“Paradise” è il nuovo singolo di Luca Guerrieri- INTERVISTA

11060282_10153315291479035_1769442846717544490_n

Chi è Luca Giacomelli aka Luca Guerrieri? 

Luca Giacomelli è un ragioniere di una piccola cittadina che si affaccia sul mare della toscana. Il mio progetto è iniziato tutto per scherzo e dopo qualche anno ho dovuto abbandonare il lavoro che facevo di giorno per dedicarmi a pieno sulla professione notturna.Dopo qualche anno che suonavo in giro per i club locali, ho iniziato a sentire l’esigenza di inserire nel dj set qualcosa di diverso da quello che riuscivo a trovare nei negozi di dischi e da li a poco mi sono comprato un computer ed ho fatto un corso per imparare ad usare “cubase”.  In seguito sono arrivati i primi bootleg e poi le prime idee originali, tra cui Introspect, Last Chance, Sunshine, Fly Away e molte altre, fino ad arrivare ad Harmony.

Com’è nata la hit “Harmony”? 

Harmony è nata alla fine dell’estate 2014, un periodo molto duro per me..un sacco di problemi familiari che poi purtroppo si sono risolti con la scomparsa di una delle persone più importanti della mia vita. Dopo questa batosta in un giorno di Settembre a casa sul mio divano con il mio laptop ho scritto Harmony, ed ho capito da subito che sarebbe stato un disco che mi avrebbe cambiato la vita.

Parliamo della collaborazione con Federico Scavo per la realizzazione di “Strump”. Com’è nata?  

11870729_10153495272734035_4079139240788831265_n

Con Fede collaboriamo ormai da 10 anni, ed ogni settimana ci troviamo per buttare giù idee. Un giorno arriva in studio e mi fischietta il motivo di Strump dicendo, “vorrei fare un disco che fa cosi” e poco dopo eravamo li con il trombettista ad incidere la melodia.

Com’è nato il contratto con l’etichetta discografica “d:vision”?  

11892117_10153542541619035_984718838951757270_n

Con loro collaboravo anche prima di Harmony, e quando Pete Tong l’ha suonato, iniziarono ad arrivarmi offerte da tutte le parti, non ho avuto dubbi ed ho scelto la D:vision.

Quale sono state le soddisfazioni piu’ grandi durante la tua carriera artistica?

Le soddisfazioni più grandi sono state quelle di poter dividere la consolle con quelli che erano i miei miti, uno su tutti Frankie Knuckles.

Luca Guerrieri sei anni fa: ti senti cresciuto artisticamente parlando? Ci sono progetti per il futuro? Puoi anticipare qualcosa ai nostri amici che ti seguono? Hai qualche data in programma? Penso di si, ma non devi domandarlo a me per il futuro ci sono tantissimi progetti, tra quelli più impellenti un remix per un grande artista del momento. Sto aspettando in queste ore notizie più precise, ma ci dovremmo essere. Insieme al mio management stiamo buttando giù delle date per l’autunno, e oltre a delle riconferme come il Circus di Brescia, ci saranno anche nuove realtà soprattutto al Sud.

“Entro in un locale, leggo che come special guest c’è LUCA GUERRIERI”, cosa dovrei aspettarmi da questa serata? 

11873645_10153529595224035_7805948757607093821_n

Ogni serata che faccio è un storia a se. Cerco sempre di far divertire chi ho davanti naturalmente senza snaturare troppo il mio dj set, ma l’obiettivo primario rimane quello di passare una piacevole serata insieme.

Che consiglio ti senti di dare a tutti quei ragazzi che come te, vogliono realizzarsi in questo campo?

Lavoro, lavoro, lavoro e “pochi discorsi”. Il tempo che si impiega a stare su Facebook a scrivere di quello o di quell’altro o a spiegare che il mondo è ingiusto e che lavorano sempre i soliti o che se suoni commerciale sei sfigato ed invece se suoni house sei cool (chi avrà poi le scettro del potere per decidere cosa è cool e cosa no..), per favore questo tempo passatelo a lavorare per la vostra professione! cercare di stupire con il prodotto e non con i post, questa cosa prima o poi finirà, ma la musica non finirà mai.

11986597_10153563050779035_5014890025951081330_n

Presentaci io tuo nuovo singolo “PARADISE”, in uscita oggi su tutti i digital stores.

Paradise mi ricorda i periodi di quando avevo poco più che la patente ed andavo a ballare in giro per la Toscana alle serate più alternative. Ho cercato di riprodurre una melodia epica molto accattivante sopra ad un groove house e una bass line molto acid. Spero che vi piaccia.

Scarica PARADISE in esclusiva su Beatport :

https://pro.beatport.com/track/paradise-original-mix/6963632

“44 MIXTAPE” di Marti Stone è fuori! – INTERVISTA

Ciao Marti Stone!
Iniziamo l’intervista, con la classica domanda. In che modo è nata Marti Stone in quanto artista? Come ti sei avvicinata al rap? Qual era il tuo obbiettivo iniziale?

11224432_703414533121250_7085761898581122644_n

Avevo 12 anni e un gran bisogno di costruirmi un alter ego per affrontare alcune dinamiche con più sicurezza, ero molto vivace e curiosa, ascoltavo rap americano da due anni e lo vedevo come un mezzo perfetto per esternare ciò che avevo dentro in quel momento. Penso che tutto sia stato alimentato dalla mia passione per la scrittura e le lingue straniere.

Nel 2013 hai avuto l’opportunità di inserire alcuni tuoi brani nella compilation Urban di Hitmania, curata da “PIOTTA” (Tommaso Zanello) e inoltre hai firmato un contratto con la sua casa discografica. Raccontaci questa esperienza che ti ha portato alla pubblicazione di ” SULLA BOCCA DI TUTTI” (#SBDT), disponibile su iTunes e Spotify. 

marti_stone_cover

Nel 2013, dopo 2 EP autoprodotti pubblicati col mio progetto precedente ‘Stoned Monkeys’ (Marti Stone + Daco) sono stata contattata da Tommaso tramite una persona in comune, dopo esserci conosciuti di persona abbiamo iniziato a lavorare a SBDT con Manu PHL dalla sua scuderia e Daco dalla mia. L’ho scritto tutto da zero e l’abbiamo chiuso in 8 mesi lavorando tra Firenze, Roma e Lanciano.

Parlando dei temi che tratti nei tuoi testi, come nasce una canzone di MARTI STONE? Quali sono le tematiche da te più seguite? In che modo le sviluppi? Per quanto riguarda le basi, ho notato che collabori con DJ TESS (dal 2014), com’è nata questa collaborazione?  

44 mixtape

Scrivo per sfogo e per raccontare la mia vita, che negli ultimi anni è stata solo continui spostamenti e rivoluzioni.. com’è giusto che sia alla mia etá. Mi piacciono le metriche irregolari e gli inglesismi, tant’è che una studentessa della Columbia University di New York ha dedicato un capitolo della sua tesi di laurea al mio multilinguismo e alla particolarità dei miei schemi metrici. (Sarà presto disponibile per tutti online)
Per quanto riguarda Tess, ero tornata a vivere in Abruzzo dopo 3 anni di assenza e non sapevo più niente della scena, l’ho contattata su facebook dopo aver visto un suo video. In poco tempo siamo finite a condividere stesso palco e stessa consolle.. Tess non è la mia producer, ma ha curato la selezione e il mixato del 44 Mixtape.

Pensi che il così denominato “rap al femminile” in Italia si stia evolvendo? Hai avuto difficoltà ad inserirti nella scena rap, dove è sempre prevalsa la presenza di uomini ?

Stiamo facendo passi avanti, ci sono sempre più ragazze che rappano e rispetto a prima il livello si è leggermente alzato. I commenti provocatori ci sono sempre stati ma non hanno mai rappresentato un problema per me, soprattutto dopo aver preso il microfono in mano, nessuno ha da ridire.. Piuttosto da imparare.

Quanto conta per Marti Stone lo stile? Cosa pensi del “mondo della notte” di noi giovani? 

10307388_564793470316691_5015861382064865221_n

 Lo stile conta perché comunica la tua personalità. Quando non lo fa significa che non è stile, ma moda e che probabilmente anche la tua personalità dipende dalla moda del momento. Nonostante questo mi affascinano molto le varie correnti di stile legate ai generi musicali e di conseguenza a luoghi e periodi di riferimento, io in questo caso sono sempre stata un ibrido, prendendo ciò che mi piaceva di più da ogni cultura cercando di “matchare “al meglio.

Il 30 Giugno 2015 è uscito il tuo nuovo lavoro, disponibile in FREE DOWNLOAD su www.martistone.com , presentaci “44 MIXTAPE” (mixed by DJ TESS). 

Marti Stone & DJ Tess - 44 Mixtape

 Periodo di scazzo post album, molto (troppo) party e hosting alla serate Blackbox, amici di una vita che ti voltano le spalle, tipe che intasano Whatsapp, abuso, amore&disprezzo per la vita… Avevo bisogno di registrare in totale libertà facendo scelte artistiche discutibili. Godetevelo!

” .. Non ci vado al talent, io non ho niente a che fare con quattro sfigati, che per fare un disco hanno cinque ghostwriter “ ( da “SCANDALO” – 44 Mixtape). Domanda riduttiva , data questa citazione, cosa pensi dei talent? Hai mai pensato di partecipare a qualche talent?

Nulla contro i talent, anzi.. Credo che siano una grande opportunità per chi li affronta con mentalità professionale. Dall’altro lato invece del tutto deleteri per ragazzini col sogno di svoltare dall’oggi al domani senza un briciolo di gavetta alle spalle. È per loro quella rima, io mi sto facendo da me senza qualcuno che mi scrive i testi e mi dice cosa devo fare. Partecipare a un talent? Dipende da quale, ma perché no!?

MARTI STONE NEL 2011 – MARTI STONE NEL 2015 : Quali sono stati i cambiamenti in questi anni? Ti senti cresciuta artisticamente parlando? Hai già in programma qualche nuovo progetto per il futuro piuttosto che qualche collaborazione?

In questi anni ho cambiato 3 cittá, con un obiettivo preciso ma senza meta. Sono cresciuta sicuramente, ho perso molte caratteristiche belle ma credo di averne acquisite altrettante.. È cambiato il modo in cui mi approccio alla musica, dopo ogni progetto mi metto subito a provare qualcosa di nuovo, la produzione non si ferma mai.. A breve usciranno alcuni miei feat in nuovi dischi in uscita, sia rap che rock/indie.. Per il mio prossimo disco ufficiale toccherà aspettare il 2016.. Nel frattempo vedrete

A.D.I.D.A.S. è il nuovo Ep di Rossella Blinded – INTERVISTA

Ho avuto il piacere di intervistare ROSSELLA BLINDED, Dj e produttrice italiana che ha pubblicato il suo secondo EP : “A.D.I.D.A.S.” , lo scorso 13 Luglio su una etichetta indipendente di Los Angeles, la All The Hype Records.

Non vi anticipo nulla, buona lettura! 

In breve, chi è Rossella Blinded?

10931401_384463608382390_8778719877596649642_n

Mi sono avvicinata alla musica fin da piccola, in casa mia se ne ascoltava veramente tanta, mio padre è un grande appassionato e collezionista di dischi ma, solo una dozzina di anni fa mi sono avvicinata al mondo del clubbing e del genere elettronico. Quando ho iniziato suonavo principalmente elettronica e hip-hop, ero un’amante dello scratch, passavo tutto il giorno ad allenarmi ai piatti e solo da 4/5 anni ho iniziato a suonare bass music, facevo parte di un collettivo con cui sperimentavamo generi dalla dubstep alla trap, alla drum n bass, ora suono tutto ciò che è bass, genere che produco anche da un due annetti circa. La musica è anche ciò che mi accompagna durante il giorno, amo generi come il trip-hop, la chil, il rock e il solopiano.

Ho scoperto che oltre a dedicare molto tempo per l’attività da Dj e produttrice, riesci a conciliare anche un secondo lavoro, insegnante di inglese. Come vivi il fatto di eseguire questi due tipi di lavoro molto diversi? Riesci ad contemperare entrambe le professioni? 

11046199_404961959665888_3775009338768133967_n

Si per me è molto semplice, sono due lavori diversi ma comunque in 24 ore do spazio sia alla musica, sia alle lezioni che comunque faccio solo qualche giorno a settimana. Diciamo che poi il fare lezioni mi permette di staccare per un po’ la testa dalle produzioni, preparare i mix e scegliere i pezzi per i set, e viceversa così poi da riprendere il lavoro a mente fresca.

Parlando del tuo passato, com’è stato condividere i palchi con artisti come Nero, Datsik, Zeds Dead, Netsky, Far Too Loud e molti altri? 

1896758_342764099219008_3794877143780894617_n

Sono state esperienze veramente che mi porterò sempre dietro, soprattutto per il contatto con il pubblico che è la cosa che amo di più in questo lavoro e penso i ricordi migliori che io abbia. La mia preferita devo dire che è stata la serata con Datsik, avevo suonato fin dall’apertura del locale con tantissime persone di fronte ed è stata tra le accoglienze più calorose che abbia mai ricevuto.

ROSSELLA BLINDED nel 2011 – ROSSELLA BLINDED nel 2015, ti senti cresciuta artisticamente parlando? Quali sono state le esperienze che ti hanno permesso di emergere e inserirti nella vasta scena musicale italiana? 

Sento di essere cresciuta veramente tanto come dj, ma ancora penso di dover far strada come produttrice, specie per il fatto che ora vorrei sperimentare generi diversi da quelli che produco come la future bass. Ma soprattutto penso di essere molto cresciuta come persona, di sicuro il calore che ricevo dalle persone che vengono a sentirmi mi hanno permesso di continuare a credere in me stessa e avere una forza dentro, di farmi sentire libera di sperimentare generi che in Italia, quasi nessuno ascolta e promuove o anche quando passo periodi a ricevere solo porte in faccia. Le esperienze che mi hanno aiutato ad emergere sono state diverse ma citerei il Nameless Festival l’anno scorso che mi ha permesso di farmi conoscere ad un vasto pubblico e soprattutto ad iniziare a fare serate in diverse parti d’Italia, dalla Sicilia al Veneto. Così come suonare al Magnolia di Milano e aver avuto la possibilità di aprire importanti artisti internazionali.

Parlando del genere che suoni e produci. Come mai la scelta della Trap/ Dubstep/ Electro? Qual è l’artista che ti influenza maggiormente nelle tue produzioni?  

1517509_253484448146974_1195028329_n

Devo essere sincera, dipende molto dal periodo e da quello che ascolto. Ho sempre ascoltato valanghe di hip hop, dall’old school fino a quello più recente e amo la scena americana, per questo ho collaborato con un rapper statunitense come Ryshon Jones e adesso stiamo lavorando al nuovo singolo. Così come in questo periodo in cui sto ascoltando artisti come Hudson Mohawke, Flume, Daktyl, Alison Wonderland e Troyboi ho voglia di sperimentare qualcosa di diverso seguendo questo filone.

Dopo l’uscita del tuo primo EP “Massive” (prodotto dall’etichetta californiana All TheHype Records) e che ha raggiunto la TOP 40 Beatport , pochi giorni fa hai pubblicato il secondo EP “A.D.I.D.A.S.” (All Day I Dream About Success). Presentaci e parlaci di questo tuo nuovo lavoro? Com’è nata la collaborazione con DJ YODHA? 

11011735_447964492032301_8509930261938220767_n

A.D.I.D.A.S. è un ep di due tracce fondamentalmente trap, in cui ho voluto sperimentare scelte diverse rispetto al primo ep o al singolo precedente “Beg My Par” come giocare con i sample e con il campionamento di strumenti classici e aggiungere la mia voce in ogni traccia. E’ da tanto che produco e collaboro con Yodha, che è uno dei miei più cari amici, abbiamo anche già collaborato in Massiv e volevamo ancora fare una traccia insieme.

Il nome invece è l’acronimo di All Day I Dream About Success, che si riferisce metaforicamente al fatto che si aspira a realizzarsi ma nel mio caso che prima o poi la bass music in Italia abbia una maggiore visibilità e riscontro.

Se dovessi presentare una tua serata, come definiresti un party con Special Guest : ROSSELLA BLINDED?  

E’ una domanda molto difficile, dipende dalla situazione, ma principalmente direi che sono party molto energici in cui non manca il momento per saltare e in cui spero di dare un intrattenimento musicale spaziando su generi diversi cercando di stupire chi ho di fronte.

Hai altri progetti in vista? Qualche artista con il quale vorresti collaborare? Altre date dei tuoi live set?

Si ora sto terminando il nuovo singolo con Ryshon Jones, sono molto contenta di lavorare con lui anche in questa traccia, e ho diverse date in vista, la prossima sarà a Catania, poi suonerò anche in Sardegna, mia terra d’origine, mi fa sempre un grande effetto suonare lì.

Grazie mille per l’intervista e per la disponibilità!

IL PANCIO: “La voce del meridione”- INTERVISTA

CIAO PANCIO!
IN CHE MODO E’ NATO  QUESTO TUO PROGETTO WEB?

10351810_591325724314263_2558814787639637918_n

Così a caso con gli amici per fare gli scemi, abbiamo fatto la parodia della canzone “NU jorno buono” di rocco hunt tramutandola in “nu jorno e merda” visto la situazione dell’edilizia.
L’abbiamo finita a febbraio poi pensa che ci siam dimenticati di averla fatta e alla fine è uscita a fine aprile
10mila condivisioni in 1 giorno e oltre 1 milione di visualizzazioni (all’epoca non avevo nemmeno la pagina solo profilo)
Da lì apro la pagina è via è andato tutto in salita inspiegabile la potenza della rete.

QUALI SONO STATI I MOMENTI IN CUI HAI CAPITO CHE ‘IL PANCIO’ STAVA DIVENTANDO SEMPRE PIU’ POPOLARE TALE DA ‘GIRARE’ NEL WEB IN TUTTA ITALIA (da sud a nord)? COME HAI REAGITO A TUTTO CIÓ?
Non ci credo ancora.. la prima data che ho fatto è stata scioccante e non la dimenticherò mai a Sellia Marina ero a 1000 kilometri da casa  e pensavo ci fossero 100-200 persone massimo a vedermi e invece erano in 7mila: mi son sentito male dall’emozione.

10514756_794287733936921_7355430730351205023_n

SEI DIVENTATO UN FENOMENO WEB, CAPACE DI DIVERTIRE LE PERSONE TUTTI I GIORNI TRATTANDO ANCHE TEMI CHE RIGUARDANO LA QUOTIDIANITÁ E LA SOCIETÁ Di OGGI. COSA RISPONDI ALLE CRITICHE CHE TI VENGONO FATTE DA TUTTI i “PRESI MALE”?
Ma penso di non essere un fenomeno del web ma un barista che per hobby fa video e interpreta il parere di quella maggioranza silenziosa che vive facebook, con un giusto distacco e con tanta voglia di vederlo come qualcosa per divertirsi non per essere ridicoli.

È CAMBIATA LA TUA ‘REPUTAZIONE” NEL PAESE IN CUI VIVI? ORA SEI VISTO CON “OCCHI DIVERSI” DAI TUOI AMICI?
Beh gli amici si contano sulla punta delle dita e per loro sono l’Andre di sempre ma credo pure per gli altri.
Dove vivo non è cambiato nulla lavoro come prima grazie a dio perchè in questo momento è già difficile avercelo un lavoro.

1625616_420215888129349_842939483132913989_n

SULLA TUA PAGINA FACEBOOK SONO MOLTISSIME LE PERSONE CHE TI SEGUONO, COSA TI SENTI DI DIRE A TUTTI LORO? HAI QUALCHE NOVITÁ CHE INSERIRAI NEL TUO PROGETTO DA SVELARCI IN ANTEPRIMA?
Ma che gli devo dire spero vi divertiate mannaia la puttana!
Anche perché ridere sulla mia pagina è una delle poche che in Italia ancora non si paga.
Novità non si dicono porta sfiga e comunque non c’è ne!

AVRAI UNA DATA A ZURIGO. IN COSA CONSISTE UN PARTY IN COMPAGNIA DEL PANCIO?
HAI ALTRE DATE DA ANNUNCIARE E SOPRATTUTTO, ARRIVERAI A TROVARCI ANCHE AL NORD ITALIA?

10659236_371946229622982_8209959152510560956_n

Compa non mi parlare in 3 persona che mi vergogno.

Una serata con me è per scialarci cantare le mie canzoni ridere e fare festa assieme.
Si, sarò in Svizzera a  Zurigo , poi Palmi, Napoli, Brindisi, Torino insomma tranquilli che arriviamo anche al nord .


  Grazie Pancio per l’intervista!

Loop Loona: Dalle Mie Parti – INTERVISTA

Ciao Loop Loona! Da dove nasce la passione per il rap?
Ho iniziato a interessarmi alla cultura Hip Hop quando frequentavo le scuole medie, durante quegli anni sono stata alla prima jam Hip Hop giù dalle mie parti ed è stato amore a prima vista. Da lì a un paio di anni ho registrato i miei primi pezzi, per passione e per il divertimento di farlo.

Ph.: Carlo De Gori

Nel 2012 hai partecipato alla prima edizione di Mtv Spit. Unica donna in gara e hai avuto modo di esprimerti di fronte ad un vasto pubblico. Come hai ritenuto quell’esperienza? È stata un’esperienza positiva perché mi ha fatto conoscere tante persone interessanti e un mondo a me totalmente sconosciuto. Ero molto tesa, chiaramente ho fatto molto meno di quello che sapevo fare davanti a un pubblico, ma credo sia normale, era la prima volta che stavo di fronte a una telecamera. Cos’hai da sempre voluto trasmettere con i tuoi brani? In base a quale criterio scegli i temi da approfondire e raccontare nelle tue canzoni? Non mi pongo questa domanda, le cose nascono da sole, istintivamente, non scelgo i temi da approfondire. Fatto sta che alla fine (a detta degli altri) ho degli argomenti, come la donna e l’energia femminile, le mie origini e la mia terra, per esempio. Parlo anche e solo di rap in alcuni casi, come del resto tutti i rapper.

Ph.: Carlo De Gori

10454278_1442181369392499_1521871488127400866_o






Ascoltandoti, la prima considerazione è che in tutti i tuoi brani emerge il tuo modo di rappare ‘senza filtri’. Cosa vuoi comunicare generalmente alla gente? Non ho filtri proprio perché non mi pongo il problema di comunicare questa o quell’altra cosa, parlo di me e della gente come me. Certamente spero di essere un esempio di forza e carattere per molte persone, per molte donne.

Da pochi giorni é uscito il tuo nuovo video del singolo “DALLE MIE PARTI”, estratto dal tuo album “Senza Fine”, una traccia che contiene un argomento molto delicato, quello della ‘ndrangheta! Come mai la scelta di affrontare questo tema? Non è stata una scelta, le parole sono venute da sé. Il brano parla di una faccia della Calabria, quella più dura, quella più violenta. Di sicuro la Calabria non è solo questo. Io non sono e non voglio fare la paladina della lotta alla criminalità organizzata, mi limito a descrivere qualcosa che conosco, poi sta all’ascoltatore valutare.

LOOP LOONA nel 2014: svelaci quali e se ci sono stati cambiamenti nella tua carriera artistica. Ho realizzato il mio primo disco ufficiale, SENZA FINE, che per me è un inizio, una prima pietra. Sono convinta che per costruire un grattacielo si debba partire dalla base, crearsi delle fondamenta solide, ed è questo che sto cercando di fare.

Cosa pensi della scena rap italiana? Con chi vorresti collaborare? Ci sono un po’ di rapper che mi piacciono, con alcuni di questi magari ci vorrei collaborare in futuro. In generale preferisco lo stile del sud, per flow e testi, ma non è una regola.

Hai date di live in programma da annunciare ai tuoi fans? Sono stata un po’ ferma per motivi personali, da gennaio ricomincerò a suonare. Intanto però l’11 Dicembre a Roma, al Lian Club ci sarà la presentazione del disco.

Ph.: Carlo De Gori

Ph.: Carlo De Gori

LOOP LOONA – “DALLE MIE PARTI” https://www.youtube.com/watch?v=BsB5NYcrZ8k

PU666Y: “SUONEREMO CON YELLOW CLAW!” – INTERVISTA

Ciao ragazzi, quando e da dove nasce l’idea di iniziare questo vostro progetto?

10302509_512798538848820_5599702719077707135_n

Nasce innanzitutto da una bella amicizia, poi dal fatto che molto spesso ci siamo trovati ad apprezzare le stesse tracce e condividere gli stessi link su facebook, quindi direi che è stata una naturale evoluzione delle cose, stessi gusti, stesso background musicale e stessa voglia di spaccare tutto.

Motivate la scelta del nome PU666Y!

La parola è ispirata da Cobra Krames, ma il fatto che sia diventato il nome del progetto è venuto completamente a caso, avevo scritto quella parola non ricordo in che occasione e GT mi ha detto: “wow figata, è il nome del nostro futuro progetto vero?” e io “uhm..sì”

pu666y

Avete pubblicato molte tracce, supportate da varie etichette o pagine che hanno apprezzato molto le vostre produzioni, ma tra le piú ballate nelle dancefloor, c’è il rmx BLA3 e la collaborazione con gli STEREOLIEZ! Vi sareste mai aspettati questi risultati, direi ottimi?

Beh BLA3 è stato così tanto suonato da chiunque che sicuramente ci ha fatto conoscere a un sacco di gente, e ne siamo contenti perché racchiude un po’ tutta la nostra essenza… mentre le tracce con gli Stereoliez ci hanno fatti uscire un po’ dai ranghi facendoci sperimentare un sacco. E quello che gira ora non è niente rispetto a quello che sentirete, spero prestissimo.

Come mai la scelta di produrre tracce trap e hardcore? si parla di una ‘fusione’ tra i due generi?

Si, molto spesso capita di ascoltare una traccia che parte Trap e finisce Hardstyle (o hardcore che dir si voglia) molto probabilmente perché sia i suoni che la velocità dei generi è molto simile, e poi diciamoci la verità, dopo una traccia a velocità dimezzata gasa di brutto raddoppiare con una bella cassa gabber

Il 6 Novembre avete pubblicato una versione strafiga di EINS ZWEI (in FREE DOWNLOAD).
Siete pronti a gasare nei locali?

10406798_604373229691350_2567454064839587472_n

Quella canzone già gasava sia in locali che in mixtape vari da mesi, per i più attenti non è stata una sorpresa

FD: https://soundcloud.com/pu666y/pu666y-eins-zwei-1k-likes-free-gift

Ho letto pochi giorni fa che il 13 Dicembre suonerete a Milano, accanto a Yellow Claw! Qual è stata la vostra reazione quando avete rievuto la notizia!?

Questa: http://www.reactiongifs.com/r/xwoa.gif(aahahahahah)


Altre date in programma?

Questo giovedì al Circolo Magnolia con Aquadrop, Uabos e Lvnar, 13 dicembre con Yellow Claw e diverse altre chicche che non ci sentiamo pronti a rivelare

MANU LJ: L’estate non è ancora finita – INTERVISTA

Ciao Manu LJ!
Quando e come nasce la tua passione per il canto?

Ph.: Davide Spano

La passione per il canto nasce più o meno a meno di un anno di età. Dicono che nella carrozzina mi muovevo come una pazza quando sentivo suonare la radio. Molto piccola ho provato il brivido del palco e vinto diversi concorsi. A 14 anni ho fondato la mia storica band funky/jazz e nel 2004 ho pensato bene di fare sul serio e chiudermi in studio come un topo a comporre. Chissà se ho fatto bene…

MANU LJ nel 2014. Dall’inizio della tua carriera ad oggi, quali sono state fino ad ora le piú grandi soddisfazioni in campo musicale? Ci son stati dei cambiamenti anche in merito al genere?

430438_10150589682508418_368704016_n

La musica mi ha dato poche vere soddisfazioni ma tantissime risposte. La prima è che non si arriva mai da nessuna parte e che bisogna godersi la vita che si è scelto di fare. Sto iniziando solo adesso a divertirmi. Ho vissuto il fare musica come una ossessione fino a pochi anni fa. Le più grandi soddisfazioni? Aver capito che sono davvero brava a scrivere melodie e che colossi del calibro di Nek mi scrivano periodicamente per darmi la carica ad andare avanti. Poi quando sento qualcuno che canta le mie canzoni impazzisco ancora oggi.

Nel 2012, hai pubblicato “WHAT A LOVE”, una HIT dedicata all’ Italia, con la quale hai conquistato l’attenzione da parte di molti! Te lo saresti mai aspettato un successo simile?

Sapevo che Italia avrebbe smosso le acque. E’ un pezzo ironico. O meglio, chi ascolta distratto non capisce subito che si tratta di una presa in giro nei confronti di un paese che ci sta togliendo il futuro. Poi però guardi il video e leggi tra le righe (e soprattutto dalla coreografia volutamente goffa) la verità. Italia sta ancora adesso muovendo i suoi passi. Ho ricevuto mail da tutto il mondo di persone che ascoltando la mia canzone si sentono un po’ a casa. Questa è la terza soddisfazione.

Qual è l’artista nel panorama italiano con il quale vorresti collaborare?

429709_10150597673463418_247059161_n

Non amo particolarmente il panorama italiano. Sicuramente mi ispirano nomi celebri del mio passato come Raf, Elisa o il grande Zucchero. Ad oggi opterei per Fedez (personaggio che mi dà sensazioni contrastanti a seconda del brano), Neffa, Planet Funk o Subsonica.

Come mai la scelta di scrivere e cantare testi non in italiano?

Non lo so. In un’altra vita probabilmente ero una inglese. Amo il suono che produce la parola in inglese, soprattutto americano. Non ti nascondo però che sto scrivendo molti brani in italiano e ho chiesto aiuto a collaboratori di eccezione come Il Nucleo o Le Strisce (questi ultimi autori di molti brani di Cesare Cremonini).

Hai mai pensato nel passato di partecipare a qualche Talent televisivo?

522127_10151420621213418_129927793_n

E’ una vita che cerco di tenermi fuori dai talent. Non ho mai provato. Ho un altro concetto di musica. Se dovesse capitarmi di essere invitata però, accetterei senz’altro. Diciamo che allora darei la precedenza a concorsi come Sanremo. O, perché no, un X-Factor ma negli USA!

Oggi esce ‘BONDI BEACH, la tua seconda collaborazione con Besford con la partecipazione speciale di Troy Bell. Come son nate queste collaborazioni? Raccontaci!

Besford si trovava a Sydney per lavoro e un bel giorno mi ha chiamato per dirmi che un grande del basketball mondiale che allora giocava in Italia aveva accettato di entrare nel progetto. Non ti nascondo che subito ho pensato ad uno scherzo. Besford è il tipo. Invece era tutto vero. DA quel giorno per un anno intero non ho fatto altro che gestire il calendario degli impegni di questo fuoriclasse americano (super mega impegnato) per fare in modo di creare assieme il pezzo. Lui mi mandava whatsapp vocali per farmi ascoltare le melodie mentre si allenava. Un grande. Una sera l’ho trascinato in un bellissimo studio di Modena e gli ho detto che era il momento. Si è divertito come un matto. E pensare che in campo non ride nemmeno sotto tortura! Quanto a Besford, beh… non potevo trovare collega migliore.

Grazie Manu LJ per la chiacchierata!

Un’altra Shana Dee – INTERVISTA

– Ciao Shana , da cosa nasce la tua passione per la consolle? A che età hai iniziato questo tuo progetto musicale?

Ciao a tutti ragazzi! La mia passione per la musica è nata con me, sin da piccola. Poi crescendo ho capito che poteva diventare anche un lavoro ed uno stile di vita. Ho cominciato nel 2010, facendo un corso per dj, cominciando rigorosamente con giradischi poi sono passata al digitale, ed ancora oggi suono con usb o cd (se capita un locale con giradischi, porto anche qualche disco). Assolutamente non uso controller, sono del parere che non faccia per me, avendo un computer davanti dove stare a smanettare ore ed ore, perdi la simbiosi con il pubblico e quindi il contatto diretto con loro non mi incuriosisce imparare ad usarlo insomma…

Ph.: Cristiano Leuzzi

-Raccontaci la tua Esperienza a Top Dj (come mai l’idea di partecipare). Hai mai partecipato ad altri contest (per dj) passati?

Top Dj è stata un esperienza fantastica, andai a fare il casting quasi per gioco e poi invece mi presero Ho conosciuto persone fantastiche e mi sono divertita molto! Si ho partecipato in passato ad altri contest Nel 2011, nella discoteca PlanetRoma (Ex Alpheus) dove lavoro ancora oggi come dj Resident. Ho vinto appunto questo contest, e quindi vinsi un contratto di esclusiva con loro per quanto riguarda la stagione invernale, ed estiva a “GayVillage”. 

-Qual’è il genere musicale che suoni nei club e che ti rappresenta al meglio? Dopo l’esperienza a TOP DJ, ti senti un’ altra SHANA DEE, artisticamente parlando? Qual’è stata la più grande soddisfazione dopo aver partecipato al programma? 

10378941_4334253891411_6814151969152013545_n

Dopo Top Dj posso dire di aver trovato realmente il mio genere musicale, che mi rappresenta. Quindi ora sono fermamente convinta di continuare la mia carriera sul genere underground, quindi i miei djset sono caratterizzati dalla Tech-House, Minimal, Techno.

La più grande soddisfazione è stata sicuramente ricevere tanti tanti tanti complimenti e poi tutto l’incoraggiamento di persone valide che mi hanno e mi stanno motivando per proseguire al meglio la mia carriera. Mi sento sicuramente un altra Shana Dee, mi sento pronta per crescere artisticamente, giorno dopo giorno.


-Hai dei progetti in vista per i quali lavorerai? 
Hai intenzione di lavorare anche nell’ ambito della produzione?

Ora sto cominciando un corso di Ableton E quindi sì, vi dico che, massimo un anno, vi romperò le scatole anche nell’ambito della produzione Mi trovo molto bene, e credo che usciranno poi dei bei dischi e delle belle collaborazioni.

-Essendo una Dj donna, quanto ‘peso’ dai allo stile?

Quanto peso do al mio stile..? Mah, io cerco sempre di dare un certo “stile” al mio set, e non bado molto all’out-fit, anche se mi piace vestire bene, mi piace vestire sportiva, molto colorata, in un modo tutto mio Ovviamente cerco sempre di adattarmi all’evento…

Ph.: Cristiano Leuzzi

-Hai delle date in programma per le prossime settimane da annunciare a chi ti segue?

Per ora non ho un calendario ben definito,ci stiamo lavorando ma da ottobre ci saranno tante nuove date in tutta itaia Quindi per chi ha seguito TopDj, ascoltato i miei DjSet su RadioDeejay e i miei DjSet on-line, posso dire: di seguire tutte le news sulla mia Pagina di Fb Shana Dee, e se vi va di lasciare un LIKE Sulla mi pagina potranno trovare anche il mio Blog, tutto nuovo! Vi ringrazio per lo spazio che mi avete dedicato, una saluto a tutti i miei fan e a tutte le persone che mi conoscono per la prima volta dopo questa mini intervista! Vi aspetto in qualche mia serata! CIAO!!!

Youssef Giga – INTERVISTA

Non è un coreografo/ ballerino qualunque, perchè ha davvero delle grandi doti artistiche e non per altro ha collaborato con parecchi artisti della scena in diversi video musicali, in programmi televisivi piuttosto che come attore in noti film! 

10599131_429334603874626_5625108640796075608_n

Ciao YOUSSEF , come nasce la tua passione per la danza?

Mi sono avvicinato al mondo della danza da piccolino, un po’ per curiosità, un po’ per imitare i più grandi e soprattutto per l’amore verso la musica. Ho creduto profondamente nella mia passione e non ho mai smesso di metterla al primo posto della mia vita. 

Ph.: Michael Dotti

Ph.: Michael Dotti

-Quali sono state le prime soddisfazioni?

Le prime grandi soddisfazioni le ho potute provare ballando durante i live di alcuni “big” della scena musicale italiana ed internazionale come LMFAO, J-Ax, Club Dogo, Fabri Fibra, Marracash, Dj Motiv8 (Black Eyed Peas), Er Piotta, Tormento, Nesli, Emis Killa, Ensi, Two Fingerz.

-Da chi sei stato scoperto (non avendo mai partecipato a dei talent’s)?

E’ stato Il popolo del web a scoprirmi e ancora oggi è a loro che devo i miei più riconoscenti ringraziamenti per il costante ed intenso supporto.

Ph.: Michael Dotti

-Leggendo la tua bio, mi rendo conto che hai lavorato con molti artisti della scena musicale e televisiva, qual è stata la proposta di collaborazione più inaspettata?

Proprio l’anno scorso è arrivata quella che io considero la proposta più inaspettata che mi sia capitata, ovvero quella di collaborare con MTV Francia in veste di coreografo e ballerino per uno spot del canale francese. E’ stata una splendida esperienza.

Ph.: Michael Dotti

Ph.: Michael Dotti

-Ultimamente hai collaborato con la Tim. Ora tutti possono vedere Giga in giro per le vie del paese! Com’è nata questa collaborazione?

Sono stato contattato dal loro staff questa primavera per lo shooting della nuova campagna pubblicitaria ..Ed ora mi ritrovo sui cartelloni pubblicitari in giro per l’Italia. 

Ph.: Micheal Dotti

-Puoi svelarci qualche progetto futuro?

All’inizio di giugno è uscita la mia prima canzone “La mia bottiglia fa” interamente creata e ideata da me insieme al mio amico e produttore Lussorio Piras. Si tratta di un progetto, nato un po’ per gioco, per il quale ci siamo impegnati a 360° e che coniuga la nostra grande passione per la musica e per la danza. A breve l’uscita del nostro nuovo pezzo che si chiamerà “MOLLAMI” al quale stiamo lavorando intensamente.

Grazie per l’intervista GIGA! 

PELUSSJE, tutto ciò da sapere sul duo – INTERVISTA

Prima di iniziare con l ‘intervista, volevamo informarvi di un super evento organizzato da MTV, al quale i PELUSSJE parteciperanno il 13 Settembre 2014 e potremo votarli “abbomba”,fino a 10 volte al giorno fino all’otto Settembre per poterli vedere vincere il premio della categoria “BEST NEW GENERATION ELECTRO”. (http://digitaldays.mtv.it/vota/)

3studio_low

Com’ è nato il progetto PELUSSJE e la passione di entrambi per la musica? 

La nostra storia parte in realtà da molto lontano. Ma per sintetizzare diciamo che il progetto Pelussje, come molti già sapranno, è nato nel “lontano” 2004; all’inizio facevamo un ibrido di synth-pop/indie-electro live, che si è poi naturalmente evoluto in DJ set. La nostra sintonia dietro alla consolle e col pubblico è stata da subito perfetta. 

Avete raggiunto molteplici obbiettivi dal 2004 ad oggi, compreso un EP con ULTRA RECORDS quest anno (etichetta disografica di Steve Aoki, Pitbull, Calvin Harris, David Guetta..). Com’é nata questa collaborazione? Qual’ è stata la vostra reazione? 

La collaborazione con ULTRA è arrivata mentre eravamo a Los Angeles per un periodo tra tour e collaborazioni varie, con un’email ci proponevano di realizzare questo EP di Remix ufficiali scegliendo alcuni pezzi che sono vere pietre miliari della musica, dal leggendario catalogo Salsoul e West End. Per noi è stato un onore poter spulciare tra centinaia di meravigliosi brani che ci avevano accompagnato per tutta la vita e cresciuto artisticamente…il solo problema è stato SCEGLIERE!!  

10464269_10154285002315193_7933671286198888911_n

PELUSSJE nel 2004 – PELUSSJE nel 2014; come vi ‘vedete’ oggi, dopo questi dieci anni di esperienze (musicalmente parlando)? 

Ci vediamo sicuramente molto evoluti rispetto a quando abbiamo iniziato, e proprio l’evoluzione è sempre stata una caratteristica fondamentale di questo nostro progetto. Amiamo milioni di generi e sottogeneri musicali (a parte il Reggae, che fa cagare a entrambi LOL) e ci piace esplorarli sperimentando senza porci nessun paletto, anche se questo molto spesso diventa un’arma a doppio taglio. Essere sempre nuovi e freschi è stimolante, e in più ci fa conquistare importantissimi nuovi aficionados. Ma al tempo stesso si rischia sempre che quella parte di loro un po’ più abitudinaria, o comunque più affezionata solo ad un certo tipo di suono, non digerisca i cambiamenti e reagisca purtroppo in modo negativo.

(Domanda indiscreta ahah) Tutti sanno che siete un duo musicale ma lo siete anche nella vita privata, cosa si prova a condividere questo splendido lavoro, soprattutto con la propria donna e condividerlo anche nella vita privata? (domanda per James)

Beh, è fantastico! Suonerà smielosamente insopportabile, ma siamo una coppia perfetta. Ci compensiamo a vicenda e da sempre ci stra-piace fare le cose assieme, dal divertirci al lavorare duramente. Chiaro che qualche volta ci scorniamo -we are human after all, diceva qualcuno- ma è normale, essendo i nostri due caratteri molto forti. Ma si tratta pur sempre di un tipo di confronto costruttivo che aiuta a crescere. E poi regà, diciamoci la verità: chi non sognerebbe di fare millemila lune di miele tutte spesate in posti fantastici in giro per il mondo?! E che in più culminano col suonare i propri pezzi in posti da paura, creati con passione proprio con la persona che ami! 

Azzarderei un “epic win”, se m’è concesso.

Pelussje-02

Per te Chiara? 

Concordo. Da quando stiamo insieme abbiamo sempre condiviso un rapporto simbiotico, prima all’università e poi professionalmente (sia come grafici che come musicisti). Lavorare insieme per noi è sempre stato naturale, il che non è una cosa così scontata per tutte le coppie, anzi!! Ci riteniamo molto fortunati, siamo cresciuti insieme e ci siamo “modellati” a vicenda attorno ai nostri rispettivi caratteri, condividere tutto è impagabile. 

Cosa ne pensate del genere dubstep qui in Italia? Andrebbe diffuso di più? Da due/tre anni a questa parte (dall’uscita di Skrillex praticamente) è piú conosciuta e piaciuta maggiormente! Cosa dite in proposito? 

10458637_10154422922225193_6312567272847404356_n

PELUSSJE and SKRILLEX

 La dubstep ha una storia di parecchi anni, e come ben sai noi stessi siamo stati fieri fautori nella diffusione di questo genere qui nel “Bel Paese”. E c’è da dire che ha avuto il suo periodo d’oro. Ma la dubstep è stato un genere molto duro da digerire dal grande pubblico data la sua aggressività e complessità. Come in tutte le forme d’arte anche nella musica i nuovi movimenti sono sempre l’esatto opposto -una naturale contrapposizione- di ciò che è venuto prima. La dubstep è stata proprio questo, e fino allo scorso anno e mezzo andava abbastanza forte, soprattutto grazie al particolare sound coniato dal buon Skrillex. Un suono che è servito a tutti noi per alzare il livello di produzione e per sperimentare su nuove strade, e che -diversamente da quel che affermano molti- non è destinato a scomparire, tutt’altro. Esattamente come successe con due generi “difficili” come punk e metal, che hanno lasciato un segno indelebile e marcato nella musica venuta dopo di loro; ora anche la dubstep è entrata in pianta stabile nella composizione di tutta la nuova musica, senza eccezione alcuna, dal rock al pop più radiofonico. E’ poi indubbiamente visibile come la stessa si sia naturalmente evoluta ed abbia ispirato (o addirittura dato vita) a molti generi come glitch-hop, ghetto funk, dirty dutch, trap (in tutte le sue sfumature), jersey-club, future house, solo per citarne alcuni.

“OHTEWA”, un nuovo progetto parallelo a PELUSSJE, potete anticipare ai vostri fans di cosa tratterá? (anticipazione) 

Ohtewa è un progetto che volevamo prendesse vita già da molto tempo, proprio per poter produrre musica col 100% della libertà, che a volte ai Pelussje non è concessa per questioni di coerenza al progetto e per rispetto verso i nostri fan. 

Ohtewa significherà per noi muoverci a 360°, sperimentare e giocare con tutte quelle idee golose che ci ronzano in testa e che restavano accantonate ormai da parecchio tempo. A metà Agosto uscirà un nostro Mix esclusivo per Noisey (http://noisey.vice.com/it/) che includerà il primo brano targato Ohtewa, quindi non vi resta che aspettare… 

https://www.facebook.com/Ohtewa

Progetti e date/tour per i prossimi mesi al estero e in italia? 

Progetti per il futuro ce ne sono veramente tanti…al momento stiamo lavorando al nostro nuovo album, che lo stesso Skrillex ha ascoltato e commentato in modo molto positivo quando siamo stati suoi ospiti al Castello Scaligero a Verona. 

Dopo un po’ di vacanze estive potrete trovarci in Italia all’End Summer Fest di Varese il 29 Agosto, il 6 Settembre al The Loft di Vienna…e ovviamente il 13 Settembre sul palco degli MTV Digital Days!  

Il 12/13 Settembre suonerete appunto alla Reggia di Venaria Reale a Torino in occasione degli MTV Digital Days e siete anche in nomination nella categoria “BEST NEW GENERATION ELECTRO”. (FATE UN APPELLO AI VOSTRI FANS!) 

Ci fa un po’ sorridere essere stati nominati in questa categoria, in quanto non ci consideriamo propriamente “newbies” del settore, ma questa è per noi un’opportunità incredibile che abbiamo accolto col massimo entusiasmo! Ci stiamo già preparando per questa esibizione, non vediamo l’ora di essere lì, sarà un’emozione pazzesca!! 

Se volete darci il vostro appoggio potete votarci andando sul sito http://digitaldays.mtv.it/vota/, nella categoria Best New Generation Electro potete votarci tutti i giorni fino all’8 Settembre,
dandoci fino a 10 voti al giorno!