Intervista a Don Cash – Il flow energico del conduttore e rapper di Discoradio

Ho intervistato Don Cash, conduttore di Discoradio, rapper e autore italiano.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere in merito alle sue origini artistiche,
all’importanza della radio soprattutto negli ultimi periodi, alle mille responsabilità di essere uno speaker radiofonico e non solo.

Ciao Don Cash! Conduttore radio/tv, rapper e autore.
Quando hai avuto il primo approccio col rap e quando con la conduzione radio /tv?
Hai sempre coltivato in parallelo queste passioni che oggi rappresentano il tuo vero lavoro, in particolar modo nei panni di conduttore?
Ciao Andre! Sono quattro termini difficili e sicuramente in ognuno è nascosta una fetta del mio mondo e una vita a se stante. Sono passioni che ho sempre coltivato in parallelo, ma prima di tutto c’è stata la danza. Successivamente mi son dedicato al rap, ad esempio mentre facevo danza in sala, cantavo e provavo le canzoni che ballavo. Nel frattempo, studiando, ho approfondito anche altre discipline, prendendo lezioni di recitazione per capire i movimenti degli attori sul palco e al contempo ho iniziato a dare lezioni in un’accademia, in cui i miei allievi erano attori e cantanti a cui insegnavo a mantenere le corrette posture.  Lo studio è stato ed è importante, di fatti per avvicinarmi al mondo della radiofonia, ho iniziato a studiare con professionisti già avviati e cercando di dare sempre il mio meglio.
Quando ho iniziato a scrivere, ho studiato con autori, con personaggi di spicco e del panorama rap/hip hop internazionale, per arrivare a poter arrangiare un brano che avesse senso e non solo. Ora che mi ritrovo a lavorare tutti i giorni in radio, mi confronto col mostro di me stesso, cercando sempre di dare un pezzo di cuore in più e di poter lasciare il segno attraverso tutto quello che faccio e accompagnato dalla passione primaria: la musica.

Quali sono gli aspetti del tuo lavoro che ti hanno sempre trasmesso maggiori soddisfazioni?
Sicuramente una grande soddisfazione sono i live, il rapporto col pubblico e vedere l’evolversi delle generazioni  nelle discoteche. Ad oggi riscopriamo una terza generazione in cui padri e figli probabilmente vanno insieme nei locali e sono accumunati da una musica che è trasversale. La fortuna che ho ad esempio attraverso Discoradio, è di poter mandare in onda le hit di un tempo, che hanno lo stesso sound delle hit di oggi, che vanno di pari passo alle hit di artisti Hip Hop italiani ed esteri, apprezzate da più generazioni.

Circa un anno fa sei entrato nella grande famiglia di Discoradio e hai intrapreso questa nuova avventura.  Com’è andata la diretta della prima puntata del tuo programma?
Come procede il percorso con questo nuovo team? Raccontaci!
La prima puntata è stato segno di grande responsabilità, arrivando da un altro network e sapendo che nei miei confronti ci fossero grandi aspettative. E’ stata la prima volta in cui di fronte a me non avevo un regista ma una macchina da gestire in autonomia e da comandare con le mie mani, oltre a dover parlare al microfono ed intrattenere, lanciare basi su cui parlare, rappare su intro e coda dei brani, senza dover dimenticare orari, contatti e info da comunicare al contempo.
Grande paura e pressione, che poi si è trasformata nella mia cifra stilistica, ovvero l’idea di introdurre e concludere i brani rappando, accompagnato da talk veloci e tanto altro che mi caratterizza.

Nel mondo della conduzione radiofonica è importante tenere in ottima compagnia gli ascoltatori che si trovano in auto, a casa, in pausa in ufficio, in azienda o in palestra.  Stiamo trascorrendo un momento delicato nella nostra vita, la musica non si ferma e la radio resta un mezzo fondamentale, non solo per gli aggiornamenti quotidiani, ma anche per strappare un sorriso a tutti noi chiusi in casa.  
Anche questa è una grande responsabilità.  In questo periodo quali sono le difficoltà  che riscontra anche una radio?
Si, lavorare in radio, come già accennato, è sempre una grandissima responsabilità, perchè anche sbagliando una parola o un titolo, stai pur tranquillo che qualcuno te lo fa notare ad esempio sui social, idem per ipotetiche pronunce in lingua inglese, sbagliare date ed esprimere vari pensieri.
In queste settimane, più che mai, la responsabilità è triplice in quanto bisogna comunicare aggiornamenti, tenere compagnia  senza stressare l’ascoltatore e in un momento come questo, se si sorride troppo si rischia di passare per un giullare di corte o di infastidire. Quindi bisogna mantenere un livello di concentrazione, che per la durata di tre ore diventa difficoltoso, ma c’è dietro una grande passione e quando ricevi determinati messaggi di supporto, ringraziamenti da parte di persone che ti aprono la porta di casa o la portiera della macchina, accogliendoti nella loro quotidianità, a me resta il “compito” di informare e intrattenere nel migliori dei modi.  E’ talmente appagante che ogni sacrificio viene ripagato in un istante, con un sorriso, con un messaggio, con un audio whatsapp, con un bambino che canta la sua canzone preferita o con un professionista che dopo ore di lavoro, svolta la sua giornata e il suo umore ascoltando il tuo programma.

Cosa ascolta Don Cash nella sua quotidianità?
 Ascolto di tutto, dalla Salsa, Combo, Latin, Jazz, tanto Soul e Blues, cantanti e musicisti del passato, amo ad esempio Ray Charles, Nina Simone, Etta James e i contemporanei.
Per me è importante essere sempre sul pezzo, quindi ascolto tanto rap italiano, che mi serve moltissimo anche vista la realtà di “Real Talk“, per restare aggiornato sulla new wave, sugli ultimi termini della street culture, sulle tendenze o su quello che non va più di “moda”.
Non si può restare indietro e non aggiornati nemmeno per un giorno. I ragazzi di oggi attraverso il web e non solo, sono talmente veloci nelle scelte e nei pensieri,  che per essere un leader in radio, nel web o nella vita in generale, bisogna essere sempre un passo avanti e seguire a parer mio le prime tre regole dell’Hip Hop, “Ringrazia il passato e impara, sii originale e porta in giro l’amore”. Se le becchi tutte e tre, probabilmente riesci ad emergere come buon personaggio da seguire.

Ci sono progetti in vista appena migliorerà questa situazione? Qualche spoiler in esclusiva?
Lavori  in vista c’è ne sono tanti, sia radiofonicamente che a livello musicale per quanto riguarda la figura di Don Cash. In radio ci sono tanti progetti legati al mondo del web, che come ho spoilerato in precedenza, unisce  due realtà molto grandi come ad esempio Discoradio e Real Talk, istituzione nel mondo Hip Hop che riconosce e lancia nuovi talenti.
Ci sono novità che hanno a che fare anche con i social e il mondo della tv. Restate sul pezzo!

“Siate la versione migliore di voi stessi, sempre e dovunque.
Siate l’esempio da seguire e il resto verrà da se”.

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“FEMMINILL”: in arrivo il disco di MC NILL – INTERVISTA

Cara Nill! Tornando velocemente al tuo passato. Qual è stata la “scintilla” che ti ha fatto appassionare al rap ed intraprendere il tuo progetto sin dal 2003?

Ai tempi ero piccolissima, credo che ad “attirarmi” siano stati più elementi messi insieme, dal fatto che fosse un modo diretto per comunicare, alle sonorità che mi entravano in testa e non riuscivano più a uscire. Una volta arrivato il rap nella mia esistenza non ho potuto più farne a meno, tutto quello che ne è derivato è stato un processo naturale.

Col passare degli anni hai raggiunto parecchi obbiettivi, oltre ad aver partecipato nel 2013 e nel 2014, ad un noto programma, che fu una novità a livello televisivo Italiano, MTV Spit, sei stata anche la prima donna ad essersi qualificata alla finale del Tecniche Perfette.  Cos’hai imparato grazie a queste esperienze e soprattutto qual è il tuo giudizio in merito a codeste “avventure”?  

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Ogni esperienza, grande o piccola, per me è importantissima. Cerco sempre di trarne qualcosa da riportare a casa e in studio, ogni volta sono tornata a casa con la consapevolezza di aver imparato qualcosa, da alcune esperienze sono nate altre esperienze e così via. Credo che mettersi alla prova, sia su un palco o, se capita, anche in tv, sia fondamentale: puoi “cantartela”, come si dice dalle mie parti, quanto vuoi da sola chiusa in cameretta, ma cosa ne guadagni? Credo che il mettersi in gioco e l’autocritica siano due elementi fondamentali per crescere.

Mc Nill nel 2003 – Mc Nill 2016. Ti senti cresciuta artisticamente parlando? Quali sono stati i tuoi più grandi obbiettivi e soddisfazioni che hai raggiunto fino ad ora, oltre a quelli precedentemente citati? Ti senti realizzata totalmente?

Mi sento cresciuta ma non voglio mai smettere di farlo. Ho avuto tante soddisfazioni ma ne voglio altre ancora. Fatta una cosa penso subito a farne un’altra e così via: è una “ruota mentale” mia. Sono un’eterna insoddisfatta, in generale, alterno piccoli momenti di soddisfazione a lunghi momenti in cui mi ripeto “devi fare di più”, “devi dare di più” o “questo puoi farlo meglio”. Appena raggiunto un obbiettivo l’obbiettivo diventa raggiungerne un altro ancora, la mia testa ragiona così.

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 Parlando del 2016, non possiamo evitare di parlare del tuo nuovo singolo “Cosa C’è Sotto” prodotta da James Cella,  che anticipa il  tuo primo disco d’esordio in uscita il 30 Maggio 2016. Che bomba!

Grazie mille! James Cella mi ha steso una produzione bellissima sulla quale ho scritto subito, di getto. È un brano molto personale, ci tenevo a farlo uscire, ho sentito il bisogno di mostrarmi per quella che sono, che poi è anche la base da cui parte tutto il disco.

Il messaggio fondamentale che vuoi comunicare  attraverso questo singolo è riferito a quelle persone che non vogliono ragionare sul fatto che sono loro stesse a impedirsi di portare avanti i propri sogni. “Attraverso la passione e la musica si riesce a raggiungere i vari obbiettivi“. Questo è il tuo pensiero che esprimi attraverso le varie strofe in “Cosa C’è Sotto”. Come nasce solitamente una traccia di Mc Nill? Hai una tematica “fissa” sulla quale fai riferimento, oppure varia in base a ciò che vivi quotidianamente?

A volte mi capita che sono in giro per suonare ecc. e in camera scrivo, come anche sui treni o sul bus, anche senza beat. Poi torno casa e sentendo un beat dico “Naaah, è perfetto per quella roba!”. A volte invece capita che un producer mi manda un beat che mi fa partire mille viaggi e scrivo subito. Non c’è una vera e propria tematica fissa, mi piace fondermi col beat in maniera naturale, seguirne il flusso. Naturalmente nei brani c’è parte del mio quotidiano, spesso inizio a scrivere perché qualcosa durante il giorno mi ha fatto pensare a una cosa che mi fa ha fatto pensare a una cosa che mi ha fatto pensare a una cosa e così via.

Parliamo di FEMMINILL, in uscita il 30 Maggio.

Un disco realizzato grazie anche al supporto dei tuoi fans che ti seguono costantemente e con molto affetto, che hanno contribuito e sostenuto il tuo progetto con la campagna su Musicraiser fatta nel 2015 in vista proprio della realizzazione del disco. Sei riuscita a raggiungere un altro grande traguardo! Cosa ti aspetti e sopratutto cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo lavoro? 

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Musicraiser è stato un vero e proprio salto nel vuoto. Ho iniziato la campagna da un giorno all’altro, senza troppe anticipazioni, e vedere il supporto concreto delle persone è stato stupendo. A livello psicologico è stato tosto, sai, l’ansia del “raggiungerò l’obbiettivo? Le persone sosterranno il mio progetto?” c’è stata ed è normale sia stato così. Quando ho raggiunto l’obbiettivo sono rimasta incredula davanti al pc, tuttora non ho le parole adatte per ringraziare chi ha reso possibile la cosa. Nel fare questo disco non ho avuto paura di mettermi in gioco, ho lasciato perdere i discorsi tipo “cosa penseranno se faccio questa cosa?” e ho semplicemente fatto quello che mi faceva star bene, quello che mi andava di fare. Alla fine l’essere se stessi è alla base di questo disco, se non fossi stata me stessa nel farlo avrei tradito me, il disco e chi l’ha supportato. I producer mi hanno passato delle mine, sono davvero grata a loro per avermi dato la possibilità di scrivere su dei beat del genere. Ci sono dentro tante cose, anche diverse fra loro, come credo siano tanti e diversi i tasselli che mi compongono come persona. Anche le collaborazioni non sono state scelte per dare visibilità o per chissà quale altra ragione, le trovo molto coerenti con il mio percorso, con il mio vissuto, sono tutti artisti che stimo e che, in un modo o nell’altro, mi hanno dato qualcosa. Non so dirti cosa mi aspetto, posso dirti che non vedo l’ora di suonarlo in giro perché tengo molto alla dimensione del live, che sono curiosa e ho l’ansia, allo stesso tempo. Sicuramente posso dirti che ho imparato altro da questo disco, che continuerò a trarne qualcosa e che non sarà il primo e l’ultimo.

Oltre al 30 Maggio da segnarci sul calendario, hai altre date da annunciare? Live, piuttosto che incontri con i tuoi fans?

Certo, a Giugno sarò a Firenze, Milano, Bologna e altre date si stanno aggiungendo man mano. Sulla mia pagina si possono trovare tutte le informazioni a riguardo.

Link Contatti:
Per richiedere informazioni si può scrivere a info@nill.it
Facebook: Mc Nill
Twitter: @McNillRap
Instagram: mc_nill

Ringrazio moltissimo Mc Nill per questa bella chiacchierata, augurandole il meglio per l’uscita di FEMMINILL!

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In bocca al lupo per tutto!
Crepi il lupo!