“FEMMINILL”: in arrivo il disco di MC NILL – INTERVISTA

Cara Nill! Tornando velocemente al tuo passato. Qual è stata la “scintilla” che ti ha fatto appassionare al rap ed intraprendere il tuo progetto sin dal 2003?

Ai tempi ero piccolissima, credo che ad “attirarmi” siano stati più elementi messi insieme, dal fatto che fosse un modo diretto per comunicare, alle sonorità che mi entravano in testa e non riuscivano più a uscire. Una volta arrivato il rap nella mia esistenza non ho potuto più farne a meno, tutto quello che ne è derivato è stato un processo naturale.

Col passare degli anni hai raggiunto parecchi obbiettivi, oltre ad aver partecipato nel 2013 e nel 2014, ad un noto programma, che fu una novità a livello televisivo Italiano, MTV Spit, sei stata anche la prima donna ad essersi qualificata alla finale del Tecniche Perfette.  Cos’hai imparato grazie a queste esperienze e soprattutto qual è il tuo giudizio in merito a codeste “avventure”?  

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Ogni esperienza, grande o piccola, per me è importantissima. Cerco sempre di trarne qualcosa da riportare a casa e in studio, ogni volta sono tornata a casa con la consapevolezza di aver imparato qualcosa, da alcune esperienze sono nate altre esperienze e così via. Credo che mettersi alla prova, sia su un palco o, se capita, anche in tv, sia fondamentale: puoi “cantartela”, come si dice dalle mie parti, quanto vuoi da sola chiusa in cameretta, ma cosa ne guadagni? Credo che il mettersi in gioco e l’autocritica siano due elementi fondamentali per crescere.

Mc Nill nel 2003 – Mc Nill 2016. Ti senti cresciuta artisticamente parlando? Quali sono stati i tuoi più grandi obbiettivi e soddisfazioni che hai raggiunto fino ad ora, oltre a quelli precedentemente citati? Ti senti realizzata totalmente?

Mi sento cresciuta ma non voglio mai smettere di farlo. Ho avuto tante soddisfazioni ma ne voglio altre ancora. Fatta una cosa penso subito a farne un’altra e così via: è una “ruota mentale” mia. Sono un’eterna insoddisfatta, in generale, alterno piccoli momenti di soddisfazione a lunghi momenti in cui mi ripeto “devi fare di più”, “devi dare di più” o “questo puoi farlo meglio”. Appena raggiunto un obbiettivo l’obbiettivo diventa raggiungerne un altro ancora, la mia testa ragiona così.

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 Parlando del 2016, non possiamo evitare di parlare del tuo nuovo singolo “Cosa C’è Sotto” prodotta da James Cella,  che anticipa il  tuo primo disco d’esordio in uscita il 30 Maggio 2016. Che bomba!

Grazie mille! James Cella mi ha steso una produzione bellissima sulla quale ho scritto subito, di getto. È un brano molto personale, ci tenevo a farlo uscire, ho sentito il bisogno di mostrarmi per quella che sono, che poi è anche la base da cui parte tutto il disco.

Il messaggio fondamentale che vuoi comunicare  attraverso questo singolo è riferito a quelle persone che non vogliono ragionare sul fatto che sono loro stesse a impedirsi di portare avanti i propri sogni. “Attraverso la passione e la musica si riesce a raggiungere i vari obbiettivi“. Questo è il tuo pensiero che esprimi attraverso le varie strofe in “Cosa C’è Sotto”. Come nasce solitamente una traccia di Mc Nill? Hai una tematica “fissa” sulla quale fai riferimento, oppure varia in base a ciò che vivi quotidianamente?

A volte mi capita che sono in giro per suonare ecc. e in camera scrivo, come anche sui treni o sul bus, anche senza beat. Poi torno casa e sentendo un beat dico “Naaah, è perfetto per quella roba!”. A volte invece capita che un producer mi manda un beat che mi fa partire mille viaggi e scrivo subito. Non c’è una vera e propria tematica fissa, mi piace fondermi col beat in maniera naturale, seguirne il flusso. Naturalmente nei brani c’è parte del mio quotidiano, spesso inizio a scrivere perché qualcosa durante il giorno mi ha fatto pensare a una cosa che mi fa ha fatto pensare a una cosa che mi ha fatto pensare a una cosa e così via.

Parliamo di FEMMINILL, in uscita il 30 Maggio.

Un disco realizzato grazie anche al supporto dei tuoi fans che ti seguono costantemente e con molto affetto, che hanno contribuito e sostenuto il tuo progetto con la campagna su Musicraiser fatta nel 2015 in vista proprio della realizzazione del disco. Sei riuscita a raggiungere un altro grande traguardo! Cosa ti aspetti e sopratutto cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo lavoro? 

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Musicraiser è stato un vero e proprio salto nel vuoto. Ho iniziato la campagna da un giorno all’altro, senza troppe anticipazioni, e vedere il supporto concreto delle persone è stato stupendo. A livello psicologico è stato tosto, sai, l’ansia del “raggiungerò l’obbiettivo? Le persone sosterranno il mio progetto?” c’è stata ed è normale sia stato così. Quando ho raggiunto l’obbiettivo sono rimasta incredula davanti al pc, tuttora non ho le parole adatte per ringraziare chi ha reso possibile la cosa. Nel fare questo disco non ho avuto paura di mettermi in gioco, ho lasciato perdere i discorsi tipo “cosa penseranno se faccio questa cosa?” e ho semplicemente fatto quello che mi faceva star bene, quello che mi andava di fare. Alla fine l’essere se stessi è alla base di questo disco, se non fossi stata me stessa nel farlo avrei tradito me, il disco e chi l’ha supportato. I producer mi hanno passato delle mine, sono davvero grata a loro per avermi dato la possibilità di scrivere su dei beat del genere. Ci sono dentro tante cose, anche diverse fra loro, come credo siano tanti e diversi i tasselli che mi compongono come persona. Anche le collaborazioni non sono state scelte per dare visibilità o per chissà quale altra ragione, le trovo molto coerenti con il mio percorso, con il mio vissuto, sono tutti artisti che stimo e che, in un modo o nell’altro, mi hanno dato qualcosa. Non so dirti cosa mi aspetto, posso dirti che non vedo l’ora di suonarlo in giro perché tengo molto alla dimensione del live, che sono curiosa e ho l’ansia, allo stesso tempo. Sicuramente posso dirti che ho imparato altro da questo disco, che continuerò a trarne qualcosa e che non sarà il primo e l’ultimo.

Oltre al 30 Maggio da segnarci sul calendario, hai altre date da annunciare? Live, piuttosto che incontri con i tuoi fans?

Certo, a Giugno sarò a Firenze, Milano, Bologna e altre date si stanno aggiungendo man mano. Sulla mia pagina si possono trovare tutte le informazioni a riguardo.

Link Contatti:
Per richiedere informazioni si può scrivere a info@nill.it
Facebook: Mc Nill
Twitter: @McNillRap
Instagram: mc_nill

Ringrazio moltissimo Mc Nill per questa bella chiacchierata, augurandole il meglio per l’uscita di FEMMINILL!

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In bocca al lupo per tutto!
Crepi il lupo!

“44 MIXTAPE” di Marti Stone è fuori! – INTERVISTA

Ciao Marti Stone!
Iniziamo l’intervista, con la classica domanda. In che modo è nata Marti Stone in quanto artista? Come ti sei avvicinata al rap? Qual era il tuo obbiettivo iniziale?

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Avevo 12 anni e un gran bisogno di costruirmi un alter ego per affrontare alcune dinamiche con più sicurezza, ero molto vivace e curiosa, ascoltavo rap americano da due anni e lo vedevo come un mezzo perfetto per esternare ciò che avevo dentro in quel momento. Penso che tutto sia stato alimentato dalla mia passione per la scrittura e le lingue straniere.

Nel 2013 hai avuto l’opportunità di inserire alcuni tuoi brani nella compilation Urban di Hitmania, curata da “PIOTTA” (Tommaso Zanello) e inoltre hai firmato un contratto con la sua casa discografica. Raccontaci questa esperienza che ti ha portato alla pubblicazione di ” SULLA BOCCA DI TUTTI” (#SBDT), disponibile su iTunes e Spotify. 

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Nel 2013, dopo 2 EP autoprodotti pubblicati col mio progetto precedente ‘Stoned Monkeys’ (Marti Stone + Daco) sono stata contattata da Tommaso tramite una persona in comune, dopo esserci conosciuti di persona abbiamo iniziato a lavorare a SBDT con Manu PHL dalla sua scuderia e Daco dalla mia. L’ho scritto tutto da zero e l’abbiamo chiuso in 8 mesi lavorando tra Firenze, Roma e Lanciano.

Parlando dei temi che tratti nei tuoi testi, come nasce una canzone di MARTI STONE? Quali sono le tematiche da te più seguite? In che modo le sviluppi? Per quanto riguarda le basi, ho notato che collabori con DJ TESS (dal 2014), com’è nata questa collaborazione?  

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Scrivo per sfogo e per raccontare la mia vita, che negli ultimi anni è stata solo continui spostamenti e rivoluzioni.. com’è giusto che sia alla mia etá. Mi piacciono le metriche irregolari e gli inglesismi, tant’è che una studentessa della Columbia University di New York ha dedicato un capitolo della sua tesi di laurea al mio multilinguismo e alla particolarità dei miei schemi metrici. (Sarà presto disponibile per tutti online)
Per quanto riguarda Tess, ero tornata a vivere in Abruzzo dopo 3 anni di assenza e non sapevo più niente della scena, l’ho contattata su facebook dopo aver visto un suo video. In poco tempo siamo finite a condividere stesso palco e stessa consolle.. Tess non è la mia producer, ma ha curato la selezione e il mixato del 44 Mixtape.

Pensi che il così denominato “rap al femminile” in Italia si stia evolvendo? Hai avuto difficoltà ad inserirti nella scena rap, dove è sempre prevalsa la presenza di uomini ?

Stiamo facendo passi avanti, ci sono sempre più ragazze che rappano e rispetto a prima il livello si è leggermente alzato. I commenti provocatori ci sono sempre stati ma non hanno mai rappresentato un problema per me, soprattutto dopo aver preso il microfono in mano, nessuno ha da ridire.. Piuttosto da imparare.

Quanto conta per Marti Stone lo stile? Cosa pensi del “mondo della notte” di noi giovani? 

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 Lo stile conta perché comunica la tua personalità. Quando non lo fa significa che non è stile, ma moda e che probabilmente anche la tua personalità dipende dalla moda del momento. Nonostante questo mi affascinano molto le varie correnti di stile legate ai generi musicali e di conseguenza a luoghi e periodi di riferimento, io in questo caso sono sempre stata un ibrido, prendendo ciò che mi piaceva di più da ogni cultura cercando di “matchare “al meglio.

Il 30 Giugno 2015 è uscito il tuo nuovo lavoro, disponibile in FREE DOWNLOAD su www.martistone.com , presentaci “44 MIXTAPE” (mixed by DJ TESS). 

Marti Stone & DJ Tess - 44 Mixtape

 Periodo di scazzo post album, molto (troppo) party e hosting alla serate Blackbox, amici di una vita che ti voltano le spalle, tipe che intasano Whatsapp, abuso, amore&disprezzo per la vita… Avevo bisogno di registrare in totale libertà facendo scelte artistiche discutibili. Godetevelo!

” .. Non ci vado al talent, io non ho niente a che fare con quattro sfigati, che per fare un disco hanno cinque ghostwriter “ ( da “SCANDALO” – 44 Mixtape). Domanda riduttiva , data questa citazione, cosa pensi dei talent? Hai mai pensato di partecipare a qualche talent?

Nulla contro i talent, anzi.. Credo che siano una grande opportunità per chi li affronta con mentalità professionale. Dall’altro lato invece del tutto deleteri per ragazzini col sogno di svoltare dall’oggi al domani senza un briciolo di gavetta alle spalle. È per loro quella rima, io mi sto facendo da me senza qualcuno che mi scrive i testi e mi dice cosa devo fare. Partecipare a un talent? Dipende da quale, ma perché no!?

MARTI STONE NEL 2011 – MARTI STONE NEL 2015 : Quali sono stati i cambiamenti in questi anni? Ti senti cresciuta artisticamente parlando? Hai già in programma qualche nuovo progetto per il futuro piuttosto che qualche collaborazione?

In questi anni ho cambiato 3 cittá, con un obiettivo preciso ma senza meta. Sono cresciuta sicuramente, ho perso molte caratteristiche belle ma credo di averne acquisite altrettante.. È cambiato il modo in cui mi approccio alla musica, dopo ogni progetto mi metto subito a provare qualcosa di nuovo, la produzione non si ferma mai.. A breve usciranno alcuni miei feat in nuovi dischi in uscita, sia rap che rock/indie.. Per il mio prossimo disco ufficiale toccherà aspettare il 2016.. Nel frattempo vedrete

Loop Loona: Dalle Mie Parti – INTERVISTA

Ciao Loop Loona! Da dove nasce la passione per il rap?
Ho iniziato a interessarmi alla cultura Hip Hop quando frequentavo le scuole medie, durante quegli anni sono stata alla prima jam Hip Hop giù dalle mie parti ed è stato amore a prima vista. Da lì a un paio di anni ho registrato i miei primi pezzi, per passione e per il divertimento di farlo.

Ph.: Carlo De Gori

Nel 2012 hai partecipato alla prima edizione di Mtv Spit. Unica donna in gara e hai avuto modo di esprimerti di fronte ad un vasto pubblico. Come hai ritenuto quell’esperienza? È stata un’esperienza positiva perché mi ha fatto conoscere tante persone interessanti e un mondo a me totalmente sconosciuto. Ero molto tesa, chiaramente ho fatto molto meno di quello che sapevo fare davanti a un pubblico, ma credo sia normale, era la prima volta che stavo di fronte a una telecamera. Cos’hai da sempre voluto trasmettere con i tuoi brani? In base a quale criterio scegli i temi da approfondire e raccontare nelle tue canzoni? Non mi pongo questa domanda, le cose nascono da sole, istintivamente, non scelgo i temi da approfondire. Fatto sta che alla fine (a detta degli altri) ho degli argomenti, come la donna e l’energia femminile, le mie origini e la mia terra, per esempio. Parlo anche e solo di rap in alcuni casi, come del resto tutti i rapper.

Ph.: Carlo De Gori

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Ascoltandoti, la prima considerazione è che in tutti i tuoi brani emerge il tuo modo di rappare ‘senza filtri’. Cosa vuoi comunicare generalmente alla gente? Non ho filtri proprio perché non mi pongo il problema di comunicare questa o quell’altra cosa, parlo di me e della gente come me. Certamente spero di essere un esempio di forza e carattere per molte persone, per molte donne.

Da pochi giorni é uscito il tuo nuovo video del singolo “DALLE MIE PARTI”, estratto dal tuo album “Senza Fine”, una traccia che contiene un argomento molto delicato, quello della ‘ndrangheta! Come mai la scelta di affrontare questo tema? Non è stata una scelta, le parole sono venute da sé. Il brano parla di una faccia della Calabria, quella più dura, quella più violenta. Di sicuro la Calabria non è solo questo. Io non sono e non voglio fare la paladina della lotta alla criminalità organizzata, mi limito a descrivere qualcosa che conosco, poi sta all’ascoltatore valutare.

LOOP LOONA nel 2014: svelaci quali e se ci sono stati cambiamenti nella tua carriera artistica. Ho realizzato il mio primo disco ufficiale, SENZA FINE, che per me è un inizio, una prima pietra. Sono convinta che per costruire un grattacielo si debba partire dalla base, crearsi delle fondamenta solide, ed è questo che sto cercando di fare.

Cosa pensi della scena rap italiana? Con chi vorresti collaborare? Ci sono un po’ di rapper che mi piacciono, con alcuni di questi magari ci vorrei collaborare in futuro. In generale preferisco lo stile del sud, per flow e testi, ma non è una regola.

Hai date di live in programma da annunciare ai tuoi fans? Sono stata un po’ ferma per motivi personali, da gennaio ricomincerò a suonare. Intanto però l’11 Dicembre a Roma, al Lian Club ci sarà la presentazione del disco.

Ph.: Carlo De Gori

Ph.: Carlo De Gori

LOOP LOONA – “DALLE MIE PARTI” https://www.youtube.com/watch?v=BsB5NYcrZ8k