pubblico e per me la musica è un modo per far sognare le persone. Anche se solo per una sera.

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 Playboy Italia, ti ha definita “deejay di talento che porta una ventata di fresca giovinezza nel panorama musicale italiano“. Ti aspettavi un riscontro del genere? Quanto è importante per te lo stile?
Sono contenta per il redazionale che mi è stato dedicato su Playboy Italia ma preferisco e leggo riveste di altro tipo. Ad esempio Dj Mag o Rolling Stone.

Recentemente sui social ti abbiamo vista in studio. Parlando delle tue produzioni, come nasce un tuo singolo? Qual è l’artista che ti influenza maggiormente nella scena italiana e internazionale?
Per quanto riguarda un mio singolo ci sto lavorando.
Per il momento ho una collaborazione in porto con un mio caro amico The Jagg e con un duo i Firedubs.
A livello Italiano, come artisti, mi piacciono: Angemi, Bottai, i Dj From Mars e Merk & Kremont.
Esteri:  Nervo, Dimitri Vegas & Like Mike, Axwell, Tiesto, Tony Junior, Will Sparks.

Qual è il tuo pensiero in merito alla scena Edm italiana? Con chi avresti il piacere di collaborare?
Penso che in Italia, l’ edm funzioni ancora e funziona in tutto il mondo.
Il mio primo disco sarà senza dubbio Progressive House.
Collaborerei volentieri con i Marnik e Merk & Kremont.

Riassumi il tuo 2017 con due aggettivi.
Due aggettivi per riassumere il mio 2017?
Costruttivo; ho imparato veramente molto.
Avventuroso. Ho viaggiato tanto, conosciuto una marea di persone; alcune di esse molto positive, altre negative.
Esperienze belle e brutte che mi hanno formata.

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Quali sono i progetti che hai in serbo per il nuovo anno? Hai delle news da annunciare in esclusiva al tuo pubblico? Dove avremo il piacere di incontrarti nelle prossime settimane?
Per il prossimo anno ho delle collaborazioni in cantiere.
Le mie prossime date sono:
31\12\17 Sine
05\01\18 Sassari
06\01\18 Siena
12\01\18 Ragusa
13\01\18 Taormina

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Grazie per l’ intervista . Un saluto!

Un grandissimo in bocca al lupo a Greta Tedeschi per il suo futuro artistico!

FPB: “Vi sveliamo il titolo del prossimo singolo” – INTERVISTA

Ho intervistato il duo electro italiano FPB, in vista dei prossimi progetti e del nuovo singolo, di cui ha anticipato il titolo in esclusiva nella nostra chiacchierata.

Buona lettura!

Tre aggettivi per descrivere al meglio il vostro duo?
Siamo ambiziosi perchè ogni giorno lavoriamo sodo per raggiungere grandi obiettivi.
Estroversi considerando il nostro carattere aperto e solare che ci aiuta a “rompere il ghiaccio” con il pubblico.
Determinati, nonostante tutte le difficoltà che un settore come la musica possa avere, ci svegliamo ogni mattina sempre più carichi e intraprendenti, per compiere dei passi decisi per raggiungere l’apice.

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Quando avete deciso di intraprendere questo percorso insieme? In che modo vi siete avvicinati alla consolle?
La nostra è un amicizia di lunga data, che grazie alla passione per la musica, le stesse idee e obiettivi, a fine 2015 hanno dato vita al nostro progetto “FPB”.

Nel 2016 avete pubblicato “Love My Love” ft. Paul Pedana ed a Maggio 2017 il singolo “Never Back Down”, in collaborazione con il duo Da Brozz per Ego Italy. Come sono nate queste collaborazioni? Siete soddisfatti dei risultati ottenuti con queste release?
La nostra prima traccia pubblicata da indipendenti è stata “Love my love” in collaborazione con Paul Pedana, un artista che ci ha trasmesso molto, di fatti siamo soddisfatti del lavoro svolto, nonostante ci siano state alcune “pecche”.
Never Back Down” è sicuramente il singolo migliore parlando di qualità e grazie anche alla collaborazione con i Da Brozz, ha raggiunto ottimi riscontri. E’ stata rilasciata da EGO Italy e per noi è stata una grande soddisfazione, considerando che il nostro percorso è agli inizi.

Qual è il vostro pensiero in merito alla scena electro italiana? Con chi avreste il piacere di collaborare?
La scena Electro italiana attualmente la vediamo un po’ indietro rispetto ad altri paesi, anche se ci sono molti artisti italiani validi di cui andar fieri! I nostri elogi vanno anche al Nameless, un festival 100% italiano di altissimo livello.

Attualmente se dobbiamo parlare di collaborazioni, visto il genere musicale che tratteremo nel 2018, direi Dj Snake, Skrillex, Dillon Francis e Yellow claw.

Come si presenta il vostro dj set? Che rapporto avete con il pubblico?
Nei nostri Dj set ci piace cercare di trasmettere la nostra energia e carica cercando di suonare sempre la traccia che possa far esaltare il dancefloor. Il nostro obbiettivo è conquistare il pubblico grazie ai nostri dj set e non è molto semplice.

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Qual è il vostro “Stile di Vita”?
Il nostro “Stiledivita” è indirizzato verso la positività e la prospettiva migliore di ogni nostra situazione. Non ci poniamo dei limiti, perchè siamo del parere che grazie al duro lavoro e molta pazienza, si raggiungono alti livelli.

Quali sono i progetti in serbo per il 2018? Volete anticipare qualcosa ai vostri fan?
Il nostro principale obiettivo per il 2018 è quello di rilasciare nuove produzioni con più continuità, abbiamo diverse ID pronte da far ascoltare! E non vediamo l’ora.

“LOUD” è il titolo del prossimo singolo!

Questo è ciò che possiamo anticiparvi in esclusiva, per ora.
Lasceremo parlare la musica!

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Ringrazio il duo per l’intervista!
In bocca al lupo per questo 2018.